Cos’è un dominio?

Cos’è un dominio?

Un dominio corrisponde con il nome su internet di un sito, ad esempio trovalost.it oppure google.it. In genere è caratterizzato da nome.estensione, ma può essere configurato mediante tecnologia DNS su più livelli, ovvero sottodomini. Da un punto di vista tecnico più specifico, un dominio viene configurato in modo da mappare determinate risorse sul web (pagine web o servizi REST, ad esempio) in corrispondenza di nomi mnemonici, tipicamente intuitivi e facili da ricordare, oltre che – come sempre – caratterizzati da

nome.estensione

Questo significa, in linea di massima, che un dominio è un indirizzo facile da ricordare ed adatto ad essere digitato nella casella di testo di un browser o di un motore di ricerca, in modo da facilitarne il reperimento da parte degli utenti del web.

Ad un dominio web, detto anche dominio internet o nome di dominio, generalmente corrisponde un servizio – che potrebbe essere il sito di un’azienda, un portale di servizi, una testata giornalistica, un blog, un sito di intrattenimento, un endpoint di servizi web e così via. Un dominio non coincide con un sito, inoltre, bensì ne rappresenta solo il nome pubblicamente accessibile.

Da un punto di vista più tecnico, un dominio nome.estensione può essere o meno preceduto dal prefisso www. (a seconda di come viene configurato dall’amministratore), può contenere o meno dei sottodomini (blog.nome.estensione, forum.nome.estensione,…) e viene gestito mediante un algoritmo distribuito che va sotto il nome di DNS (Domain Name System). In genere gli hosting web offrono, coi loro servizi condivisi, dedicati, cloud e VPS, gli idonei strumenti per gestire adeguatamente i domini, configurarli a piacere e collegarli ai contenuti (i dati ed i processi sui loro server).

Torniamo alla struttura generale di un dominio, come visto nome.estensione, ed analizziamone le due parti separate da un punto (.).

Il nome di dominio può essere una qualsiasi stringa alfanumerica, quindi possono essere considerati, in fase di registrazione, nomi validi sia quelli caratterizzati da sole lettere (salvatore) che da soli numeri (7982) che da un mix di entrambe (salvatore7982). Il nome serve a caratterizzare il dominio e a far capire all’utente con che cosa si trova ad avere a che fare: di norma i nomi sono brandizzati, ovvero identificano un marchio che a sua volta offre i vari servizi (ad esempio il marchio Yahoo! offre un portale di news ed uno di posta elettronica). Le regole perchè un nome di dominio sia accettabile per la registrazione possono essere definite diversamente a seconda dell’estensione o TLD.

Il TLD (acronimo per Top Level Domain, e spiegato qui) è la parte del dominio che corrisponde all”‘estensione” vista prima nella struttura nome.estensione. Si tratta di un identificativo che può caratterizzare il dominio in vari modi: geograficamente (.it, .uk, .de, …) per tipologia (.org, .edu, .com,…) o – nel caso di nuovi TLD – per settore commerciale o concettuale.

In genere un nome di dominio viene registrato per almeno un anno presso un registrar di domini o, più comodamente, presso un provider di hosting. Al momento della registrazione è possibile (e spesso indispensabile)( specificare:

  • anagrafica del proprietario, cioè a chi appartiene o è intestato il dominio;
  • anagrafica del gestore tecnico/amministratore che gestisce il dominio (e quindi il sito) lato tecnico;
  • se pubblicare o meno i dati anagrafici di cui sopra (servizio di WHOIS privacy);
  • se configurare eventuali servizi aggiuntivi.

(fonte, fonte)

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