Il porno-virus che imbarazza, congela il PC e chiede un riscatto Impostando una alert che non si può chiudere e presenta immagini porno sullo sfondo, invita la vittima a chiedere aiuto ad un'assistenza fasulla che controllerà remotamente il PC

<span class="entry-title-primary">Il porno-virus che imbarazza, congela il PC e chiede un riscatto</span> <span class="entry-subtitle">Impostando una alert che non si può chiudere e presenta immagini porno sullo sfondo, invita la vittima a chiedere aiuto ad un'assistenza fasulla che controllerà remotamente il PC</span>

Un nuovo tipo di truffa che sta girando in rete, a quanto pare, sta portando parecchi soldi nelle tasche dei truffatori: sono infatte state documentati sul blog di MalwareBytes alcuni casi di fake alert, cioè veri e propri falsi allarmi che circolano sui PC delle vittime, e sfruttano il funzionamento dei noti ransomware.

Un esempio di schermata di questo ennesimo virus, che funziona su sistemi operativi Windows, ed associa immagini pornografiche (qui oscurate) ai finti avvisi è il seguente.

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La truffa è particolarmente elaborata anche in questo caso: è stato possibile, in altri casi, che venga simulata la “schermata blu” (Blue Screen Of Death), o temi grafici ricopiati da celebri antivirus o programmi per la sicurezza informatica. Stavolta, invece, vengono riportate varie immagini per adulti dietro alla schermata, sullo sfondo, in modo da scoraggiare le vittime dal chiamare il supporto tecnico di un amico o collega, ed invitandoli (per gli USA, ma nulla esclude che possano verificarsi casi simili in Europa) a chiamare un numero di telefono, una finta assistenza a cui risponderanno i truffatori.

L’avviso invita a contattare il supporto tecnico, che fingerà di essere della Microsoft, mentre la vittima visualizzerà un codice (probabilmente una chiave di accesso utilizzata per il desktop remoto) che permetterà al truffatore di controllare remotamente il computer della vittima. La schermata, per quello che se ne sa, potrebbe apparire senza preavviso, quasi certamente su Internet Explorer, mentre state navigando in rete, e potrebbe risultare impossibile da chiudere (l’alert viene apparentemente ripetuto almeno 99 volte di seguito senza poter essere interrotto). Infine, viene richiesto un riscatto per potersi liberare dal virus, che sembrerebbe bloccare completamente il sistema della vittima.

Un buon antivirus aggiornato dovrebbe proteggere da un problema del genere, unito ad un backup dei propri dati da effettuarsi possibilmente almeno su un supporto differente dal PC in questione.

(fonte: malwarebytes)

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