Come entrare nel deep web / dark web? Una guida per iniziare a conoscere questo mondo

<span class="entry-title-primary">Come entrare nel deep web / dark web?</span> <span class="entry-subtitle">Una guida per iniziare a conoscere questo mondo</span>

La curiosità sul mondo del deep web e del dark web (usati spesso come sinonimi, quando in realtà sono leggermente diversi) viene evocata a corrente alternata da alcuni blog tematici e da articoli sui giornali, ma giusto quando capita o c’è qualche dettaglio particolarmente scandaloso da mettere in gioco. Deep e dark web sono una sorta di “mondo parallelo” rispetto all’internet che conosciamo tutti, dalle dimensioni decisamente difficili da quantificare; questo, soprattutto, perchè è già difficile dare una dimensione all’internet in chiaro, figuriamoci alla sua “parte oscura”.

A differenza di internet “in chiaro”, di fatto, il deep web non è indicizzato sui motori e, in generale, non possiede necessariamente contenuti illegali o scabrosi. Il dark web, inoltre, è ancora più innestato all’interno del deep web, e per accedervi è necessario avere delle apposite credenziali o utilizzare appositi access point.

Come fare ad entrarci?

Per accedere al deep web è possibile farlo in questo modo:

  • si scarica e si installa TOR, come spiegato in questo tutorial;
  • si cercando indirizzi con estensione .ONION, oppure si accede al wiki nascosto che si trova all’indirizzo http://kpvz7ki2v5agwt35.onion/wiki/index.php/Main_Page, che è possibile salvare nei propri bookmark per utilizzo futuro; tale indirizzo, come potrete vedere, è inaccessibile da una connessione ordinaria (non viene risolto), ma tramite TOR si potrà accedere ad esso.
  • si iniziano a consultare i contenuti del wiki, che è strutturato modello Wikipedia e contiene riferimenti, guide e liste di URL del deep web.

In realtà sia deep che dark web sono una parte del mondo di internet, e in particolare si caratterizzano per essere non indicizzati (oltre che, sulla carta, non indicizzabili) dai principali motori di ricerca. Si tratta quindi di un parte di internet nascosta al pubblico, che è possibile consultare conoscendo gli URL oppure, frequentemente, utilizzando directory e wiki quali The Hidden Wiki.

Specifichiamo che, esattamente come avviene su internet “ordinaria”, molti contenuti non sono affatto fruibili da tutti, e molti non sono legali: per cui è bene fare attenzione a non permettere l’accesso al dark web ai minori.

Sul deep web si trovano essenzialmente servizi “paralleli” praticamente equivalenti a quelli utilizzati su internet: abbiamo ad esempio servizi finanziari basati su BitCoin e PayPal, servizi di natura commerciale, ma anche web hosting e servizi di file hosting. Esistono anche numerosi domini .onion che sono periodicamente messi in vendita, generando così un autentico mercato parallelo a quello delle estensioni che tutti conosciamo. Ci sono anche servizi di email anonimizzanti, chat anonime, social network, repository musicali, ma anche siti per adulti (spesso di natura illegale o decisamente controversa), e-commerce di vendita di droghe e molto altro ancora. Esistono infine una piccola (almeno in apparenza) parte di siti .onion italiani, mentre la maggioranza delle risorse sembra essere in inglese.

Quello che è certo è che, così come avviene in parte del mondo di internet a noi noto, in questa sorta di universo parallelo bisogna fare molta attenzione, tenere sempre un antivirus attivo ed utilizzare versioni di TOR sempre aggiornate. Attenzione, inoltre, che consultando le varie risorse sarà possibile imbattersi in contenuti illegali, violenti o pesantemente pornografici.

(fonti: quora, danielmiessler.com)

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