Come mettere online un sito Registrare un dominio, procurarsi un hosting e creare un sito: il tutorial che spiega come fare

<span class="entry-title-primary">Come mettere online un sito</span> <span class="entry-subtitle">Registrare un dominio, procurarsi un hosting e creare un sito: il tutorial che spiega come fare</span>

In questo articolo proverò a spiegare, nel modo più semplice possibile, come possiate creare il vostro sito web: per farlo sarà necessario comprendere come registrare un nome di dominio (ad es. nomeamiascelta.it) e come “hostare” il sito, ovvero renderlo disponibile sulla rete WWW (ad esempio caricando i file di wordpress ed il database in remoto).

Nonostante alcune piccole complicazioni in cui potreste incorrere, si tratta di un processo più semplice di quello che si possa credere: seguendo i passi indicati potrete creare il vostro sito in pochi e semplici passi. Facciamo prima qualche necessaria premessa, e a breve vedremo come sia possibile creare lo spazio per il nostro sito personalizzato.

Premessa: hosting (e siti) gratuiti

Potresti aver letto, prima di capitare su questa pagina, di qualche offerta di hosting gratuito per il tuo sito web, offerta da qualche provider in rete. Sostanzialmente questi servizi (ad esempio 000webhost) sono reali, funzionano al 100% e non si tratta quasi mai di “bufale” (per quanto valgano le precisazioni specificate di seguito).

Gli hosting gratis, di norma, ti chiedono di registrarti gratuitamente, lasciando il tuo indirizzo di posta sul quale successivamente riceverai un link di validazione per attivare il tuo account ed iniziare così a costruire il tuo sito web.

I tre passi fondamentali da seguire sono espressi di seguito.

Fase 1: registrare un nome di dominio

Attualmente dal sito di SupportHost potete registrare il nome che preferite cliccando sull’apposito bottone in home page, oppure dal menù principale su domini->Registra. Tanto per capirci se abbiamo un nome tipo www.mionome.it, www è il dominio di terzo livello (che qui non ci interessa), mionome è il dominio di secondo livello mentre it è l’estensione o dominio di primo livello. Il menù che si aprirà sarà molto simile a quello dell’immagine che vedete a corredo di questo paragrafo, e non dovrete fare altro che:

  1. inserire il nome che avete scelto per il vostro sito;
  2. verificare che sia libero (cioè registrabile, se per es. è stato già acquistato da un’altro dovrete cambiare estensione o nome di secondo livello oppure entrambi).
  3. tornare al punto 1 se il dominio scelto fosse già occupato.
  4. …finito, il vostro dominio è pronto ad essere registrato: non vi resta che seguire la procedura guidata, inserire l’anagrafica a cui intendete registrare il dominio e pagare mediante PayPal o carta di credito.

Nota sull’anagrafica: ogni dominio è intestato ad una singola persona o azienda o associazione: solitamente questi dati sono quelli a cui è possibile associare i contenuti del sito (ad esempio nel caso di rivista online potrebbero coincidere, in molti casi, con il nome del direttore responsabile), e non riguardano il webmaster del sito. Quindi se state facendo un sito su commessa, per intenderci, non dovrete inserire come anagrafica il vostro nome bensì quello del vostro cliente.

Fase 2: procurarsi un servizio di hosting

La scelta qui è davvero molto vasta: troverete hosting dalle caratteristiche sostanzialmente simili a prezzi piuttosto diversi tra loro, quindi tenete d’occhio il mercato e provate a consultare delle liste apposite che trovate mediante Google.

In generale, ad esempio, la buona parte dei siti appena creati possono funzionare tranquillamente su hosting condivisi come quelli che ho riportato in questa pagina. Tutto dipende in questa sede da che tipo di sito volete creare:

  1. per un sito vetrina, statico in HTML (no PHP), da aggiornare poco nel tempo oppure da costruire mediante SiteBuilder potreste prendere in considerazione Keliweb, Bluehost oppure Supporthost;
  2. per un sito dinamico in wordpress, Joomla!, Drupal e così via, dovrete ponderare la scelta che comunque si potrebbe ricondurre ad una delle precedenti;
  3. se volete semplificarvi la vita potete, infine, scegliere un servizio che offre pacchetti annuali per siti che potrete aggiornare voi stessi mediante builder molto avanzati, come ad esempio 1&1. Puoi provare l’offerta 1&1 Mywebsite per 30 giorni gratis.

Nota: il più delle volte rivolgendosi all’hosting web scelto è possibile richiedere sia l’acquisto di uno spazio web che di un dominio.

Fase 3: costruire il proprio sito web

Come scritto all’inizio qui esistono più opzioni, tutto dipende dal tipo di sito che volete realizzare, dalle vostre competenze, dalle risorse e dalle tempistiche a disposizione. La costruzione di un sito, comunque avvenga, passa per una fase di messa a punto dei contenuti (quante pagine avrò, come saranno disposte), una di stesura del layout (grafica, menù e così via), una di inserimento di eventuali widget, una ulteriore di stesura dei contenuti (filmati, testi, foto) ed una finale di test e lancio del sito web.

La tabella seguente riassume quanto appena visto.

HostingPrezzo / Anno (€)
Hosting Gratis0.00
Coolnetwork20.00
Keliweb SSL + IP Dedicato200.00
VPS Cloud L1119.00
Pop.it20.00
Dedicato ServerPlan 1188.00
InterHosting Business Linux60.00
Tophost - Topweb20.00
DagmaWEB - DagmaPack R4599.00
Hosting multidominio - Serverplan900.00
HostingVirtuale Frazionabile300.00
AziendeItalia124.00
Small Hosting Linux16.00
MisterDomain30.00
Aruba21.00

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