Guida pratica alla scelta dell’hosting Come trovare il miglior hosting che si possa desiderare limitando equivoci e possibili delusioni

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Quali sono le caratteristiche di un hosting ideale? Vediamole in questo articolo dalla prima all’ultima… dalla A alla Z!

Di seguito saranno elencate le caratteristiche più desiderabili per un buon hosting web, con annesse indicazioni, suggerimenti e naturalmente alcuni servizi da me testati in passato che mi hanno, in definitiva, fatto decisamente una buona impressione.

Affidabilità. L’affidabilità si traduce nel fatto che disponiate di un certo grado fiducia nel vostro provider, che quantomeno dovrebbe mettere a disposizione sistemi di backup e se decide di eliminare i vostri dati dovrebbe avvisarvi in anticipo. Purtroppo molti hosting gratuiti – anche di eccellenti prestazioni come 000webhost e Byethost – fronteggiano male i problemi tecnici ed hanno la brutta abitudine di cancellare i vostri dati senza preavviso, di chiudervi i siti senza una “giusta causa” e via dicendo.

Backup. Direttamente collegato con il punto precente: fare backup periodicamente è spesso scomodo e noioso, ma è indispensabile per evitare di perdere i lavoro. Il numero di backup dovrebbe essere effettuato con la stessa frequenza con cui effettuate modifiche al vostro sito, aggiungete contenuti o scrivete articoli. Ogni bravo hosting dovrebbe permetterlo senza eccessive complicazioni mediante FTP, o – nella migliore delle ipotesi – generando in automatico un file zip di backup con tutti i vostri file (SQL compreso) che poi potete scaricare (ad esempio l’hosting Hostmonster permette di farlo).

Condiviso. L’hosting condiviso (o shared) è la soluzione ideale per buona parte dei vostri siti, ma se mettete 20 blog molto frequentati su uno stesso server sarete molto poco efficenti, oltre che poco considerati da Google. In questo caso è bene che ognuno sia alloggiato su un hosting differente: gli indirizzi IP distinti per ogni siti sono preferiti da Google, e avrete il vantaggio di poter gestire separatamente i vari contenuti. Le soluzioni intermedie di hosting possono essere clustered (con load-balancing), semi-dedicate o dedicate.

Database. Nessun sito di oggi puo’ funzionare senza un buon database: MySql con PHPMyAdmin rimane la soluzione più sicura e diffusa, oltre che altamente efficente per gestire grosse quantità di dati.

Efficenza. La responsività di un hosting è fondamentale, vi conviene sempre tenerli per un periodo di prova per capire se rispondono davvero alle vostre esigenze. Valutate che di solito coi server oltreoceano qualcosina si risparmia, ma si perde un po’ di responsività dall’Italia (vedi anche: hosting in Italia), mentre quelli italiani a volte hanno assistenza carente e offrono pochi servizi.

Fregature. Attenzione che molti hosting offrono la luna senza poterla mantenere, tendendo (a volte) a a fare offerte clamorosamente basse che giocano al rialzo nell’anno successo del rinnovo. Attenzione, inoltre, che ci sono hosting che cancellano i vostri siti senza preavviso, quindi leggete bene le condizioni d’uso e fate spesso salvataggi dei vostri siti in locale. Considerate che gli hosting gratuiti declino da contratto qualsiasi responsabilità sulla sicurezza dei vostri dati.

Foto concessa con licenza Creative Commons su Flickr! da Kenneth Lu, che ringrazio.

Gestione del pannello amministrativo: assicuratevi che sia efficace, semplice da usare e rispondente alle vostre aspettative. Normalmente il pannello deve mettervi in condizione di accedere rapidamente ai dati dell’account FTP, alla creazione e gestione dei database e alla visualizzazione di servizi aggiuntivi. L’assistenza dovrebbe spiegarvi come effettuare procedure anche non esattamente standard (parking dei domini, ad esempio), ammesso che vi serva farlo.

hosting. Non esiste una soluzione unica alle vostre esigenze, tutto dipende da cosa state mettendo in piedi, quanto deve durare e quante persone devono accedervi. Consultate la rapida panoramica degli hosting più diffusi per farvi un’idea generale, oppure chiedete pure nei commenti.

Installazione dei CMS automatizzata: una richiesta che va per la maggiore prevede l’installazione predefinita dei più diffusi CMQ per l’e-commerce, per i blog e per i portali (Joomla!, wordpress, Drupal, e via dicendo). Alcuni hosting come Bluehost e HostMonster offrono servizi aggiuntivi come Simple Script che permettono tali installazioni in grande semplicità con pochi click, oltre ad automatismi simili per creare sondaggi e forum.

Localizzazione geografica del servizio di hosting: sempre meglio averlo in Italia o Europa, che fuori. E questo non perchè “vanno più veloci i server vicini a te” (non è necessariamente vero, per come viaggiano “casualmente” i pacchetti di internet). Ho spesso pubblicizzato servizi d’oltreoceano, visto che ci fanno risparmiare diversi euro all’anno, ma molti preferiranno comunque servizi italiani. Quelli italiani che mi sento di consigliarvi al momento, e su cui lavoro quotidianamente con siti e blog di marketing, sono MisterDomain e SupportHost.

Modalità di pagamento trasparenti: ormai tutti gli hosting dovrebbero offrire prezzi degli hosting abbordabili, diritto di recesso, soddisfatti o rimborsati, rimborso anche parziale delle spese se volete rinunciare e, se possibile, anche periodo di prova dell’hosting. Solitamente meglio pagare con conto corrente o Paypal, per una vostra sicurezza, ma se la cifra è piccola anche la classica prepagata (Postepay o simili) puo’ andare.

Non limitatevi a considerare hosting italiani, e non fatevi spaventare dal cambio valuta: i pagamenti sono automaticamente convertiti nella nostra valuta (euro), ed è facile rendersi conto dei cambi favorevoli utilizzando un apposito convertitore di moneta. Al momento incui scrivo le valute che ci fanno risparmiare, anche se di poco, solo il dollaro americano (USD) e la sterlina inglese (GPB).

Opportunità sempre nuove di hosting possono essere trovate con Google: per cui cercate sempre, senza stancarvi al primo tentativo, e date un’occhiate ai miei vecchi articoli per avere un’ulteriore idea. Ogni tanto pubblico anche delle offerte per i lettori del blog, per cui tenetemi pure d’occhio ;)

Prezzi – In molti casi, se non nella maggioranza, sono l’unica e vera discriminante: questo avviene se chi compra non ha esigenze tecniche specifiche (esempio: dovete hostare un normale blog in WordPress) per cui la vera domanda diventa “quanto spenderò”? Ecco tre delle principali tipologie di hosting divise per prezzi (rispettivamente economici, intermedi e di livello alto):

 

  1. Hosting economici a meno di 20 euro all’anno: ecco quali scegliere
  2. Hosting dedicati low-cost, ecco dove trovarli a meno di 240 euro / anno
  3. Cloud hosting a meno di 300 euro all’anno

 

Quando riscontrate problemi, difficoltà o carenze assistive – ma anche quando vi trovate bene con qualche hostingfatelo sapere in giro: ovviamente una dose di autocritica dovrebbe sempre essere presente, ma resta il fatto che il passaparola è la risorsa forse più ritenuta affidabile da chiunque voglia acquistare hosting per un sito.

Rivolgetevi spesso al servizio di assistenza del vostro hosting, valutandone competenza, disponibilità e quant’altro. E’ molto importante che i tecnici a cui vi rivolgete sappiano darvi una mano quando ne avete bisogno, anche per quanto riguarda aspetti che potrebbero sembrare stupidi o sciocchi da chiedere. Sotto questo punto di vista la migliore assistenza italiana viene offerta da SupportHost, che la mette in primo piano nei rapporti coi suoi clienti-webmaster.

Sicurezza. Un fattore certamente da non sottovalutare, soprattutto valutando la qualità dei nameserver a cui si appoggia l’hosting (alcuni sono fallati e creano problemi nella risoluzioni dei nomi). Il carico di sicurezza deve essere calibrato in modo pesante se state utilizzando soluzioni fatte da voi, mentre di solito i vari CMS e framework sono già di loro protetti.

Tutto il funzionamento, nell’insieme, del servizio di hosting che avete scelto è determinato in larga parte dalla buona scelta che, probabilmente, ripeterete anche in futuro. Scegliete sempre con grande attenzione, e soprattutto non fidatevi delle dicerie: la cosa migliore rimane sempre quella di provare il servizio in demo gratuita, eventualmente chiedendo all’assistenza se sia possibile. E’ un ottimo modo, a mio avviso, per impattare con la stessa e capire con chi si ha a che fare.

Un’altro aspetto da considerare è senza dubbio la Vicinanza geografica dell’hosting, ma a tal proposito vedi la voce precedente sulla Localizzazione.

Zittite una volta per tutte qualsiasi diceria detta a casaccio, o per sentito dire, a riguardo di un hosting, rendendovi conto con la vostra testa se vale oppure no: molti forum presunti imparziali sono semplicemente strategie di marketing virale che vi vogliono spingere ad acquistare i loro prodotti, con la parvenza dell’ migliore (la mia classifica è presente a questo indirizzo).

Leggi anche: come scegliere il tuo hosting

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