10 memorabili videogiochi per Commodore 64

10 memorabili videogiochi per Commodore 64

Microprocessore MOS Technology 6510, giusto 64 KB di RAM ed appena 20 KB di ROM: il Commodore 64 entra, probabilmente di diritto, tra i migliori computer d’epoca: commercializzato dal 1982 al 1993 dalla Commodore_Business_Machines_Inc., è stato il computer più amato dalla generazione non solo di videogiocatori, ma anche di appassioni comuni di informatica, in quanto disponeva di un interprete BASIC che consentiva all’utente sia scrivere i programmi che interagire col sistema operativo.

Il suo caricamento di programmi e videogame a cassette è passato alla storia da un pezzo. Se volete immergervi completamente in questo ennesimo tuffo nel retrogame, vi suggerisco anzitutto una buona colonna sonora: siamo pronti?

Giusto il tempo di caricare… :-)

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Facemaker / Monster

I primi due titoli che propongo, se non altro, si fanno notare per l’aspetto bizzarro e realmente originale: il primo è Facemaker (stavo per scrivere Facebook, ops), un videogioco del 1983 prodotto dalla Spinnaker Software. Include tre giochi per il giocatore più giovane, che consistevano rispettamente nel ricreare una faccia, completarne le espressioni di un’altra e ripetere l’espressione che veniva proposta componendo i vari pezzi (naso, bocca, ecc.).

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Dancing Monster, che potete ammirare di seguito, è invece da ricordare per l’effetto grottesco che provocava: sviluppato da Decany/Baan per la Commodore Electronics Ltd., racconta la storia di una principessa trasformata in un orribile mostro, costretta a ballare di continuo (sic). Il vostro compito sarà quello di rimuovere le parti di troppo progressivamente, fino a riottenere il proprio corpo originale.

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Emlyn Hughes International Soccer

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Tutti gli appassionati di PES e FIFA sono autorizzati a commuoversi, perchè questo è probabilmente il padre di tutti i videogiochi di calcio: è difficile trovare una persona che, all’epoca, non ci abbia giocato almeno una volta in vita sua. Sviluppato dalla Audiogenics Software, prende il nome da un noto calciatore inglese scomparso nel 2004.

Summer Games

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Videogioco basato sulle discipline dei giochi olimpici estivi (ne esiste anche una versione invernale), fu prodotto dalla Epyx e rimane tra i videogiochi forse più celebri dell’epoca. Uscito nel 1984, lanciò una fortunata serie di giochi sportivi che proseguì fino al 1990.

Ghostbuster II

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Basato sul celebre film e particolarmente accattivante fin dalla copertina, fu uno dei titoli più celebri e caratterizzato da multivisuale (anche una isometrica, in alcune scene). Non fu esattamente un successo per molti giocatori italiani, che lo ricordano con qualche dispiacere, e rimane un titolo interessante per chiunque avesse la fortuna di farlo funzionare.

Dizzy

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Con le dovute proporzioni, Dizzy (anche serie di videogiochi iniziata nel 1987 della Codemasters) rappresenta ciò che Mario fu per il Nintendo, e Sonic per il Sega: la mascotte del Commodore, in questo caso “quasi” ufficiale, dato che difficilmente si troverebbe un vero e proprio videogame simbolo. Un platform, in realtà sviluppato per piattaforme anche diverse dell’epoca, piuttosto divertente e dalle curiose animazioni, con una grafica che evocava in parte quella dei primi Lemmings, ed un buon livello di giocabilità.

Barbarian

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Ispirato a Conan Il Barbaro, particolarmente cruento per l’epoca: consisteva in una serie di combattimenti consecutivi tra guerrieri, a colpi di spada, capriole per terra ed immancabili decapitazioni finali. Fu ideato da Steve Brown per la Palace Software, che produsse un videogioco parecchio realistico per l’epoca (oltre che molto criticato sia per la violenza che per la rappresentazione delle donne): la storia racconta dello sviluppatore che emulava le mosse del protagonista del suddetto film, si faceva riprendere ed i grafici lavoravano direttamente sui singoli frame di immagine così prodotti.

Bubble Bobble

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La conversione per C64 del famosissimo titolo della Taito, qui prodotto dalla Firebird e considerato come una delle migliori trasposizioni mai realizzate. Forse un po’ meno fluido e ricco graficamente della arcade, ma sicuramente da ricordare.

International Karate

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Sviluppato dalla System 3 e distribuito dalla stessa in collaborazione con la Epyx, ebbe particolare successo per via della sua giocabilità e per le piccole variazioni introdotte, ogni tanto, tra un combattimento e l’altro. Gioco di arti marziali tra i migliori in assoluto.

Midnight resistance

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Ispirato a Rambo, si tratta di un platform sparatutto in cui bisogna superare i vari livelli e a fine di ognuno troveremo un boss finale; mantiene sostanzialmente lo stile di Contra, altro videogioco cult d’epoca.

Last Ninja

Uno dei primi giochi isometrici della storia: uscì nel 1987 in collaborazione tra System 3, Activision e Superior Software. Fu considerato uno dei videogame di maggiore successo mai usciti per il Commodore 64, e guardando le immagini è facile convincersi del motivo: visuale mai vista prima (o quasi), giocabilità e fluidità. Vide anche due seguiti, l’ultimo pubblicato nel 1991.

Il Commodore 64 riuscì a tenere testa commercialmente ai vari Atari e Apple II, disponendo di un prezzo di listino decisamente concorrenziale ed un hardware, per l’epoca, davvero innovativo. Di recente (2004), sulla scia del suo successo, è stata anche prodotta una console compatta con 30 videogiochi classici preinstallati, il Commodore 64 DTV, che è possibile reperire facilmente su EbayPhoto by zolierdos

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