7 problemi degli hosting non da poco (e come risolverli)

7 problemi degli hosting non da poco (e come risolverli)

Se avete avuto un problema col vostro hosting, in questo articolo troverete quasi certamente il vostro caso e saprete cosa fare. Quando si ha a che fare con un servizio del genere, infatti – soprattutto se non siamo del settore e se stiamo provando a fare i blogger, a gestire il nostro sito o a configurare il nostro DNS per la prima volta – potrebbero capitare degli spiacevoli ed imprevedibili inconvenienti. Dobbiamo sempre tenere conto di queste potenziali difficoltà nella gestione degli hosting, ma è importante che questo non ci condizioni e non diventi un limite per le nostre attività.

I problemi sono fatti per essere risolti, e nel caso dei problemi di hosting di cui parleremo qui non c’è davvero eccezione. La cosa essenziale è avere le idee chiare documentandosi per bene, cercando di affrontare le cose con pazienza e sfruttando l’eventuale assistenza del nostro web hosting. Ecco i più importanti 10 punti da tenere in considerazione, i problemi che ne possono derivare e come affrontarli nel migliore dei modi.

  1. I servizi disponibili (ed i nomi che si danno agli stessi). C’è storicamente molta poca uniformità nelle offerte di web hosting: piani sostanzialmente simili tra loro vengono chiamati in modo diverso, come avviene nel caso dell’hosting Joomla! che è pur sempre un hosting PHP + MySQL + Apache. Spesso il gusto e la necessità di fare marketing creano una certa confusione negli utenti, e questo vale soprattutto nel caso di diciture come “banda illimitata” o “spazio web illimitato“: di fatto non esistono, nessuno dei due, e sarebbe ora che ce ne accorgessimo tutti.
  2. La sicurezza. Molto spesso si tende a sottovalutare l’importanza della sicurezza, sia in termini di accortezze dei webmaster che di programmazione delle componenti dei siti: l’utente medio non sempre può prendere provvedimenti, ma se non altro deve sapere che il problema esiste. La sicurezza informatica per gli hosting è ancora sottovalutata dagli utilizzatori / clienti del servizio ma in certi casi, purtroppo, addirittura dai provider stessi, che la considerano cosa di poco conto (e questo vale soprattutto sui servizi low-cost, in effetti). Il problema è sentito, tra l’altro, anche in ambito cloud hosting, ma si estende a qualsiasi tipologia di hosting: ricordiamoci di proteggere il nostro sito con appositi plugin, e attenzione a non perdere o lasciare incustodite le credenziali di accesso di FTP e database, e soprattutto le chiavi di accesso al nostro pannello di amministrazione dell’hosting e/o del DNS. Se avete avuto problemi con la sicurezza del vostro sito, è possibile sia che dobbiate cambiare password sia che dobbiate passare ad un hosting meno economico (e più “attrezzato” in tal senso).
  3. La privacy. La quantità di informazioni riservate presenti nei siti web non sempre è evidente: i siti sono pensati per essere pubblici, in genere, ma a pensarci bene ci sono dati che vanno protetti al massimo. Le credenziali di accesso (username e password), ma anche le anagrafiche degli utenti, eventuali sezioni private oppure a pagamento e così via. Insomma, anche se non lo si direbbe a prima vista, esistono dati riservati (come le credenziali di accesso) che andrebbero sempre protetti, mentre le password vanno scelte con cura e cambiate periodicamente. La privacy è il classico aspetto dei nostri dati che si tende a trascurare, salvo poi scoprire che quei dati sono scoperti, sono stati rivenduti a terzi oppure sono stati usati per furti d’identità.
  4. Uso errato di HTTPS. HTTPS come detto in più occasioni serve a proteggere i siti sia dal punto di vista della connessione client-server che di quello dell’autenticità del sito: ho sempre sostenuto, pero’, che esiste una pesante (a mio modo di vedere) ipervalutazione del problema HTTPS. Ovvio che ci sono casi in cui va usato per forza (transazioni di carte di credito, circolazione, scambio e modifica di dati riservati, incremento del livello di riservatezza dei servizi di file hosting, …), ma resta il fatto che in altri casi si sfrutta senza un briciolo di competenze tecniche, e si tende a proteggere pagine nelle quali non transitano dati client-server e non servirebbe, di suo, proteggere nulla. In altri termini: HTTPS può anche garantire mediante certificati SSL che un sito sia davvero chi dice di essere, ma è importante essere consapevoli di quello che si compra e del perchè lo si fa.
  5. Il sovraccarico dei server. Non c’è dubbio che a tutti piaccia avere il massimo dei servizi, il top delle prestazioni e la possibilità di scalare i servizi dell’hosting a piacere: banda illimitata, traffico illimitato e prestazioni senza limiti sono spesso pubblicizzate dai servizi di hosting. Questo mito della mancanza di limiti va ridimensionato con urgenza, anzitutto; subito dopo dobbiamo sapere che sovraccaricare il proprio sito web di plugin inutili, di componenti che consumano inutilmente memoria (sovraccarico spazio web e memoria RAM), di log mai consultati o che non vengono mai cancellati (sovraccarico di spazio) è un problema ancora comune. Bisognerebbe, in questo caso, cercare di bilanciare le risorse e valutare di dimensionare l’hosting nel miglior modo possibile.
  6. Trovare l’hosting più adeguato. Non sempre il migliore (considerato tale da altri, o in seguito ad una ricerca su Google) è davvero la scelta giusta: giocano il proprio ruolo una serie di fattori ulteriori, alcuni dei quali poco ovvi, che possono contribuire al tutto. Ognuno possiede le proprie esigenze ed aspettative: molti hosting non sanno ancora oggi rapportarsi coi clienti, e questo crea delle problematiche non da poco a lungo andare. Per molti di noi il massimo è avere assistenza (spesso non ne danno affatto) ed averla pure in italiano, seguono come fattori di valutazione l’uso di cPanel o Plesk (o altri equivalenti), la velocità del servizio e l’eventuale possibilità di espandere il proprio piano di hosting in seguito.
  7. Cattiva comunicazione con l’assistenza. Capire con chi abbiamo a che fare è fondamentale per valutare meglio come sarà ben delineato il nostro lavoro sul web. Aprire ticket sbagliati o fuorvianti, descrivere male il proprio problema, tendere a dare sempre la colpa al servizio per i propri errori sono tutti errori sostanzialmente da evitare, in favore di una mentalità più collaborativa ai fini dello svolgimento del vostro progetto web. La scelta dell’hosting, in effetti, passa anche da una buona comunicazione con il servizio di assistenza, telefonando oppure aprendo ticket per sciogliere ogni dubbio, specie se specifico rispetto alla nostra applicazione.
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