Cos’è un piano hosting?

Cos’è un piano hosting?

Un piano di hosting è un pacchetto di servizi per siti web, e-commerce o server disponibile online, che può essere gratuito o a pagamento, e che è associato ad una specifica serie di servizi online come FTP, cPanel, database, spazio web e così via. Il “piano” (lontano dall’essere lo strumento musicale) fa riferimento in questo caso ad una serie di servizi online che sono associabili ad un hosting web, che come abbiamo visto è un server messo a disposizione, secondo varie modalità, agli utenti di internet.

Mediante un piano (di) hosting è possibile disporre della maggiorparte dei servizi internet che conosciamo, tra cui quello che consente di mettere online i nostri siti web, gestirli e mantenerli nel tempo. In termini schematici, un piano (che corrisponde con un’offerte specifica di hosting, come ad esempio Topweb+ oppure KeliSSL) permette di pubblicare (letteralmente “ospitare”) le pagine del nostro un sito; nello specifico, esso fornisce il software e l’hardware necessario per il funzionamento delle pagine web. Se l’hosting definisce in generale “l’ambiente” in cui si opera, il piano di hosting definisce in ogni dettaglio tutti i servizi e le funzionalità che saranno messe a disposizione dell’utente. Tutti i piani di hosting offrono connessione via FTP, database e gestione del filesystem da browser, ad esempio, ma non tutti danno supporto ad SSH o permettono di accedere ai cron job. Quindi la lista di servizi del nostro hosting, di quello che decidiamo di comprare ad un certo momento, corrisponde con un piano di hosting con un certo costo e determinate, associabili, caratteristiche sia hardware che software.

Una stessa azienda di hosting potrebbe offrire, ad esempio:

  1. piani di hosting con Linux + Apache + PHP + MySQL;
  2. piani di hosting con supporto SSL per e-commerce e simili;
  3. piani di hosting per Windows o con supporto ad ASP.NET.

In linea di massima, ogni azienda propone in modo indipendente dalle altre i propri piani di hosting, e non sembra esistere, ad oggi, una nomenclatura nè uno standard unificato adottato nel definire i servizi di questo tipo.

Perchè tutte queste distinzioni?

Queste distinzioni potrebbero sembrare inutili a chi possiede una conoscenza superficiale della tecnologia, e si occupa “semplicemente” di far funzionare il proprio sito; in realtà sono molto utili per gli addetti ai lavori al fine di capirsi appieno coi propri clienti. Le potenzialità dei piani di hosting servono a rendere i servizi offerti dalle aziende come “scalabili”, ovvero “su misura” per le specifiche caratteristiche dell’utente; potremmo ad esempio avere piani di hosting per l’e-commerce, altri per WordPress ed altri ancora generici, da configurare per servizi RESTful e così via. Ogni piano di hosting cerca di “ritagliare” le specifiche esigenze di una fascia di utenti internet, e ne crea una sorta di “vestito su misura”.

Come abbiamo visto, infatti, un servizio di hosting web non sempre è in grado di far funzionare qualsiasi cosa indistintamente, per cui è preferibile tarare i servizi a seconda dei casi.

In generale, la distinzione tra piani di hosting non è per forza rigida: uno stesso piano di hosting può permettere di funzionare a più tipi di CMS, come avviene nel caso dell’hosting Linux che, come visto, può essere utilizzando indifferentemente per qualsiasi CMS o sito web realizzato in PHP.

Photo by MaxiuB

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