A cosa serve la shell SSH?

A cosa serve la shell SSH?

clou

L’hosting di tipo VPS è una macchina virtuale che viene venduta come servizio di hosting: quello che la differenzia dagli ordinari pacchetti condivisi è la possibilità per il cliente di accedere da remoto alla macchina (solitamente da shell SSH) al fine di configurare nel minimo dettaglio la stessa. L’utilizzo della shell è ciò che in definitiva viene sottovalutato (o del tutto ignorato) da molti utenti, ed è quello che finisce per scoraggiare dall’acquisto molti altri di essi.

Solitamente i servizi VPS o Virtual Private Server sono caratterizzati dalle seguenti caratteristiche:

  1. IP dedicato pubblico, nella maggioranza dei casi
  2. Accesso diretto alle risorse: CPU, memoria RAM, spazio web, banda mensile a consumo.
  3. Ridondanza di rete per garantire il massimo della responsività della macchina (questa feature può cambiare sensibilmente di pacchetto in pacchetto ed in base alle differenze tra hoster)
  4. Attivazione entro una giornata lavorativa, normalmente
  5. Possibilità di effettuare l’upgrade ed il downgrade da un’offerta ad un’altra, in qualsiasi momento e a seconda delle necessità del momento (è questa la caratteristica che molti chiamano “scalabilità” delle VPS)
  6. Sistema operativo a scelta del cliente: Windows o – molto più spesso – varie distro di Linux (in diverse versioni)
  7. Autonomia assoluta del cliente che, mediante interfaccia web di solito, può effettuare il reboot (riavvio), l’avvio, lo stop del server o l’installazione del sistema operativo da zero
  8. Accesso alla shell come utente root (nota: agendo su una VPS, a meno che non sia managed o gestita da un sistemista pagato a parte, è sotto la completa responsabilità dell’utente anche la messa in sicurezza del sistema, anche solo se utilizziamo un server PHP/MySQL come spiegato in questo mio articolo)
  9. Pagamenti mensili che si possono usualmente disdire senza impegno in qualsiasi momento (a partire dal mese successivo)
  10. Supporto 24 / 7 / 365, giusto perchè certi smanettoni ed appassionati di marketing non dormono mai ed è giusto che vengano supportati :-)

Che cos’è (e a cosa serve) la shell SSH

Non ci sono dubbi, quindi, che per gestire questo enorme numero di feature sia necessario ricorrere ad uno strumento di altrettanto livello come la shell SSH: detta altresì shell Unix, si tratta di un interprete a linea di comando che accomuna sia le distribuzioni Linux (RedHat, Ubuntu e così via) che i sistemi operativi OS-based (Macintosh). L’utente, in sostanza, agisce sulla macchina mediante l’utilizzo di un particolare comando (ssh, vedi qui per approfondimenti) che permette di inviare le istruzioni via rete e di eseguirle come se fossimo in locale, ovviamente previo inserimento di username e password (che il provider ci avrà fornito al momento dell’acquisto). La caratteristica fondante di SSH, inoltre, è che permette di accedere al sistema operativo in modalità protetta sia a livello di connessione (criptata) che a livello di inserimento obbligatorio di un’utenza autorizzata per farlo, in modo da evitare attacchi di sniffing o intercettazione di dati dall’esterno (vedi figura, dove mostrano un client UNIX che accede via TCP ad un server dello stesso tipo inviando vari comandi, mentre SSH fa da “involucro” al canale di comunicazione).

p19715

Ci sono molte guide che spiegano quale siano le migliori strategie per agire sulla shell, a mio avviso è un qualcosa di veramente poco pratico se non avete mai fatto nulla via terminale sul vostro PC Linux/Unix, ci vuole un minimo di esperienza per farlo per quanto non sia neanche troppo difficile da imparare: ci sono le guide che ho scritto personalmente a riguardo per Keliweb (in italiano), ma esistono molti altri tutorial in giro per la rete, quasi sempre in inglese ma di ottimo livello, per quanto esistano alcune piccole differenze di sintassi che a volte possono causare problemi. Pensare di fare uso di una VPS unmanaged senza conoscere la shell è secondo me impraticabile, e lo scrivo perchè ho visto più volte cosa comporta: non è comune proteggersi da attacchi informatici DoS come di altra natura, ed il rischio è quello di vedersi dismettere il servizio (non basta l’assunto “all’italiana” per cui “se pago, esigo di avere un servizio”, perchè la natura dei servizi di hosting impone – specie nei casi di siti professionali – che la conoscenza informatica del cliente sia sempre quantomeno di base per poterne fare uso al meglio).

Ti piace questo articolo?

0 voti

Su Trovalost.it puntiamo sulla qualità dei contenuti da quando siamo nati: la tua sincera valutazione può aiutarci a migliorare ogni giorno.

Ti potrebbero interessare (FAQ Hosting & Dintorni):

Cerca altro nel sito

Clicca sul box, e scegli la sezione per vederne i contenuti.

A cosa serve la shell SSH?

L’hosting di tipo VPS è una macchina virtuale che viene …
[ 0 ] 0 utenti hanno votato questa pagina