10 motivi per rendere il proprio sito responsive

10 motivi per rendere il proprio sito responsive

Il web design responsive è un insieme di tecniche avanzate (che coinvolgono tipicamente HTML, CSS e JS) che consentono al webmaster di realizzare un formato di sito flessibile che si adatta alla dimensione effettiva dello schermo, sia che si tratti di desktop che di dispositivi mobile. Di solito, inoltre, i layout responsive sfruttano le ultime tecnologie in fatto di web come HTML5 e CSS3, e permettono di realizzare siti moderni e funzionali.

La responsabilità di rendere il sito responsive è, di solito, da affidare ad un webmaster professionista (pickafreelance.com ad esempio), per quanto non manchino framework che permettono, a patto di saperli usare, il sito inquadrabile in questa categoria. Ma quali sono i reali motivi per passare ad un layout responsive?

Ne ho individuati almeno 10 di seguito.

  1. Il primo motivo per rendere un sito responsive è legato alla scalabilità del formato: il layout di un sito responsive si adatterà in automatico alle dimensioni effettive dello schermo, e questo permetterà agli elementi prominenti della pagina di essere più visibili e, in definitiva, più facilmente cliccati. Il mio blog è un esempio in tal senso, come vi sarete accorti se, per caso, mi state leggendo da un cellulare.
  2. In secondo luogo, si riduce al minimo la necessità di ridimensionare il layout, permettendo all’utente (o lettore del blog) di concentrarsi sui contenuti che, se il responsive è ben progettato, rimarranno sempre in primo piano. A fronte di un lavoro corposo in fase di progettazione, tutto il resto dell’adattamento sarà automatico per la maggioranza dei dispositivi, spostando o “facendo sparire” o riadattando i vari elementi come sezioni, menu e quant’altro.
  3. Nel caso di più pagine con immagini native di formato e/o dimensioni differenti, si riesce ad adattarli opportunamente modificando il CSS una sola volta, ovvero utilizzando media queries e foglio di stile unici.
  4. Adottando Zurb si possono rendere responsive anche elementi tipicamente ostici da scalare come gli iframe ed i video (si fa con il markup Flex Video). Se i video (ed in generale gli oggetti complessi da adattare come gli iframe) vengono opportunamente trattati con il CSS, c’è la possibilità di poterli scalare dinamicamente sulle dimensioni effettive della pagina, cosa che attualmente Foundation Zurb consente “quasi” in automatico.
  5. Esistono, del resto, almeno un paio di framework responsive (free e open source, quindi perfetti per le personalizzazioni) che si imparano facilmente e che sono (quasi) alla portata di tutti: BootStrap, che è probabilmente il più noto, ed il succitato Zurb. Il primo possiede una struttura piuttosto intuitiva (a fronte di qualche piccola difficoltà ad implementare gli aspetti interattivi, come le finestre modali), il secondo è ancora più completo e presenta caratteristiche ancora più avanzate.
  6. Utilizzando un CSS responsive non avrete più il problema di pensare a come apparirà il vostro sito sui vari dispositivi (PC, tablet, cellulari): se il foglio di stile è ben fatto (e non viene manipolato dal webmaster), non dovrete preoccuparvi dei problemi di cross-browsing (con qualche piccola eccezione per alcune versioni di Internet Explorer, che non sono supportate).
  7. Il responsive permette in certi casi di aumentare il CTR delle pagine, visto che incoraggia le visite da parte dei vostri utenti ed incrementa il tasso di click sui link prominenti (ad esempio il menu “appeso” sul top della pagina, cosiddetto sticky menu).
  8. Il responsive evita inoltre di considerare separatamente la versione mobile da quella desktop, evitandovi di doverle configurare a parte lato server.
  9. Il layout responsive è, inoltre, uno standard de facto per la maggiorparte dei siti web professionali, sia che si tratti di e-commerce che di blog o altro.
  10. Il formato responsive, infine, contrariamente a quello che si potrebbe credere, non è a scatola chiusa, si adatta anche a layout irregolari e permette di scalare le nuove frontiere del web.

Immagine di jiraisurferAlcuni diritti sono riservati

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