Web hosting: guida completa dalla A alla Z

Web hosting: guida completa dalla A alla Z

Guida passo-passo alla ricerca delle caratteristiche più importanti di un provider.

Affidabilità. L’affidabilità si traduce nel fatto che abbiate fiducia nel vostro provider, cosa purtroppo piuttosto rara oggigiorno e non certo incoraggiata da spot pubblicitari troppo promettenti o ingigantiti. D’altro canto molti hosting gratuiti  – tipo 000webhost o Byethost – fronteggiano con eccessiva superficialità i problemi tecnici, ed hanno la pessima abitudine di cancellare i vostri dati senza preavviso, chiudendovi i siti senza una reale “giusta causa”. L’affidabilità, in altri termini, tende a contrapporsi in modo inversamente proporzionale al livello di economicità del servizio.

Backup. Fare backup periodicamente è a volte scomodo o noioso, ma rimane necessario per evitare di perdere il lavoro caricato sul server. Il numero di copie dovrebbe essere effettuato con la stessa frequenza con cui effettuate modifiche al vostro sito, aggiungete contenuti o scrivete articoli, preferibilmente mantenendo una copia del sito in locale. Ogni hosting che si rispetti dovrebbe permetterlo senza troppe complicazioni mediante FTP, o – nella migliore delle ipotesi – generando un file zip con tutti i vostri file (file + dump SQL) che potete scaricare.

Condiviso. L’hosting condiviso (shared hosting) è la soluzione ideale per buona parte dei vostri siti, ma se caricate più portali molto frequentati su uno stessa locazione fisica rischiate qualcosa in termini di efficenza. Le soluzioni shared possono essere potenziate mediante cluster con load-balancing – o bilanciamento del traffico – oppure evolvere in soluzioni semi-dedicate, VPS, cloud o – in casi estremi – dedicate.

Database. Nessun sito moderno – tranne rare eccezioni come Drake e GetSimpleCMS – puo’ funzionare senza un server di database: MySql con PHPMyAdmin rimane la soluzione più sicura e diffusa, ma fate sempre molta attenzione che lo spazio disponibile non sia troppo limitato per i vostri scopi.

Efficenza. La responsività di un hosting è fondamentale, e per capacitarvene dovreste chiedere al settore prevendita se è possibile provare una demo funzionante dei servizi, cosa che i provider sono spesso inspiegabilmente restii ad effettuare.

Fregature. Molti web hosting promettono senza poter mantenere, illudendovi di poter fare di tutto quando poi, in realtà, praticano semplicemente overselling (vedi anche sotto).

Gestione del pannello: le due soluzioni Linux più diffuse sono Plesk e l’ottimo cPanel, che personalmente prediligo. Normalmente il pannello web di amministrazione dovrebbe mettervi in condizione di accedere rapidamente ai dati dell’account FTP, alla creazione e gestione dei database e alla visualizzazione di tutti i servizi aggiuntivi di cui avete bisogno.

hosting. Non esiste una soluzione unificata ed universale, nè tantomeno “l’hosting più adatto alle tue esigenze“: tutto dipende da cosa state mettendo in piedi, da quanto deve durare e da quante persone, in potenziale, dovranno avere accesso.

Installazione automatica “a la Windows” dei CMS. Installare wordpress, Joomla! o altri CMS molto usati potrebbe non essere semplicissimo per gli utenti alle prime armi. Simple Script – e soprattutto Fantastico – sono sempre più diffusi sulle soluzioni di hosting anche economiche, quindi valutate se sia il caso di farne uso e, nel dubbio, servitevene pure.

Localizzazione del servizio di hosting: in linea di massima è sempre meglio avere un hosting provider in Italia che all’estero, a meno che la connettività del paese ospitante non sia particolarmente promettente (Germania, Francia). In generale la vicinanza geografica non coincide per forza con quella “internettiana” (non è necessariamente vero, per via di come possono essere instradati i pacchetti), ma rimane comunque più agevole contattare un’assistenza nostrana che una anglofona.

Modalità di pagamento: ormai tutti gli hosting, oltre a dover offrire un periodo di prova gratuito, prezzi abbordabili, l’immancabile diritto di recesso, il solito “soddisfatti o rimborsati” ed il rimborso anche parziale delle spese, permettono più forme di pagamento. Bonifico bancario, Paypal o carte di credito VISA/Mastercard sono le modalità più diffuse, e sono tipicamente sicure – qualora si paghi online – se l’indirizzo del sito assume il prefisso https. Solitamente, per maggiore sicurezza, è preferibile pagare mediante bonifico o Paypal, ma se la cifra è piccola anche la classica prepagata (Postepay o simili) puo’ andare. Da qualche tempo Paypal permette di pagare con una carta di credito esterna, anche senza avere un account.

Non limitatevi a considerare hosting italiani: all’estero la connettività è migliore, e soprattutto non fatevi spaventare dal cambio valuta che il più delle volte è favorevole, senza contare che trattandosi di servizi e non beni materiale non avrete neanche l’onere delle tasse doganali. Se (e sottolineo se) conoscete bene l’inglese gli hosting anglofoni possono essere l’ideale, soprattutto se i prezzi sono in dollaro americano (USD) o la sterlina inglese (GPB). Buona connettività – migliore di quella italiana, spesso ancora carente – viene offerta anche dai francesi e dai tedeschi (Servage o Giga-International, ad esempio).

Opportunità sempre nuove di hosting possono essere trovate mediante una ricerca su Google: per cui cercate sempre, senza fermarvi al primo tentativo, associando magari la parola “opinioni” nel caso in cui abbiate dubbi da diradare.

Parlate apertamente delle vostre esigenze, prendete nota di tutto quello che vi serve avere dall’hosting e non abbiate timore a chiedere prima di acquistare: servirà ad evitare sgradite sorprese in seguito.

Quando riscontriate problemi, difficoltà o carenze assistive – ma anche quando vi trovate bene con qualche hosting – fatelo sapere in giro: abbiamo davvero bisogno di informazioni affidabili su questi servizi, che sono sempre più rare e difficili da riscontrare.

Rivolgetevi spesso al servizio di assistenza del vostro hosting, valutandone competenza, disponibilità e quant’altro. E’ molto importante che i tecnici a cui vi rivolgete sappiano darvi una mano quando ne avete bisogno, anche per quanto riguarda aspetti che sembrino banali da chiedere.

Sicurezza. Un fattore certamente da non sottovalutare, soprattutto valutando la protezione dei server (meglio se Linux) e la qualità dei nameserver a cui si appoggia l’hosting (attenzione che alcuni sono fallati, ad esempio quelli usati da Byethost fino a qualche tempo fa, e possono creare problemi nella risoluzioni dei nomi e DNS poisoning con ovvie ripercussioni sulla visualizzazione dei siti). Il livello di sicurezza deve essere calibrato in modo saggio se state utilizzando soluzioni fatte da voi (PHP puro), mentre di solito i vari CMS e framework sono già di loro protetti a patto che siano sempre tempestivamente aggiornati. La sicurezza del vostro sito, del resto, si ripercuote su quella della macchina che lo ospita, e ovviamente viceversa.

Tutto il funzionamento, nell’insieme, del servizio di hosting che avete scelto è determinato dalla buona scelta che, probabilmente, ripeterete anche in futuro. Scegliete sempre con grande attenzione, e soprattutto non fidatevi delle dicerìe: la cosa migliore resta sempre quella di provare il servizio in demo gratuita, eventualmente chiedendo all’assistenza se sia possibile farlo in pre-vendita. E’ un ottimo modo, a mio avviso, per impattare con la stessa e capire con chi si ha a che fare.

Un’altro aspetto da considerare è senza dubbio la Vicinanza geografica dell’hosting, ma a tal proposito vedi Localizzazione.

Zittite una volta per tutte qualsiasi diceria detta a casaccio, o per sentito dire, a riguardo di un hosting, rendendovi conto con la vostra testa se vale davvero oppure no. Considerate che moltissime opinioni su questo argomento tendono ad essere “pilotate” da logiche di marketing.

Ti piace questo articolo?

0 voti

Su Trovalost.it puntiamo sulla qualità dei contenuti da quando siamo nati: la tua sincera valutazione può aiutarci a migliorare ogni giorno.

Ti potrebbero interessare (News):

Cerca altro nel sito

Clicca sul box, e scegli la sezione per vederne i contenuti.