Gestione di un server dedicato con Giga-International: la mia esperienza

Gestione di un server dedicato con Giga-International: la mia esperienza

In questo nuovo approfondimento ho deciso di parlarvi della mia esperienza con Giga-Internation, un hoster professionale che ha sede in Germania che rappresenta una mia ennesima esperienza con un server dedicato – come avevo scritto qualche tempo fa in un’apposita recensione.

I dati basilari dell’account

Bisogna specificare che quando si deve gestire un account dedicato molto probabilmente non si disporrà di un singolo sito, ma di una molteplicità per la quale sarà indispensabile effettuare almeno tre operazioni:

  • settare un account cPanel;
  • impostare backup periodici automatici;
  • garantire il funzionamento corretto dei siti (versioni di PHP, eventuali cron-job, manutenzione database e via dicendo).

Primi passi: accesso al Customer Center

In primo luogo Giga-International ci fornirà una email nella quale saranno riassunte le principali caratteristiche nonchè, ovviamente, i dati di accesso ai nostri account di super-amministratori del server. Inutile sottolineare che queste informazioni devono essere trattate con grande attenzione e, soprattutto, essere diffuse il meno possibile, evitando di stamparle e facendo in modo di preservarle da occhi incauti/indiscreti. È un po’ la stessa cosa che avviene quando la nostra banca fornisce informazioni riservate per accedere al nostro conto su internet, nessuno deve conoscere le credenziali come password, username o manipolare eventuali chiavi di accesso hardware. Il primo account ci permette di accedere al sistema centrale di gestione del server (Customer Center): quest’ultimo fa in modo che possiamo accedere alle funzionalità di pagamento, ai nostri dati personali e a tre funzionalità che utilizzeremo solo in casi particolari, ovvero:

  1. Hard Reboot: permette il riavvio del sistema operativo del server (tipicamente Linux-based);
  2. Reinstall: effettua una reinstallazione del sistema operativo, in pratica coincide con il reset della macchina (e di tutti i dati in essa contenuti, per cui usatela con attenzione);
  3. Rescue System: permette di creare un disco di ripristino da usare in casi di emergenza, esattamente come faremmo su un server di casa nostra. Solitamente si dovrebbe considerare di creare un disco virtuale del genere per risolvere problemi su un server a cui non si riesca più ad accedere, ad esempio se il sistema operativo ha bisogno di essere riavviato e non sia possibile farlo. Reset di una password o riparazione di una configurazione di firewall poco sicura sono tipici esempi di uso di questa funzionalità avanzata.

Gestire tanti cPanel con un accesso unificato (account reseller)

Entriamo adesso nel vivo della questione, e passiamo immediatamente ad tenere traccia in modo sicuro (appuntandola senza espliciti riferimenti al suo uso, ad esempio) l’indirizzo IP del nostro server principale, la username assegnata dal sistema ed ovviamente la password. Evitate altresì di spedire queste informazioni via email, visto che si tratta di un protocollo di comunicazione risaputamente insicuro che può lasciare “tracce” in giro, che sistemisti con pochi scrupoli potrebbero riuscire a leggere senza troppe difficoltà. L’accesso al Web Host Manager (WHM) è uno strumento che vi permette, previa autenticazione, di creare account cPanel, dare loro permessi speciali e, in definitiva, associare mediante DNS uno stesso IP a uno o più indirizzi internet (mediante il cosiddetto “virtual server“).

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