Economic Web: sarà il web 3.0?

Economic Web: sarà il web 3.0?

Sono trascorsi molti anni dalla nascita del web, e dai suoi primordiali meccanismi di classificazione delle informazioni (bastao essenzialmente sui link) fino all’imposizione del modello basato sui social network (basato sui like) sembra essere venuto il momento di discutere e mettere in gioco nuove possibilità. La diffusione virale di fake news e gli abusi derivanti da ciò, del resto, fanno ritenere esattamente questo.

L’idea in questione è venuta alla startup inglese Userfeeds, che ha proposto una piattaforma dal nome Userfeeds Engine (UE) che consentirà di classificare le notizie sul web in base ad un criterio basato sulla blockchain dei bitcoin: in altri termini, UE permetterà agli utenti, ma anche agli sviluppatori ed agli inserzionisti di classificare le notizie in base alla qualità, scremando le fake news e le bufale e mettendo così da parte il vecchio sistema, considerato fallato ed inefficente, che tende a dare maggiore risalto a segnali falsificabili come il numero di condivisioni. UE permetterà pertanto di produrre risultati di ricerca, feed di informazioni tematiche, sistemi di raccomandazione delle informazioni, liste dei “migliori” prodotti e servizi e naturalmente link sponsorizzati, in cui i segnali di ranking siano legati ai token BTC o monete virtuale. La presenza della blockchain, il libro contabile dei bitcoin, servirà a garantire una maggiore trasparenza pubblica delle operazioni che verranno svolte, prevenendo da eventuali abusi l’intero sistema di classificazione delle notizie. Forse è prematuro indicarlo come il vero Web 3.0, anche perchè si tratta di un framework per sviluppatori ed inserzionisti e non di un’applicazione destinata al grande pubblico, ma c’è da scommettere che qualcosa verrà fatto, nei prossimi tempi, anche dalle nostre parti.

Storicamente Google si basata su un sistema di classificazione delle informazioni nei risultati di ricerca, basato sul PageRank e su innumerevoli (e spesso ignoti pubblicamente) criteri di ranking; di contro, Facebook ha sempre classificato i link sulla base del social feed e del numero di link e condivisioni. Entrambi gli approcci non considerano direttamente gli incentivi economici e gli investimenti in ballo per promuovere una certa notizia, ma si limitano a tarare gli algoritmi sulla base di chi, in maniera tutt’altro che esplicita, investe in pubblicità e promozione diretta o indiretta (SEO, social media, ecc.). Facebook finisce per fare da termine di paragone per la nuova piattaforma che sta per nascere: se nel celebre social network conta ciò che più amano e condividono i tuoi amici (social links), nel caso di Userfeeds avrebbero maggiore rilevanza la somma di bitcoin da te investita e posseduta (cryptoeconomic links).

A riguardo, il founder di Userfeeds Maciej Olpinski ha già parlato di Economic Web: un nuovo modello di diffusione delle informazioni paradigmatico, nel senso che potrà fondare una nuova economia informativa basata sul bitcoin. Quali potrebbero essere gli eventuali punti deboli di questo innovativo approccio è legato, almeno per l’idea che mi sono fatto finora, ai potenziali abusi effettuabili sul bitcoin stesso, allo sfruttamento di eventuali falle nel sistema senza contare quello, forse, più rilevante di tutti: in molti casi i siti che diffondono bufale hanno ingenti capitali da investire, per cui bisognerà trovare un modo per limitarne l’accesso, evitando una situazione di “doping” informativo in cui risalterà chiunque abbia grosse somme da investire in BTC, a prescindere dalla effettiva qualità della stessa. La presenza della blockchain renderà pubblica e non ambigua ogni genere di attività, che attualmente nelle pratiche di web marketing di ogni tipo tende ad essere effettuata in modo non pubblico mediante le banche tradizionali.

Il modello basato su  rappresenta un web di operatori che agiscono come piccoli investitori sfruttando il bitcoin, e la sua trasparenza, per effettuare ogni genere di operazioni. Questo dovrebbe consentire la nascita di nuovi modelli di mercato per sviluppatori, startup ed investitori del web diversi dai classici advertising e sottoscrizioni a pagamento. La presenza di un token-moneta virtuale in BTC dovrebbe, inoltre, prevenire almeno in gran parte l’abuso di link, like, segnali social e trolling. Al tempo stesso, pero’, non possiamo fare a meno di notare come ciò, se dovesse a breve prendere piede, sarebbe un modello di networking globale che andrebbe mantenuto alla portata di tutti, e che rischia di diventare elitario o riservato solo a chi possa, sappia ed abbia voglia di investire tempo e risorse in essa.

Ad oggi, è possibile manifestare il proprio interesse per la piattaforma, ed essere contattati al momento del lancio, lasciando nome ed indirizzo email dal sito ufficiale di Userfeeds.

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