Migliori host provider per l’e-commerce Soluzioni per il commercio elettronico da parte dei principali servizi sul mercato

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Che hosting comprare per un sito di e-commerce o negozio online? In dieci sintetici punti andremo ad esporre le principali caratteristiche degli hosting per siti di vendita online, in altri termini: di cosa ha bisogno il tuo hosting per far funzionare un sito di e-commerce?

Ecco i dieci principali requisiti da tenere in considerazione.

  1. Non è una scelta banale – Diffidate in generale dagli hosting “facili, economici e veloci” per le attività di vendita online: a differenza dell’installazione di WordPress o di quella di siti in Joomla, un sito di e-commerce richiede competenze superiori alla media. Senza esagerare, si tratta forse dell’attività più complessa, sia a livello di gestione, manutenzione e messa a punto che, ad esempio, lato SEO.
  2. L’hosting deve avere supporto al database MySQL – Usare un CMS per e-commerce (nativo come Magento o Prestashop, oppure “modificato” mediante plugin e codice come WordPress o Drupal) presuppone la presenza di un archivio database in MySQL: servirà per tenere traccia delle vendite, gestire gli ordine, catalogare prodotti e così via.
  3. L’hosting deve supportare una versione stable PHP (5.6 o 7.x) – Se usate un e-commerce (e a meno che non vogliate usare un e-commerce in ASP o altri linguaggi, ad esempio) PHP dovrà essere tra i servizi a disposizione. Tenete conto che i più recenti CMS per l’e-commerce potrebbero richiedere, o comunque trarre enorme vantaggio, dall’ultima generazione di linguaggio PHP 7, che introduce velocità aggiuntiva e nuovi costrutti.
  4. Dovrebbe avere il PHP.ini configurabile – Chiedete un hosting al vostro provider che supporti questo genere di operazione, perchè in certi casi (e su alcuni CMS per e-commerce) potrebbe essere indispensabile al corretto funzionamento. Keliweb offre da tempo PHP.ini configurabile, ad esempio, ma si tratta di un servizio che ormai tendono ad offrire quasi tutte le offerte di hosting condivise.
  5. Deve avere una buona quantità di banda – È improbabile che, almeno all’inizio, un e-commerce produca visite “a fiume”: il più delle volte anche un hosting a banda limitata potrà andare bene, a patto che supporti il resto dei servizi elencati.
  6. Deve avere un’assistenza a disposizione via ticket – Se avete l’assistenza direttamente contattabile via Twitter o ticket o email, sarà molto importante per fornire qualità al sito web. Nel caso di downtime, disservizi o problemi sul sito, dovrete essere pronti ad intervenire e l’aiuto dell’assistenza sarà prezioso.
  7. Dovrebbe essere hostato preferibilmente in Italia – Non tanto per questioni di prestazioni (gli hosting più vicini geograficamente non è detto che siano i più veloci), quanto per una questione di trust: i clienti tendono a diffidare degli e-commerce con IP estero, temendo magari truffe o raggiri.
  8. Dovrebbe essere “per e-commerce” – Anche un normalissimo dedicato o un condiviso possono andare bene, ma un hosting venduto per negozi online molto probabilmente offrirà tutto quello che vi serve già quasi-pronto all’uso. Un esempio in tal senso può essere SupportHost Silver.
  9. L’hosting dovrebbe supportare SSL / HTTPS – Questa non è una differenza “di forma” o puramente presentativa, come dire “hosting WordPress” o “hosting Joomla” (che sempre hosting PHP sono, ricordiamo) bensì di sostanza. Se sei un principiante, per questo punto avrai bisogno di un webmaster professionista: utilizzando un hosting con SSL (cioè con supporto alle connessioni HTTPS: ad esempio HostingVirtuale o Keliweb) potrai prevedere nel tuo sito pagine sicure, nelle quali i clienti potranno pagare a) senza il rischio di essere intercettati b) con la “garanzia” di aver visitato il vostro sito di e-commerce e non quello, ad esempio, di un truffatore che l’abbia realizzato uguale. In alternativa puoi integrare nel tuo sito un gateway di pagamento (servizio che si paga a parte), il quale richiede la capacità di un programmatore di usare una API (libreria). Se preferisci una cosa più semplice, puoi mettere almeno all’inizio un semplice bottone di PayPal ed utilizzare quello come gateway: in questo caso può andare bene un qualunque hosting condiviso. Di norma, i siti di e-commerce che vendono prodotti o servizi via SSL tendono ad ispirare maggiore fiducia.
  10. Ti potrebbe servire un IP dedicato – Se vuoi usare SSL, un IP dedicato è indispensabile per avere certificati SSL privati e dare maggiore professionalità al tuo sito – Keliweb offre anche IP dedicati, oltre a hosting con HTTPS.

Quali sono i più adatti hosting per l’e-commerce? A seconda delle vostre esigenze, andate a vedere i link suggeriti oppure consultate la home del nostro sito oppure la nostra lista di hosting condivisi, evitando le offerte troppo low-cost che potrebbero non essere adatte al vostro scopo. Configurare un e-commerce potrebbe non essere banale e potrebbe richiedere, come detto prima, il supporto di un professionista del settore web.

In alternativa a queste opzioni, potresti valutare un servizio “fai da te” senza installazione/configurazione, con tutto già pronto all’uso, quale Shopify.

Photo by Jorge Franganillo

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Migliori host provider per l’e-commerce

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