Siti dinamici e siti statici: le differenze

Siti dinamici e siti statici: le differenze

Cosa cambia tra un sito statico ed uno dinamico? In prima istanza, il primo non viene usualmente modificato se non una tantum, non possiede funzionalità interne come la ricerca interna nel sito o la possibilità di inserire contenuti, solo in certi casi permette di commentare e soprattutto, a livello di prestazioni, è molto veloce da caricare nonostante risieda su un hosting non troppo performante. Di fatto, i siti statici sono del tutto immuni a problematiche di sicurezza legate ad SQL o code injection. Di contro, un sito dinamico è più versatile, richiede altrettante risorse e massima manutenzione, aumenta il grado di personalizzazione anche per gli utenti meno esperti e fa in modo di valorizzare la creazione dei contenuti rispetto al “come” essi vengano resi visibili sul web (HTML, CSS). Un sito statico è più complesso da mantenere, gestire e soprattutto modificare nel tempo.

Ma andiamo a vedere nel dettaglio un confronto tra le due tecnologie.

Siti statici: sono come delle fotografie (statiche, non cambiano nel tempo) che solo un webmaster sa modificare

foto-antiche-madrid-granviaUn sito statico è fatto in HTML / CSS senza null’altro, non possiede quindi elementi che varino nel tempo ed è ideale per quei siti che volete lasciare invariati, dopo averli creati, per molto tempo. Hanno il vantaggio principali che tendono ad essere molto leggeri e veloci da caricare per natura, e non creano problemi su database memoria o CPU del vostro hosting. Nonostante quindi la velocità maggiore nel caricare le pagine (un sito molto visitato in HTML statico può essere supportato con relativa “leggerezza” anche da un server condiviso), diciamo da subito che per cambiare l’URL di una pagina (es. sito.it/prova.html) dovrete di fatto rinominare il file prova.html, oppure implementare appositi alias mediante HTACCESS o comunque lato server. Non si tratta esattamente di una scelta troppo pratica anche perchè, di fatto, per modificare qualsiasi cosa a livello visuale nel sito dovrete sostanzialmente Le fasi di creazione di un sito web in generale sono state descritte all’interno di questo articolo: Come si crea un sito. Se cercate soluzioni molto semplici ed altrettanto a portata di mano potete seguire, inoltre, i suggerimenti in quest’altro articolo che ho scritto.

Siti dinamici: sono come dei portafotografie digitali che chiunque (o quasi) può modificare

Schermata 2013-12-06 alle 16.39.33Per rendere l’idea, se un sito statico è una foto Polaroid (R) oppure una foto scattata con macchina analogica, un sito dinamico è l’equivalente di un portafotografie digitale: comodo da usare, veloce e soprattutto possiamo inserirci le foto che desideriamo quando e come vogliamo. Un sito dinamico ha bisogno di un hosting con supporto PHP (oppure ASP, in certi casi) e MySQL: il primo serve a supportare la “logica” di funzionamento delle pagine, quindi la generazione di articoli, pagine statiche, URL e a volte widget, mentre il secondo fa da “archivio” dati, in tutto o in parte, dei contenuti dei post, delle immagini, dei link e via dicendo. A differenza del caso precedente il markup HTML (chiamarlo “codice HTML” è errato perchè, di fatto, si tratta di un markup che stabilisce assieme al CSS l’aspetto esteriore delle pagine) viene generato da PHP in modo trasparente per l’utente che, di suo, fornisce un’apposita interfaccia chiamata backend (o backend amministrativo) che si presenta come un editor Word. WordPress, Drupal, Joomla! ed ArticleMS sono esempi reali di CMS per blog e sono, di fatto, anche siti dinamici. È possibile, altresì, rendere statico un sito dinamico, ovvero scaricabile come file HTML separati, utilizzando un software gratuito come SiteSucker, mentre le fasi di creazione di un sito in generale sono state descritte all’interno di questo articolo: Come si crea un sito.

Di seguito riporto una tabella riassuntiva delle due tecnologie.

 Sito StaticoSito Dinamico
Velocità di caricamento pagine (senza ottimizzazioni specifiche, si veda per WP *)Ottimale (il server deve inviare semplicemente dei file statici)Dipendente da più fattori (db, server, plugin, CMS, numero pagine)
Possibilità di modificare i contenutiEditando le pagine HTML una ad unaMediante un editor "alla Word"
Possibilità di modificare header e footerSì ma a fatica: il sito è statico, bisogna modificarli una pagina alla voltaNormalmente sì, agendo sui file HTML o TPL o PHP del theme o template
Archivio del sitoSì, con opportuni accorgimentiSì, di default
Indicizzazione sui motori di ricercaIndifferente, ma i principianti rischiano che alcune pagine non sia indicizzateIndifferente, ma i siti dinamici sono più "facili" da far indicizzare nel tempo
Commenti nel sitoSolo con Disqus o similiCon sistema integrato nel sito o con Disqus
Possibilità di inserire un motore di ricerca internoNo, a meno di usare il widget di Google che, peraltro, va inserito con un certo criterio.
Possibilità di personalizzazione grafica per l'utente finaleScarsa / Nulla, a meno che non conosca HTML e protocollo FTP: vari effetti collaterali inclusi in questo approccio (modifiche indesiderate, impossibili o troppo complesse)Ampia: normalmente si cambia tema e widget con un click
Facilità d'uso per l'amministratoreScarsaDi solito molto elevata, anche in dipendenza del CMS utilizzato: Wordpress, Joomla! e così via
Possibilità di modificare gli URLSolo modificando il nome dei file HTML o delle cartelle, a seconda dei casi. Il mod_rewrite di Apache può essere utile al casoSolitamente mediante editor apposito lato backend. Il mod_rewrite di Apache può essere utile al caso, se opportunamento configurato
Cache delle pagineSolo sotto opportune condizioni (CloudFlare, ad esempio)Mediante comodi plugin, di solito, oppure integrato direttamente nel sito.

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