Hosting fai-da-te: housing domestico, pregi e difetti

Hosting fai-da-te: housing domestico, pregi e difetti

Per il gusto di dare una risposta breve potremmo rispondere che sì, è possibile fare hosting a casa propria, predisponendo un computer server ed una buona connessione ad internet. Il modello di mercato è ben noto e molto comune tra i più comuni rivenditori di servizi di hosting condiviso oppure hosting virtuale, ovvero: prendiamo una macchina, la rendiamo configurabile per vari account mediante ad esempio WHM e poi rivendiamo al prezzo che desideriamo ai webmaster.





Nella pratica, pero’, non sembra molto conveniente farlo per una serie di ragioni e di problematiche/limitazioni tecnologiche, purtroppo. Il problema è prevalentemente di ordine pratico, e passa per almeno i seguenti punti cardine:

  1. le connessioni ad internet in Italia non sempre sono all’altezza delle premesse, perchè pensate per uso domestico o aziendale e perchè comunque ancora molta strada c’è da percorrere nel settore, almeno in Italia. I vari provider come Aruba, Vhosting e tutti gli altri,  in effetti, con alcune piccole differenze di fondo riescono a garantire una banda che, per le usuali connessioni domestiche, a volte non supera i 20 mega. Troppo poco per un sito che sarà molto affollato di visitatori, per intenderci: ad esempio sto utilizzando dal mio studio Tiscali ADSL Professional che mantiene esattamente questo standard, ma resta comunque il problema di un upload decisamente limitato e di limitazioni varie che rendono difficile, o impossibile, mettere in pratica il nostro obiettivo.
  2. se impostiamo il nostro web server con Apache, IIS o altri, dovremo installare tutto quello che ci serve acquistando materialmente un server da installare a casa nostra, e potremo farne uso anche per memorizzare file o effettuare condivisione ed accesso remoto alle risorse in questione (su Amazon trovate micro-server utilizzabili a scopo di test o su utenze limitate come HP Proliant N40L 658553-421 Desktop Computer a circa 500 euro ciascuno).
  3. Tutta la sicurezza dei siti che offriremo in reselling deve essere curata da noi o, molto preferibilmente, da un sistemista esperto che curi aggiornamento e manutenzione delle macchine, sia in locale che in remoto mediante una connessione SSH.

In genere, quindi l’hosting domestico risulterà essere piuttosto lento e non sempre all’altezza delle aspettative per l’uso come web server, ma va comunque molto bene – anzi, è una soluzione desiderabile e comoda – in ambito di sviluppo e test dei siti e dei servizi internet che andremo, solo in un secondo momento, a mettere online.

Tophost
Ti piace questo articolo?

1 voto

Su Trovalost.it puntiamo sulla qualità dei contenuti da quando siamo nati: la tua sincera valutazione può aiutarci a migliorare ogni giorno.

Hosting fai-da-te: housing domestico, pregi e difetti

Per il gusto di dare una risposta breve potremmo rispondere …
Votato 10 / 10, campione di 1 utenti

Ti potrebbero interessare (FAQ Hosting & Dintorni):

Cerca altro nel sito

Clicca sul box, e scegli la sezione per vederne i contenuti.