Offerte di hosting: come trovare quella giusta Tutti i passi tipici per la scelta del provider del tuo sito, ricca di suggerimenti ed informazioni utili

<span class="entry-title-primary">Offerte di hosting: come trovare quella giusta</span> <span class="entry-subtitle">Tutti i passi tipici per la scelta del provider del tuo sito, ricca di suggerimenti ed informazioni utili</span>

In questo articolo cercheremo di capire meglio come trovare la migliore offerta di hosting web per il tuo sito, sia che tu voglia cambiare hosting sia che ti trovi alla prima esperienza in assoluto. La guida all’acquisto di un servizio di hosting in tutti i passi indispensabili: suggerimenti, consigli, la mia esperienza nel settore messa a vostra disposizione gratuitamente. Utile per chiunque voglia acquistare un hosting in modo coerente, quanto più possibile corretto e soprattutto consapevole: quale hosting scegliere, in definitiva?

Alla fine del nostro articolo proporremo uno strumento gratuito per trovare direttamente l’offerta che preferisci mediante un comodo comparatore di prezzi.

1) Da dove partiamo? L’idea di aprire un sito può avere le motivazioni più varie, tra cui la necessità di avviare una avviare una startup o anche di creare un sito di ecommerce o, ancora, un sito vetrina o semplicemente personale. Di sicuro, e questo me lo racconta l’esperienza di questi anni, non esiste l’hosting perfetto, anche se il nome di questo portale (trovalost.it) è stato scelto in modo provocatorio in tal senso, anche per questa ragione. Quando si deve partire con la scelta dell’hosting la prima cosa da fare, in definitiva, è quella di identificare il tipo di sito che dovrà essere hostato (ovvero “ospitato”: per i negozi online si possono sfruttare, ad esempio, soluzioni di hosting specifiche, così come possiamo trovare hosting per WordPress, hosting Linux, hosting Joomla! e così via.

2) Qualunque sia il tipo di sito che abbiamo individuato, anzitutto dobbiamo decidere il nome di dominio: operazione che effettueremo per almeno un anno a partire dalla data di registrazione e per cui sarà necessario prima di tutto scegliere il nome giusto per il sito e poi valutare una delle tante possibilità di registrarlo. Un buon nome di sito dovrebbe essere, in breve, facili da ricordare e da pronunciare, non troppo lungo e con un nome, keyword o brand riconoscibile (specie nel caso in cui ci sia molta concorrenza agguerrita nel rispettivo settore). Si può optare, ad esempio, per un dominio gratuito, ovvero un dominio che non ha alcun costo ma che è limitato solo ad alcune estensioni (purtroppo); possiamo scegliere, con un po’ di fortuna, di registrazione i cosiddetti Dominio Premium, oppure possiamo decidere di sfruttare una delle numerosissime estensioni di dominio di nuova generazione, o nuovi TLD. Quale che sia la scelta, la cosa essenziale è che il nome ci convinca appieno perchè non sarà possibile cambiarlo in seguito, a meno di non ripetere la procedura di acquisto del dominio e di effettuare un eventuale redirect (redirezionamento) del dominio stesso.

3) Come scegliere il tipo di offerta di hosting? Quando si vanno a valutare le varie offerte di hosting, bisogna sapere che ne esistono di diverse tipologie, ovvero tecnologie specifiche sottostanti. Attualmente ne esistono almeno cinque categorie distinte tra loro, a cui bisogna aggiungere varie “ibridazioni” introdotte da alcune soluzioni commerciali, come ad esempio i server semi-dedicati.

I principali tipi di hosting – che sono disponibili nei rispettivi e cosiddetti “piani” – sono stati descritti nei seguenti articoli:

Non è necessario andare a leggere ognuno di questi singoli articoli, in effetti, in quanto la scelta dell’uno o dell’altro è spesso legata a valutazioni connesse a:

  • previsioni sul traffico / numero di visite che arriveranno (più pensiamo ne debbano o possano arrivare, più costosa sarà l’infrastruttura di hosting richiesta);
  • esigenze puramente tecnologiche (ad esempio dover lavorare su un database in PosteGreSQL, oppure MS SQL perchè il nostro programmatore ha stabilito o richiesto questo);
  • opportunità di sfruttare eventuali coupon sconto;
  • livello del supporto, ad esempio a livello di migrazione o trasferimento del sito web;
  • conoscenza del provider per fama / recensioni / passaparola.

4) A questo punto come valutare la qualità dell’hosting che stiamo acquistando? In effetti la qualità è sempre un mix di fattori oggettivi (hardware, software, configurazione di sistema) e soggettivi (facilità o meno nell’uso di Plesk o cPanel, disponibilità dell’assistenza, comprensibilità delle FAQ e così via), per cui soltanto l’utilizzo diretto di una soluzione rispetto ad un altra sarà in grado di darvi una risposta.

Si tratta di un fattore soggettivo, meramente soggettivo e non sempre ha senso riferire ulteriori dettagli in merito.

5) Come dimensionare la nostra offerta di hosting? Mi riferisco, in questa sede, alla scelta della quantità di spazio su disco e banda necessaria, poi determinare se un hosting deve avere sistema operativo Windows oppure Linux. La scelta della nazionalità dell’hosting può avere la sua importanza, ma resta legato ad un mix – anche qui – di preferenze del tutto personale, anche in consideraione del fatto che molti servizi presenti solo all’estero si stanno affermando lentamente anche da noi. Massimamente importante, poi, nello stabilire le dimensioni del nostro sito, risiede nella scelta degli strumenti ausiliari per la gestione del sito (oppure dei siti, se ne abbiamo più di uno), ovvero:

6) Servizi di base: sono i servizi software che servono per far funzionare il nostro sito web. Senza di questi il nostro servizio non sarà mai classificabile come hosting, bensì (al limite) come semplice hoster per pagine statiche (cosa che ad esempio fa Google Drive). Ad esempio, il nostro hosting – qualsiasi tipo esso sia, dedicato, cloud, condiviso ecc. – dovrà offrire, come minimo: A) un server web di Apache, NGINX oppure IIS B) un server di database MySQL o PosteGreSQL o MS SQL C) il supporto ai linguaggi, a seconda dei casi, PHP, ASP, ma anche Perl, Python e Ruby ad esempio.

7) Problematiche: un settore come l’hosting web non è certo esente da problemi, difficoltà per gli utenti ed imprevisti. Può capitare ad esempio di perdere i propri dati (motivo per fare periodicamente un backup del sito in locale, non su cloud o su altri server), oppure di avere limitazioni di accesso al sito dovute a problemi di rete, errori nel codice del sito, limitazioni o ban dell’hosting ed altro ancora. In molti casi le aziende del settore hanno una certa difficoltà anche solo a parlare di queste cose o a metterle in chiaro, e questo per una serie di ragioni essenzialmente di marketing. In un mondo in cui le valutazioni che dovrebbero essere degli utenti sono “gonfiate” artificialmente dagli stessi provider, del resto, c’è qualcosa che non funziona evidentemente a monte: la cosa importante è tenere sempre gli occhi aperti sulle nuove offerte, visto che il settore dell’hosting è in crescita da molti anni e le opportunità non mancheranno praticamente mai.

8) Servizi aggiuntivi: non solo hosting web, quindi, ovvero i servizi di base visti al punto 6), ma anche addon e possibilità ulteriori: ad esempio quella, richiestissima secondo me, di poter aggiungere dei sottodomini al dominio principale, oppure parcheggiare altri domini di proprietà del webmaster oppure, ancora, poterli gestire sotto lo stesso account. Gli hosting multidominio vengono incontro a questo genere di necessità, ed è facile accorgersi se l’offerta faccia al caso nostro semplicemente guardando nella descrizione dell’offerta. Altri servizi utili possono essere le mail personalizzate sul dominio, la gestione dei cron-job, l’antivirus sull’hosting sempre attivo, statistiche sulle visite e gli accessi al sito, la gestione delle pagine 404 di errore ed i log di sistema da consultare se qualcosa andasse storto. Servizi come guestbook e contatori di visite sono invece, a mio avviso, poco utili ed abbastanza superati al giorno d’oggi.

9) Come trovare l’hosting giusto? Fermo restando quanto espresso ai punti 1) e 7), la scelta di un hosting di buona qualità passa per esperienza, conoscenze di tecnologia (se non ne sappiamo molto, ci serve un’assistenza tecnica di alto livello: se siamo già esperti, una soluzione low-cost può andare bene comunque), non ultimo le nostre disponibilità economiche. Basta consultare il nostro sito a partire da qui per i condivisi – o da qui per i cloud – per iniziare a farsi un’idea, e navigando tra le varie offerte avremo modo di capire meglio quale comprare.

A questo punto della trattazione – che mi auguro di non avere troppo appesantito – non ci resta che segnalare il tool di confronto delle varie offerte di hosting di cui vi parlavo all’inizio: su questo sito abbiamo raccolto quasi 300 offerte di hosting diverse, provenienti da centinaia di provider mondiali. Quello che abbiamo fatto è stato raccogliere le varie offerte e confrontarle mediante un software da me realizzato, che permetta di cercare le offerte per tipo, valutarne le caratteristiche e metterle a confronto come avviene sui classici comparatori di prezzo, qui orientato prettamente sul web hosting.

Il tool di confronto per le offerte è a questo indirizzo: http://trovalost.it/confronta-prezzi-hosting.

Se vuoi saperne di più su come cercare queste informazioni (ed anche molte altre) mediante Google, clicca qui.

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