[ottimizzare WordPress] Come usare Varnish per WordPress Informazioni utili sul modulo di cache per Linux che inizia ad essere supportato da alcuni hosting

<span class="entry-title-primary">[ottimizzare WordPress] Come usare Varnish per WordPress</span> <span class="entry-subtitle">Informazioni utili sul modulo di cache per Linux che inizia ad essere supportato da alcuni hosting</span>

Se utilizzi WordPress su un hosting (cosiddetto WordPress hosted, contrapposto a quello gratuito fornito da wordpress.com), l’utilizzo di una cache può velocizzare parecchio la visualizzazione del tuo sito. È possibile, infatti, utilizzare sia semplici plugin che permettono di sfruttare la cache, che servono (semplificando un po’ le cose) a combinare file statici e dinamici in modo da ridurre le chiamate HTTP della pagina, con il risultato tangibile di velocizzare l’accesso a WP. Varnish Cache, nello specifico, funziona come un reverse proxy: riesce quindi a fare da “tramite” tra il client che richiede la pagina ed il server che fornisce le risorse necessarie per comporla, rendendo statiche alcune di esse a seconda delle circostanze.

Un modo per sfruttare la cache è di utilizzare Varnish (guarda la documentazione ufficiale), un modulo di caching che gira in ambiente nativo Linux, e che è possibile sia abilitare sulla vostra VPS o server dedicato che utilizzare già pronto all’uso negli hosting che lo danno preinstallato (V-Hosting ad esempio lo fornisce nel suo piano di hosting WordPress). Da un punto di vista tecnico, il server continuerà a funzionare sulla porta 80 di default (quindi per i visitatori ed i motori di ricerca non cambierà nulla in termini di URL), mentre Varnish andrà ad operare sulla 8080, e che riceverà volta per volta le richieste di caching in automatico.

Usare un web server con Varnish per il proprio sito in WordPress significa anche che, per varie ragioni, la modifica al file htaccess deve essere svolta diversamente (alcune modifiche non saranno più consentite) e dovremo saper configurare adeguatamente i plugin di cache, ad esempio utilizzando il notissimo W3Cache e configurandolo a dovere. È anche possibile, comunque, che l’hosting fornisca già preinstallata una soluzione di cache e non sia necessario configurare nulla, limitando l’intervendo dell’utente a due opzioni tipiche presenti nel vostro cPanel: Static / File TTL (mns) e Dynamic / Page TTL (s).

Ci sono molti modi e possibili approcci per ottimizzare il proprio sito in questi termini, e la cache, in effetti, è solo uno di questi: a seconda delle configurazioni degli hosting e delle vostre necessità, dovrete attivarne qualcuno o più di uno in modo da bilanciare al meglio il carico di visite del vostro sito.

Per ulteriori informazioni è bene chiedere nello specifico all’hosting indicazioni a riguardo. Si noti come V-Hosting offra varie soluzioni con supporto esplicito a Varnish SuperCache.

(fonti: markdescande.com, code.tutplus.com)

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