5 suggerimenti per trovare il miglior hosting (italiano)

5 suggerimenti per trovare il miglior hosting (italiano)

Su questo sito siamo soliti analizzare i principali servizi offerti da provider di web hosting (tipo Netsons o Aruba, per intenderci) in modo da soddisfare le lecite domande dei consumatori, e cercare di guidarli alla scelta del servizio più adatto.

Prima di passare alla scelta del servizio di hosting più adatto alle tue esigenze, in questo articolo, cercheremo di procedere per gradi.

Infatti è indispensabile avere molto chiari una serie di aspetti che saranno utili e potranno avere “rientro” durante la durata del servizio.

#1 – L’hosting non sarà la tua occupazione a tempo pieno

Avrai infatti un sito di cui occuparti, dovrai gestirne i contenuti, aggiornare il CMS, effettuare modifiche su richiesta o magari gestire una redazione; tutte cose che si conciliano male con problemi all’hosting. Ecco perchè l’hosting dovrà fornirti un servizio semplice da gestire, ed ecco perchè non dovresti preoccuparti più di determinati aspetti legati alla configurazione se non, ovviamente, al momento dell’acquisto.

Un hosting di qualità serve soprattutto in quest’ottica, e molto potrai capirlo da come riuscirai a comunicare con l’assistenza: dal loro modo di parlare capirai se hanno o meno le competenze che fanno al caso tuo.

#2 – Hosting italiani: ne trovi anche fuori dall’Italia

I servizi di hosting con assistenza in italiano hanno, naturalmente, nomi e sedi nella nostra lingua: l’elenco è davvero lunghissimo e non possiamo non citare Aruba, Tophost, Pop.it, Keliweb e Noamweb sono soltanto alcuni di questi. Il fatto di essere italiani fa riferimento, in questo caso, alla lingua parlata dall’assistenza a cui rivolgersi in caso di problemi. Tuttavia esistono anche hosting italiani localizzati all’estero, che a volte permettono di risparmiare qualcosina e che, in molti casi, offrono servizi di pari qualità: tra questi annoveriamo ad esempio Supporthost.

#3 – Meglio hosting in Italia oppure all’estero?

Un servizio di hosting può essere in italiano, ma avere sede (i server) all’estero; puoi determinare la provenienza di un IP cercando l’indirizzo internet del tuo provider oppure di un sito che sai essere ospitato dallo stesso. Avere un server in Italia ha i suoi vantaggi, senza dubbio, per quanto non sia un aspetto fondamentale per migliorare la velocità del sito; di fatto, la distanza geografica non riflette necessariamente la velocità di connessione ad un host, nonostante l’idea che gli hosting più vicini funzionino più velocemente sia intuitiva. Ci sono, infatti, molti altri fattori che determinano la qualità di un hosting.

Leggi anche: 10 fattori di qualità per un hosting

#4 – Hosting e dominio sono “entità” separate

l’hosting di un sito (l’insieme di servizi FTP, database, mail ecc.) non è per forza legato al dominio (che invece è solo il nome sitoesempio.it con relativo pannello di controllo DNS, di solito disponibile alle nostre necessità per un numero limitato di anni), per cui la gestione del dominio (il contenitore del sito) e del servizio di hosting (i contenuti) sono separate. Da un punto di vista commerciale, comunque, vengono spesso gestite in concomitanza per evitare di scoraggiare gli utenti meno esperti. Gli hosting possono occuparsi sia di mantenere il server dei clienti che di fargli gestire mediante apposito pannello il DNS, che è il “meccanismo” con cui un indirizzo internet cerca i contenuti su un servizio come Aruba o Netsons.

#5 – La scelta migliore è (spesso) l’hosting condiviso

Se sei alla tua prima esperienza è chiaro che vorresti avere tutto il necessario senza spendere un capitale: un qualsiasi hosting condiviso può fare al caso tuo, in breve. Il motivo per cui questa tecnologia è nota col nome di “condiviso” fa riferimento a risorse (quali ad esempio RAM, processore e spazio su disco) che sono virtualizzate, in modo da dare la possibilità a tutti i webmaster di operare indipendentemente sulla stessa macchina.

Hosting condivisi che puoi scegliere al volo sono: Tophost, V-Hosting e Siteground.

Associare un sottodominio (o più) al dominio principale

Quanti siti devi gestire? Se hai intenzione di avere un dominio principale con le tue offerte commerciali ed un sottodominio per il blog aziendale, ad esempio, devi contare già due domini distinti. In questo caso, di norma, gli hosting condivisi permettono di associare al dominio principale un numero (spesso limitato) di sottodomini, in modo che tu possa gestire

  • miosito.it
  • blog.miosito.it
  • altro.miosito.it

sotto lo stesso “tetto”. Per essere sicuro che il tuo hosting garantisca una cosa del genere, per inciso, ti conviene sempre chiedere prima dell’acquisto all’assistenza tecnico-commerciale.

Valuta se ti possa servire un hosting multidominio

Se i sottodomini sono tanti e prevedono, tra gli altri, anche più nomi di dominio distinti che vuoi controllare individualmente, c’è anche una possibilità ulteriore. Tra le tantissime offerte che trovi in rete – ad esempio xxx, yy o zzz – ti accorgerai facilmente che ne esistono alcune denominate “multi-dominio” o “frazionabili”: significa che permettono, senza eccezioni, di ospitare un numero (prefissato o imprecisato, a seconda dei casi) di siti web. In questo modo, se devi gestire un network di siti o un insieme di siti dello stesso cliente/azienda, avrai la comodità di poterlo fare da un singolo pannello di controllo.

Pannello di controllo Plesk/cPanel

Quando avrete a che fare con un servizio di hosting, il più delle volte vi verrà fornito un comodo pannello di gestione che funzionerà direttamente via browser: con le credenziali di accesso che vi daranno all’attivazione, avrete la possibilità di intervenire su vari aspetti nevralgici del vostro sito. Ad esempio, cPanel permette di creare utenti FTP (in modo che possiate caricare e modificare i file del vostro sito via FileZilla), di creare utenza e contenuti di database, di farvi backup e via dicendo.

I due pannelli più diffusi commercialmente sono Plesk e cPanel, quasi equivalenti per la maggioranza degli usi più comuni, e che ho analizzato e confrontato in un articolo a parte che trovate qui. Usarli non è difficile, anche perchè le procedure più comuni sono quasi tutte guidate e, soprattutto, non dovreste aver bisogno di accedere a questi strumenti se non in fase di configurazione iniziale o, eventualmente, per fare manutenzione.

Se non sei ancora convinto della scelta, guarda questa lista e troverai subito l’offerta per te!

Tophost
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