ADSL lenta o che funziona a tratti? Ecco cosa fare

ADSL lenta o che funziona a tratti? Ecco cosa fare

La lentezza e/o malfunzionamento delle linee ADSL, specialmente se wireless o senza fili, è un problema che risulta essere – per certi versi – davver complicato, per quanto in certi casi sia una questione che l’utente può (e spesso è costretto) a risolvere da solo. L’assistenza delle linee ADSL, in genere, non sempre è troppo chiara su questi punti; a volte poi è lacunosa e superficiale, e non è affatto semplice capire come si debba procedere, persi nei meandri di parametri di connessione, MTU, protezione della connessione e così via.

Quello che cercherò di fare in questo articolo, pertanto, è cercare di fare un po’ di chiarezza su alcuni parametri di connessione che possono sembrare astrusi, ma che in realtà si riducono a cose abbastanza semplici e saperli impostare può essere fondamentale per far funzionare al meglio la propria amata ADSL. Conoscerli e saperli eventualmente maneggiare potrà aiutarvi a sistemare il vostro problema.

In questa sede cercherò di riassumere tutte le mie esperienza in merito, sia su ADSL aziendali che domestiche, nella speranza che il tutto possa essere utile a qualcuno.

ADSL lenta: speed test (test di velocità)

Quando la nostra linea ADSL non funziona, una delle prime cose che dobbiamo fare è un test della velocità, operazione per cui sono disponibili vari servizi online gratuiti, in forma di siti web.

I siti per verificare in tempo reale la tua ADSL sono stati indicati in questo post: sarebbe preferibile effettuare l’operazione da almeno un paio degli stessi, per verificare che riportino tutti gli stessi risultati.

Il problema: ADSL che funziona a tratti, o non funziona per niente

I casi problematici che andremo a trattare in questo articolo riguardano tre casi che possono capitare, molto comuni tra gli utenti:

  1. ADSL più lenta del solito (ad esempio connessioni nominalmente a 20 Mega che viaggiano a 1 o 2 Mega);
  2. ADSL che funziona a volte sì, a volte no;
  3. ADSL che ha smesso di funzionare, ad esempio a causa di guasto sulla linea.

Ognuno di questi problemi può essere legato a situazioni o problematiche diverse a seconda dei casi, e non è possibile stabilire in anticipo in base ad esse da cosa possa dipendere. La prima cosa che dovrete fare per provare a configurare il vostro router per internet, è quello di conoscere il suo gateway: il gateway è sostanzialmente, per quello che ci servirà, l’indirizzo IP per accedere al router ed alle sue configurazioni.

Come identificare il gateway del router?

Partiamo dalla cosa più importante, ovvero come fare ad identificare l’indirizzo IP del router, detto come accennato poco fa gateway.

Attenzione: alcune delle indicazioni riportate in questa pagina possono rendere potenzialmente inutilizzabile la vostra connessione ADSL, per cui manipolate queste informazioni con cura e, in caso di difficoltà o dubbi, meglio chiedere al vostro provider come agire. Le indicazioni sono del tutto generali e ricoprono semplicemente parte della mia esperienza con una connessione ADSL Infostrada ad 8 Mega con router wireless USRobotics: non è detto, per esperienza, che valgano acriticamente anche per voi, anche se aveste la medesima connettività e/o router.

La prima cosa da capire nella configurazione della connessione ad internet coincide con la ricerca di un indirizzo locale dal quale, solitamente mediante una password (ed una username, a volte) potremo accedere alle varie opzioni della connessione. Ma come si fa a trovare l’indirizzo IP del proprio router?

Di solito si tratta di un indirizzo che, nella maggioranza delle configurazioni di una linea ADSL, è solitamente del tipo:

  • 192.168.xxx.1

quindi ad esempio (i primi due numeri sono sempre gli stessi): 192.168.0.1, 192.168.1.1, 192.168.2.1, … cioè il primo indirizzo della serie, visto che terminano quasi sempre con 1. Per trovarlo immediatamente e con certezza potete:

  1. (Windows) digitare dal prompt dei comandi l’istruzione ipconfig, e vedere direttamente da lì l’indirizzo del gateway effettivo;
  2. (Linux) digitare dal prompt dei comandi l’istruzione ifconfig, e vedere direttamente da lì l’indirizzo del gateway effettivo;
  3. (Mac) dal sistema operativo, aprire le preferenze Network, cliccare su “Avanzate” in corrispondenza della connessione Wi-Fi che state impostando e poi selezionare la scheda denominata TCP/IP (qui in corrispondenza di “Router” troverete l’indirizzo che vi serve, vedi figura di seguito).

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Nel caso del router da cui mi connetto attualmente (USRobotics) la schermata in corrispondenza del login iniziale sarà qualcosa del genere: per connetterci al router andremo ad usare il browser. Non serve la username in questo caso, basta semplicemente conoscere e digitare la password (che nei nuovi router di default è quasi sempre stampata su un’etichetta del manuale, sul router stesso oppure sulla scatola; in certi casi potete cambiarla, in altri purtroppo no).

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Verificare di aver configurato il router in modo corretto: i parametri della linea ADSL

All’interno delle opzioni del router troveremo disposizioni differenti dei vari parametri a seconda delle circostanze e delle marche: per migliorare le prestazioni della connessione (e farla andare più veloce) di solito si interveniene sui seguenti.

Cliccando sul link ADSL, ad esempio, si ottengono informazioni sul tipo di connessione attiva in quel momento: LAN e WAN indicano, rispettivamente, la connettività alla rete locale ed alla rete internet.

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Possiamo saperne di più sullo STATUS della linea in quel momento, ovvero capire se sta funzionando o se c’è qualche problema di sincronizzazione della linea o sulla portante, troveremo nelle impostazioni router qualcosa tipo uno dei seguenti status:

  • Down – Non c’è alcuna connessione ADSL, è bene contattare l’assistenza in questi casi;
  • Activation/Training – Il router è in fase di connessione alla linea;
  • Channel analysis – Tentativo di sincronizzazione della linea ADSL su quella telefonica;
  • Exchange – Dopo l’analisi del canale, si sta cercando di tenere in piedi la connessione;
  • Activated – Connessione ADSL correttamente stabilita (cosiddetto SHOWTIME).

Possiamo inoltre conoscere la velocità attuale di DOWNLOAD e di UPLOAD (di solito sono di ordine di grandezza sensibilmente differente, ed è normale che sia così):

  • UPSTREAM: velocità di upload rilevata in quel momento, si esprime di solito in kbps: 511 Kbps sono ad esempio 0.49 Mbps
  • DOWNSTREAM: velocità di download rilevata in quel momento, si esprime di solito in kbps: 7996 Kbps sono ad esempio 7.8 Mbps (poco meno di 8 giga)

Abbiamo poi altri parametri, in ordine sparso:

  1. Noise Margin
  2. Attenuation
  3. Fast Path FEC Correction
  4. Interleaved Path FEC Correction
  5. Fast Path CRC Error
  6. Interleaved Path CRC Error
  7. Loss of Signal Defect
  8. Fast Path HEC Error STR
  9. Interleaved Path HEC Error

Tanto per intenderci, inoltre, disponiamo anche delle informazioni della connessione corrente:

ADSL: STATO_CONNESSIONE (ad esempio CONNECTED)
WAN IP: VOSTRO_INDIRIZZO_IP
Subnet Mask: ad esempio 255.255.0.0
Gateway: INDIRIZZO_ROUTER_WAN
Primary DNS: INDIRIZZO_DNS_PRIMARIO
Secondary DNS: INDIRIZZO_DNS_SECONDARIO

di cui ci interessa in particolare lo stato della connessione (il primo, che è quello utile da comunicare all’assistenza in caso di problemi, il più delle volte). Abbiamo poi le informazioni relative al gateway, quindi l’indirizzo del nostro PC (IP Address), l’abilitazione di server DHCP (che assegna gli IP in automatico ai dispositivi di rete, siano essi tablet, PC, Mac o quello che preferite), firewall, wireless e UPnP (utile ad esempio per far funzionare al meglio per le reti P2P).

Altri dati interessanti sono i seguenti, sempre deducibili dall’area “status” (la localizzazione precisa è variabile a seconda delle marche) del vostro router:

IP Address: 192.168.2.1
Subnet Mask: 255.255.255.0
DHCP Server: Enabled
Firewall: Enabled
UPnP: Enabled
Wireless: Enabled

ed ecco infine le informazioni generiche sul router:

Numbers of DHCP Clients: …
Runtime Code Version:

Boot Code Version: …
ADSL Modem Code Version: …
LAN MAC Address: 00-14-C1-…
Wireless MAC Address: 00-14-C1-…
WAN MAC Address: 00-14-C1-…
Hardware Version: 01A
Serial Num: 1WC2E…

Si tratta quindi di informazioni tecniche, che spesso è utile o necessario comunicare al provider di internet perchè possa darci una mano a risolvere il nostro problema. Ci sono poi le informazioni sull’ATM (Asynchonous Transfer Mode) che variano sensibilmente di provider in provider, e che rappresenta la connessione in termini di celle di dimensione prefissata o variabile, senza ovviamente voler scendere in dettagli tecnici troppo approfonditi e non utili in questa sede.

  1. VPI/VCI: coppia di valori da impostare una volte per tutte, un esempio di configurazione comune può essere 8/35, per l’Italia quantomeno;
  2. Encapsulation: può essere LLC oppure VC_MUX, anche qui va impostato una tantum;
  3. Protocol: indica il protocollo di trasporto della connessione e può essere di solito PPPoE oppure PPPoA (che, sulla carta, riduce l’overhead della connessione di circa lo 0.5%) a seconda di come il provider esiga, ma esistono numerose altre opzioni: 1483 bridging, 1483 routing e così via.

Molto interessante, in questo contesto, è considerare il cosiddetto MTU (maximum transmission units), che di solito è un numerino che viene assegnato in automatico ma che, ad esempio su certe ADSL di Infostrada, deve essere adeguatamente impostato a seconda del tipo di connessione che si possiede. Se usate PPPoA ad esempio il limite di MTU è pari a 1500, mentre specifiche connettività possono richiedere uno specifico valore di MTU per funzionare al meglio: giusto ieri, ad esempio, ho rilevato come un’impostazione di un MTU errato provochi un fenomeno piuttosto bizzarro che si manifesta nel fatto che alcuni siti vengano aperti ed altri no (un po’ come se ci fosse un firewall di mezzo, in sostanza). Se capita anche a voi qualcosa del genere, è bene tenere in considerazione che potrebbe dipendere da MTU, ed è il caso di informarsi su quale valore sia più idoneo per l’ADSL che state utilizzando.

Un esempio di informazioni ATM con annessi parametri per una connessione Infostrada sono qui di seguito riportati, in corrispondenza della prima riga (VC1).

Schermata 2014-01-03 alle 10.43.08

Scelta del canale wireless [da 1 a 13]

In molti casi la lentezza della linea ADSL può dipendere dalla scelta del canale: ci sono 13 canali di trasmissione a disposizione, numerati con un intero progressivo (1,2,…,12,13), e per quanto normalmente i router siano configurati per sceglierlo in automatico può essere utile provare a selezionarne uno libero. Se ci connettiamo su un canale wireless occupato da un altro dispositivo ADSL, per intenderci, la linea potrebbe risentirne notevolmente. Quindi si può fare questo tentativo per capire se possa dipendere da questo.

Il valore di MTU

Su almeno due wireless di mia conoscenza (una di Tiscali, l’altra di Infostrada) il parametro MTU sembra essere rilevante per la velocità di collegamento ADSL: ogni provider invita ad inserire un valore specifico oppure a lasciare quello predefinito, e cosa ancora più importante tale valore va impostato sia dal router che dall’interfaccia di connessione di rete del vostro computer, in modo che i due valori coincidano (o siano entrambi su automatico, se possibile). Diversamente la linea ADSL potrebbe funzionare a scatti oppure molto lentamente. Verificate accuratamente questa impostazione e chiedete maggiori indicazioni, in caso, all’assistenza tecnica.

Consigli per ADSL lente

Se vuoi leggere ancora sull’argomento ti suggerisco l’articolo ADSL lenta: soluzioni e consigli utili. Inoltre, dopo aver fatto i test indicati ed aver letto il tutto, se il problema sembra essere legato non alla connessione quanto alla rete senza fili o wi-Fi potete consultare il seguente articolo dedicato a questo argomento.

Wi-Fi lenta: scopriamo perchè (e come risolvere)

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