La Russia banna un meme (e tutti gli altri potenzialmente) da internet A seguito di una causa civile intentata dall'artista Syutkin, Il social network VKontakte vieta la diffusione di memi a rischio diffamazione (quasi tutti)

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Sull’internet russo c’è il forte rischio che molte immagini cosiddette “virali” vengano censurate: secondo il Washington Post, infatti, il governo russo avrebbe dichiarato guerra alla diffusione dei memi, cioè le immagini (quasi sempre umoristiche) che vengono distribuite sul web e che spesso raffigurano personaggi famosi, VIP o star del cinema.Motivo del provvedimento: una causa legale promossa dal cantante russo Valeri Syutkin, a causa di un’image macro che lo raffigura affiancato al testo, evidentemente di dubbio gusto, di una canzone di un’altro artista. Di fatto, un giudice ha dato ragione all’artista, ed è qui che sono scattate le modifiche delle condizioni d’uso di VKontakte.

Per Roskomnadzor, ente di supervisione e controllo dei mass-media, è così diventato fuorilegge postare foto di celebrità in un meme, specificatamente “qualora l’immagine non abbia nulla a che vedere con la personalità del soggetto” (fonte). La legge finirà per scoraggiare, almeno in parte, la condivisione di memi, sia – più indirettamente – per fare in modo che sia più agevole, almeno in apparenza, accusare di diffamazione l’utente. L’assunzione che ogni meme debba rappresentare la “personalità del soggetto”, in effetti, è un’assunzione arbitraria e priva di sfumatore che rischia di facilitare le cause per diffamazione, e di usarle come spauracchio per la libertà di espressione. Da notare, in effetti, come il social network si confermi uno strumento di comunicazione sopravvalutato proprio perchè sempre soggetto alle volontà di un singolo, il quale può sempre decidere in arbitrio cosa vietare e cosa consentire.

Roskomnadzor (Federal Service for Supervision of Communications, Information Technology and Mass Media) potrebbe quindi, almeno in teoria, far censurare in massa milioni di immagini sul web, quantomeno per quanto riguarda il territorio russo; questo, quantomeno, alla luce della nota politica di selezione dei contenuti di internet ammessi e vietati.

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