Trasferire un sito da un hosting all’altro: quello che devi sapere

Trasferire un sito da un hosting all’altro: quello che devi sapere

Abbiamo avuto modo di discutere, in passato su questo blog, delle circostanze che portano l’utente a voler cambiare hosting; in questo nuovo articolo cercheremo di capire meglio cosa significa affrontare il trasferimento di un sito.

Quali sono le principali cose da sapere? Il trasferimento da un host all’altro è una procedura che si riesce ad effettuare in 4 passaggi, ma bisogna avere le idee chiare su tutto il resto prima di farlo nel concreto.

Affrontare l’argomento non è agevolissimo (questo va detto chiaramente), sia lato tecnico che lato “organizzativo”, ma proveremo a dare un po’ di risposte utili cercando di inquadrare le tantissime domande in cui tutti gli interessati potrebbero incorrere. Vediamo subito di cosa si tratta, partendo dalle cose più semplici.

Diciamo da subito che trasferire un sito è come fare un trasloco, un po’ come quando si deve cambiare casa.

Cos’è il trasferimento hosting / domini internet?

Si tratta della procedura che permette di spostare i contenuti del nostro sito da un servizio di hosting ad un’altro; questo può avvenire sia cambiando nome del sito che lasciandolo invariato.

Il trasferimento si può fare in qualsiasi momento?

Dipende dallo status del dominio e dall’estensione: alcune estensioni di dominio, infatti, sono vincolate a particolari tempistiche, nel senso che non è possibile avviare le procedure di trasferimento prima di un certo periodo di tempo. In questi casi, lo status del dominio potrebbe essere ad esempio in clientTransferProhibited, e ciò può impedire il trasferimento in tempi brevi.

I domini che siano scaduti o in pending per cancellazione (guarda la pagina dedicata sui domini scaduti .IT), invece, possono solitamente essere trasferiti in tempi brevi sul proprio hosting, salvo i rispettivi vecchi contenuti (di cui dovremmo aver avuto sempre un backup a parte).

Come avviene il trasferimento dell’hosting? I quattro passaggi base

Ci sono in generale tre passaggi fondamentali da seguire (per semplicità assumiamo che il server sia un condiviso Apache, e che lavoriamo in PHP / MySQL):

  1. anzitutto sarà necessario procurarci le credenziali di accesso sia al servizio FTP che al gestore di database (ad esempio PHPMyAdmin) sia del vecchio hosting (quello da cui ce ne stiamo andando) che del nuovo hosting (quello su cui ci stiamo trasferendo).
  2. Poi dobbiamo copiarci tutti i file del sito di interesse via FTP (o SSH) in locale, ricreando così una copia della cartella con i file del nostro sito (immagini, PHP, HTML, JS, CSS ecc.). Successivamente questi file andranno trasferiti con le nuove credenziali sul nuovo servizio, servizio che – al momento dell’acquisto – dovrebbe fornirci tutto assieme alla fatturazione del primo pagamento.
  3. A questo punto ci serve un dump del database, cioè una copia fedele dei dati che andranno trasferiti da un hosting all’altro.
  4. Configurazione DNS: se stiamo passando da un indirizzo base diverso, cioè se trasferiamo mionome.it da un hosting A passandolo su altromionome.it su un hosting B, dovremo (ad esempio in WP) aggiornare di conseguenza il dump del database o ricorrere ad un plugin di trasferimento come Duplicator oppure All in One WP-Migration. Se invece l’indirizzo internet del sito non cambierà (cioè abbiamo un sito mionome.it e vogliamo trasferirne il controllo su un altro provider di hosting senza cambiarlo) non è necessario fare alcuna modifica sul database, pero’ ci servirà una particolare chiave di accesso al nome di dominio noto come codice EPP (auth code).

Alcuni particolari tipi di configurazione possono dipendere dal particolare CMS usato dal sito che stiamo trasferendo.

C’è un unico modo per effettuare il trasferimento?

In genere è possibile farlo in due modi: mediante i Name Server (basta cambiare dai vecchi ai nuovi, a seconda delle indicazioni dell’hosting web da cui stiamo andando) o configurando il DNS ed i suoi record A / CNAME, in quest’ultimo caso seguendo una procedura leggermente più complessa.

I Name Server permettono un trasferimento immediato e senza troppe complicazioni, invece i DNS e la configurazione dei record adatti dovrebbero prevedere:

  • un CNAME per eventuali sottodomini e reindirizzamenti di base (ad esempio da WWW a non WWW);
  • un record A per far puntare il dominio sull’hosting desiderato (la cosa essenziale per permettere al sito di funzionare)

Per maggiori informazioni si vedano le nostre guide su come configurare un DNS, come configurare un sito e quella su come funzionano gli hosting virtuali.

Durante il periodo di trasferimento il sito sarà raggiungibile dall’esterno?

Dipende da come viene effettuata la procedura: in linea di massima durante la fase operativa è possibile un downtime, a meno di accorgimenti particolari che impediranno a sito di andare offline. Di solito, inoltre, questo tipo di procedura (detta trasferimento senza downtime) prevede un livello di competenze e di esperienza nel settore non indifferente.

La procedura di trasferimento dell’hosting è automatica?

In generale no, non lo è, nel senso che il passaggio di un sito da un hosting all’altro potrebbe essere effettuato dal provider presso cui ci siamo trasferiti ma, nella maggiorparte dei casi, è a carico del webmaster, o di un personale specializzato nel trasferimento. Senza un intervento diretto, insomma, non è possibile trasferire da un host all’altro il proprio sito web. Il vantaggio resta comunque il fatto che la procedura va fatta solo una volta, al momento del trasferimento, e poi basta.

Photo by cambodia4kidsorg

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