Listino prezzi delle estensioni di dominio (TLD) Quando costano le principali estensioni, in media, sui vari registrar e provider

<span class="entry-title-primary">Listino prezzi delle estensioni di dominio (TLD)</span> <span class="entry-subtitle">Quando costano le principali estensioni, in media, sui vari registrar e provider</span>

Come accennato nella FAQ sui domini gratis, i prezzi dei TLD di dominio possono variare notevolmente: questo per via delle diverse condizioni che potete trovare nelle più comuni offerte commerciali di hosting, anzitutto.

Il costo di un dominio qui considerato, per inciso, è sempre da considerarsi a parte rispetto al prezzo dell’hosting.

Il mercato dei domini è molto variabile, in effetti, e le condizioni di vendita sembrano davvero bizzarre in molti casi, soprattutto quando si legge di offerte a pochissimi euro all’anno.

Come stanno davvero le cose per quanto riguarda i prezzi? In media, il prezzo di un dominio viene stabilito da tre fattori principali:

  1. il fatto che il dominio sia libero (mai registrato prima) o, in caso contrario, lo stato in cui si esso trova, eventualmente il dominio;
  2. il tipo di hosting associato, e l’eventuale offerta speciale di hosting ad esso annessa;
  3. l’estensione scelta (di norma ad esempio i .INFO costano meno dei .COM);
  4. la presenza di eventuali servizi extra quali, ad esempio, la privacy sul WHOIS per impedire di mostrare il nostro nome, o quello del cliente, associato al nome registrato.

Il prezzo del dominio che viene proposto all’utente è di solito un mix di questi tre fattori, quindi, e delle scelte operate dal registrar (lista registrar) o dal provider di hosting a cui vi state rivolgendo (SupportHost, Keliweb, V-Hosting, Aruba e così via).

Registriamo un dominio libero, o ne recuperiamo uno?

Andiamo per ordine: per valutare i costi di registrazione di un dominio, è necessario prendere in considerazione anzitutto lo stato del dominio. Se il dominio è libero, infatti, si può registrare subito, si attiva di solito entro poche ore e costa in modo variabile in base all’estensione. Eccovi una tabella che riporta i principali costi di registrazione di nomesceltodame in base al TLD (nomesceltodame.it, nomesceltodame.com, nomesceltodame.net, nomesceltodame.it ecc. ) presa da pop.it.

nomesceltodame.it6,99 €Registra su pop.it
nomesceltodame.biz7,99 €Registra su pop.it
nomesceltodame.org8,99 €Registra su pop.it
nomesceltodame.me17,99 €Registra su pop.it
nomesceltodame.co29,00 €Registra su pop.it

Ora ad esempio se cambiamo provider, e ci rivolgiamo a Dynadot, ad esempio, i prezzi variano leggermente:

 

nomesceltodame.itNon disponibile-
nomesceltodame.biz10,99$ (circa 9,62 €)Registra su Dynadot
nomesceltodame.org10,99$ (circa 9,62 €)Registra su Dynadot
nomesceltodame.me8,99$ (7.87 €)Registra su Dynadot
nomesceltodame.co27,99$ (24.52 €)Registra su Dynadot
nomesceltodame.info5,99$ (5,24 €)Registra su Dynadot
nomesceltodame.link10,99$ (circa 9,62 €)Registra su Dynadot

Su questo piccolo campione di prova, i prezzi di Pop.it sono evidentemente più bassi: a parte questo, da qui emerge un aspetto fondamentale nella valutazione del prezzo, che è legato ad aspetti meramente soggettivi anche se, in linea di massima, i prezzi dei domini sono quasi sempre simili e, in molti casi, si associano all’acquisto di un hosting presso il medesimo provider.  Questo vale orientativamente per tutti i domini liberi, tenendo inoltre conto che non tutti i registrar sono in grado di registrare domini geografici come il .IT, e che il cambio (attualmente favorevole) dollaro-euro gioca a nostro vantaggio per farci risparmiare. Si noti che il confronto ha uno scopo puramente esemplificativo, e che i prezzi riportati, nel frattempo, potrebbero essere cambiati.

Se il dominio non è libero, invece, il discorso cambia e anche di parecchio: bisogna in questi casi rivolgersi ad un backorder, ad un’asta di domini o ad un servizio di recupero di nomi in disuso o scaduti (Dynadot ne ha uno). In questi casi può esserci un costo per partecipare all’asta (simbolico, come nel caso delle aste GoDaddy), e poi tutto dipende dal nome e dal mercato in esame. Con un po’ di fortuna potrete recuperare nomi di dominio molto interessanti a meno di 50 euro, in altri casi dovrete spendere qualcosina in più, in altri ancora sarà necessario fare la migliore offerta all’asta. Ovviamente se volete registrare domini con pochi caratteri all’interno, o con parole chiave molto richieste commercialmente, il prezzo può arrivare anche a diverse migliaia di euro.

Che hosting associamo al dominio?

In secondo luogo, il tipo di hosting associato al dominio gioca un ruolo determinante sul prezzo, come è facile immaginare: ricordiamoci sempre, anzitutto, che il costo dell’hosting è di solito mensile ed interrompibile quando e se vogliamo, a meno di accordi e condizioni differenti con l’hoster. Questo vale per condivisi, dedicati, VPS e tutti gli hosting presenti e descritti nelle offerte del mercato. Il costo del dominio, invece, è su base annuale: se ad esempio registriamo un dominio il 13 febbraio 2015, dovremo rinnovarlo anno dopo anno, entro il 13 febbraio 2016, 2017… e così via. Il costo del dominio – in caso di rinuncia o successivo disinteresse: se non ci serve più, insomma – non è di norma rimborsabile, per cui si tratta di un investimento su base annuale che dovrete vagliare con cura.

Quali TLD costano di più (o di meno)?

Quando costa il dominio in base all’estensione? Difficile rispondere in modo sicuro ed assoluto alla domanda: dipende dal mercato, e dai fattori che abbiamo considerato finora. Le estensioni TLD tradizionali come .COM e .NET costano mediamente un po’ meno delle nuove .AGENCY o .WEBSITE: su pop.it un’estensione di dominio nomesceltodame.ACADEMY costa 27 euro, ad esempio, mentre l’equivalente .ORG solo 8.99 €. Secondo una mia personale statistica, inoltre, i COM, NET, ORG, US, INFO e IT sono le estensioni più economiche, mentre .CLUB e le nuove sono leggermente più care (ma parliamo di differenze di pochi euro, spalmate peraltro su base annuale per cui potremmo non accorgerci della differenza).

Servizi WHOIS e simili: hanno un costo a parte

Infine, discorso a parte meritano i servizi extra associabili al dominio a vostra scelta, che sono tutti costi a parte:

  • la privacy WHOIS costa dalle 3 alle 10 euro all’anno per singolo dominio;
  • il blocco preventivo del dominio nel vostro account (per evitare perdite accidentali dovute, ad esempio, ad una carta di credito scarica o inattiva, o a vostra dimenticanza) costa circa 17 euro all’anno in più, per singolo dominio (riferimento: GoDaddy).

Riassumendo, il costo di un dominio è così schematizzabile.

COSTO DOMINIO = COSTO REGISTRAZIONE + COSTO EVENTUALE RECUPERO/ASTA + COSTO HOSTING + SERVIZI AGGIUNTIVI OPZIONALI

Per confrontare i costi di registrazione dei vari hosting è disponibile il nuovo servizio di comparazione prezzi.

 

 

 

 

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