Come usare goo.gl per monitorare i click di un URL Scopriamo che cos'è il servizio gratuito goo.gl e come usarlo

<span class="entry-title-primary">Come usare goo.gl per monitorare i click di un URL</span> <span class="entry-subtitle">Scopriamo che cos'è il servizio gratuito goo.gl e come usarlo</span>

A cosa serve goo.gl? Quando capita di vedere in giro indirizzi con prefisso goo.gl, in effetti, non è immediato pensare alla vera ragione per cui si diffondono questi indirizzi, anche se in parte la spiegazione è legata al fatto che si tratta di “accorciatori di URL“.

Su Twitter, ad esempio, c’è il problema di non poter pubblicare indirizzi web molto lunghi per cui è comodo compattare quella rappresentazione in un singolo nuovo indirizzo equivalente. Un modo semplice per rappresentare l’indirizzo di un sito che, in effetti, si presta a numerose applicazioni.

Di fatto quando si genere un URL corto che redirezioni all’indirizzo destinazione con goo.gl, esso sarà composto da:

  • 6 caratteri di URL base (goo.gl)+ 6 di codice univoco = 12 caratteri al più

Il codice univoco (ad esempio pZf5HZ) serve ad identificare univocamente l’URL destinazione, e viene generato dal sistema in modo del tutto casuale. Ma non si tratta solo di accorciare URL, in quanto:

  1. si può usare goo.gl per mascherare indirizzi (ad esempio link affiliati) e monitorarli a parte;
  2. si può usare goo.gl per generare QR-code gratuitamente;
  3. si può usare goo.gl, soprattutto, per monitorare il numero di click ricevuti nel tempo e, da qualche tempo, la loro fonte di provenienza (un po’ come accade per Analytics).

Come accorciare gli URL?

Per accorciare i vostri URL dovrete:

  1. andare su goo.gl;
  2. loggarvi col vostro account Gmail (i dati di accesso, per la cronaca, resteranno non pubblici e riservati solo a voi);
  3. inserire il nome di un indirizzo da accorciare (ad esempio http://www.stophost.it/blog/wordpress-joomla-quale-scegliere-64.html) e postarlo all’interno della casella;
  4. cliccare su Shorten URL;
  5. ricopiare l’URL generato (nel caso specifico http://goo.gl/60PgvJ) per utilizzarlo dove vorrete, o salvarlo in un file di testo per il futuro.

Come vedete di seguito, nella lista sono progressivamente elencati gli indirizzi che avrete generato nel tempo, con indicazione di data e numero click.

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La schermata riassuntiva ottenibile cliccando su “Details” su ogni riga si presenterà quindi in questi termini, ovvero mostrando:

  1. l’indirizzo goo.gl da copiare ed incollare (in blu);
  2. l’indirizzo destinazione originale (in verde);
  3. un grafico con l’andamento completo dei click ricevuti dall’URL;
  4. il qr-code dell’indirizzo.

 

Screen 2014-06-27 alle 15.34.53

Per quanto riguarda il monitoraggio delle fonti di traffico, ecco un esempio che mostra referer, browser, paesi e piattaforme (SO).

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