I permalink di WordPress non funzionano? Ecco tutti i tag spiegati

I permalink di WordPress non funzionano? Ecco tutti i tag spiegati

Come si fa a far funzionare i permalink di WordPress in maniera corretta? Molte informazioni ufficiali sull’argomento permalink sono piuttosto tecniche e, purtroppo, alquanto dispersive: non tengono conto delle reali esigenze dei blogger e dei webmaster, e per questa ragione molti di noi non sanno spesso intervenire anche su una cosa molto semplice come i permalink.

In generale, se i permalink non riescono a funzionare sul nostro sito può dipendere da un mix di fattori: le cause più comuni di errore sono generalmente 1) un errore nel file .htaccess del sito (fatevi da subito una copia in locale di questo file: probabilmente dovrete cancellarlo e ripristinarlo) 2) un errore nella sintassi dei tag.

Andremo a vedere questi due punti, di seguito, separatamente.

Problemi sul file htaccess di WordPress

Salvatevi una copia del vostro htaccess, da ripristinare velocemente in caso di emergenza, e cancellatelo completamente: in questo modo sarete sicuri di aver eliminato eventuali direttive che potrebbero provocare problemi ai vostri permalink. Ricordatevi che il file htaccess esprime delle direttive per il server, che sono alquanto complesse tecnicamente e che servono a dare i presupposti perchè i permalink possano funzionare: non basta impostare il file htaccess in maniera corretta, quindi, ma bisogna associare alla corretta impostazione delle direttive anche l’impostazione di WordPress (quindi di PHP).

Dopo aver cancellato tutto il vecchio file htaccess (ricordatevi di farvi un backup!) inserite, cioè copia-incollate, questo tipo di direttive standard di WordPress:

# BEGIN WordPress
<IfModule mod_rewrite.c>
RewriteEngine On
RewriteBase /
RewriteRule ^index\.php$ - [L]
RewriteCond %{REQUEST_FILENAME} !-f
RewriteCond %{REQUEST_FILENAME} !-d
RewriteRule . /index.php [L]
</IfModule>
# END WordPress

Queste sono le direttive standard di WordPress per Apache, il server web più diffuso, e potete salvarvele come standard valido per la maggiorparte dei siti e dei casi reali. Cosa stiamo dicendo al server del nostro sito, in sostanza? Gli stiamo dicendo che anzitutto deve attivare il mod_rewrite, che è indispensabile per far funzionare qualsiasi permalink che non sia “Semplice“. In secondo luogo, stiamo fornendo le direttive corrette perchè possa associare l’URL effettivo a quello virtuale che andremo a creare, ovvero il “passaggio” o la “traduzione” trasparente tra URL del tipo miosito.it/2016/11/mionome-acaso-prova verso miosito.it/?p=123 (dove 123 sarà l’ID dell’articolo in questione). Senza entrare nel merito delle singole direttive (che ho analizzato qui), quelle viste e riportate qui sopra servono a ripristinare una situazione standard.

Una volta caricate e aggiornate nel sito via FTP, quello che resta da fare è semplice: bisogna andare su Impostazioni e poi cliccare su Permalink, dal menù di amministrazione del nostro sito, ed impostare uno degli URL SEO friendly che ci servono. Ad esempio, per questo sito io ho deciso di impostare “Mese e nome“, per cui ho selezionato la riga corrispondente e poi cliccato su “Salva le modifiche” in basso.

schermata-2016-11-23-alle-12-11-57

Errore di sintassi sui tag

Di norma un errore sui tag dei permalink potrebbe generare un errore 500; per risolverlo, il suggerimento è quello di disattivare tutto il non necessario, resettare il file htaccess come visto in precedenza e se necessario disattivare temporaneamente sia plugin che theme.

Di seguito ho cercato di riassumere le cose essenziali sui tag dei permalink di WordPress.

Formato “semplice”. Questo formato è quello standard del sito: molto comodo, secondo me, solo in fase di sviluppo o di configurazione del sito, o nel caso di conflitto con certi plugin o componenti di WordPress. A meno che non abbiate degli ottimi motivi per mantenerlo, pertanto, rimane una scelta sconsigliata in fase di rilascio, cioè quando pubblicate e portate visite al vostro sito.

Formato SEO friendly. In questo caso potrete sia selezionare una delle scelte di default, oppure potrete selezionare l’ultima ed inserire testo libero. Ovviamente dovrete inserire un formato che sia coerente con i più comuni standard tag che sono disponibili per WordPress.

In genere i tag di WP si scrivono come %nome_tag%, quindi iniziano e finiscono con un carattere percentuale (%); pertanto ricordate che si tratta di una sezione delicata che influisce globalmente sul vostro sito, fate massima attenzione ad inserirli esattamente come sono riportati, perchè un errore in fase di copia-incolla potrebbe costarvi un malfunzionamento su tutto il vostro sito.

 %year%
indica l'anno di pubblicazione del post
 %monthnum%
indica il mese di pubblicazione del post
 %day%
indica il giorno di pubblicazione del post
 %hour%
indica l'ora del di pubblicazione del post
 %minute%
indica il minuto di pubblicazione del post
 %second%
indica il secondo di pubblicazione del post
 %post_id%
indica l'ID, cioè il numero intero che identifica univocamente il post
 %postname%
è la versione sanitized, cioè filtrata e privata di caratteri che potrebbero essere problematici in fase di rendering dell’URL, del titolo del post: potrà essere editata liberamente per ogni singolo articolo
 %category%
Permette di inserire la categoria dell’articolo nell’URL, anche qui in versione sanitized.
 %author%
Chi non vorrebbe il nome dell’autore nell’artioclo? Non riesco ad immaginare una circostanza in cui potrebbe avere senso, ad ogni modo esiste anche questa possibilità.

Alcuni suggerimenti SEO per scrivere e determinare buone strutture di permalink:

  1. inserite la data nell’URL solo se l’elemento temporale è importante per il sito (ad esempio sito di news);
  2. inserire il post_id degli articoli è un modo sicuro, in molti casi, per generare URL univoci e distinguibili (non è il metodo più user-friendly, comunque);
  3. inserite soltanto il nome del post senza data se la data non è essenziale (sito di tutorial, ad esempio) – attenzione: nascondere un dato dall’URL non equivale a nasconderlo a Google!
  4. inserite la categoria se ritenete che il nome della categoria sia importante per far capire all’utente il contenuto dell’articolo;
  5. ricordate che non è possibile (e non converrebbe comunque, a pensarci bene) inserire i tag nei permalink, in generale; non confondete l’uso delle categorie con quello dei tag, infatti i primi dividono i secondi uniscono gli argomenti del vostro sito;
  6. per tutto il resto non esistono regole a priori: tutto sta alla vostra perizia e capacità di evidenziare gli elementi giusti per utenti e motori di ricerca (fonte).

Esempio pratico di uso dei permalink WordPress

Ad esempio, se intitoliamo un articolo “Mille modi per cazzare la randa” un URL amichevole lato SEO sarà del tipo:

miosito.it/…/…/mille-modi-cazzare-randa.html

dove il nome dell’URL ricalca il titolo, mentre le parti con i puntini possono mancare o essere presenti: allo scopo di URL user friendly, di fatto, non ci interessa. Di norma è opportuno lasciare i riferimenti alla data (almeno al mese e all’anno dell’articolo), per quanto non sia una regola generale e molti siti web preferiscano omettere questa informazione.

Come informazione extra, sappiate che è anche possibile modificare il titolo dell’articolo in seguito e lasciare l’URL, nel frattempo, invariato: questa operazione permette di generare contenuti più flessibili lato SEO e più ad ampio respiro, in qualche modo, ed è consigliato in generale non ripetere identiche parole nell’URL e nel titolo: in fondo, da un punto di vista SEO sono “spazi” a nostra disposizione, per cui tanto vale sfruttarli in modo multi-dimensionale.

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