10 strumenti utili per web marketing e SEO (disavow, spam) per il tuo sito web Link utili da tenere sempre a portata di mano, per monitorare le proprie campagne ed altro ancora

<span class="entry-title-primary">10 strumenti utili per web marketing e SEO (disavow, spam) per il tuo sito web</span> <span class="entry-subtitle">Link utili da tenere sempre a portata di mano, per monitorare le proprie campagne ed altro ancora</span>

1) SEO: segnalare pagine spam a Google

Ce n’è un gran bisogno, a mio parere: non tutte le segnalazioni sono prese in carico o considerate, ma senza dubbio uno strumento da non prendere sottogamba. Se lo facessimo in massa, probabilmente qualcosa cambierebbe a livello qualitativo nei risultati di ricerca italiani.

https://www.google.com/webmasters/tools/spamreportform?hl=it

2) SEO: segnalare un link a pagamento a Google

Anche qui, in ambito SEO dovrebbe essere la norma segnalare i link a pagamento della concorrenza: in certi casi funziona pure, in altri meno, ma il tentativo si può sempre fare.

https://www.google.com/webmasters/tools/paidlinks?pli=1&hl=it

3) SEO: link disavow o rifiuto dei link

Anche questo strumento è stato vittima di illazioni di ogni tipo, il più delle volte infondate e capaci di mandare fuori strada anche il SEO più navigato. Posso dire che l’ho utilizzato con successo in almeno tre casi critici (in due era stata segnalata una penalizzazione manuale, nel terzo caso è stato fatto per ridurre l’impatto dello spam).

https://www.google.com/webmasters/tools/disavow-links-main

In pratica caricate a Google un file di testo con i link che vi stanno spammando o che credete vi stiano penalizzando:

# ho rimosso questo
http://spam.fan.it/foto/spamchepassione.html
http://spam.tol.net/contenuti/link-pagato.html
# senza-alcun-pudore.estensioneincredibile non risponde alle mie email
domain:dominiosospetto.est

Nella mia esperienza, l’effetto di un disavow fatto con criterio è molto concreto, incrementa in positivo le impressions, rimuove penalizzazioni in poche settimane e fa sentire un effetto benefico anche nel giro di 4-6 mesi.

3) SEO: segnalare link che si desidera rimuovere da Google

Per richiedere la rimozione di contenuti per motivi legali o per violazioni nei vostri confronti, il link con procedura guidata è questo:

https://support.google.com/legal/troubleshooter/1114905?hl=it

4) Web marketing: tracciare i link in uscita su Google Analytics

Se volete che i click su determinati link in un sito, ad esempio, vengano monitorati nel vostro Analytics, potete sfruttare lo strumento ad hoc di Google

https://support.google.com/analytics/answer/1033867?hl=it

La cosa essenziale è impostare i campi seguenti, di cui solo i primi due sono obbligatori. Se il nostro sito di base è http://miosito.com, si farà così:

  • utm_source: la sorgente della campagna, esempio: utm_source=google
  • utm_medium: il mezzo della campagna, esempio: utm_medium=banner
  • utm_term: traccia una parola chiave in un annuncio, utile per Adwords;
  • utm_content: utile per i test A/B;
  • utm_campaign: identificatore della campagna.

Ad esempio potremmo generare qualcosa del genere:

http://miosito.com/?utm_source=google&utm_medium=banner&utm_campaign=campagna12

identifica il tracciamento dei link sul sito indicato provenienti da un banner di Google, per la campagna12.

5) Sicurezza: creare una password personalizzata per Gmail ed altre app di Google

Può essere utile quando si configura la mail sul cellulare o sul tablet: serve a creare una password casuale da usare solo sul quel dispositivo. Casomai si perdesse quel dispositivo, si revoca al volo e nessuno potrà accedere al nostro account senza la nostra volontà.

https://security.google.com/settings/security/apppasswords

6) Web marketing: tracciare i click su un link

Per tenere traccia del numero di click su un link a vostra scelta, indispensabile per misurare il CTR di una campagna da esempio, potete usare un accorciatore di URL come:

bit.ly oppure goo.gl

(che non è sempre preciso, comunque, ed i cui dati restano pubblici). Dell’ultimo ho parlato in un tutorial a parte, se vi interessa: ultimamente preferisco usare il primo, che mi sembra davvero molto pratico per l’uso quotidiano.

7) Web marketing: postare in automatico gli articoli su Facebook Linkedin e Twitter

Strumento gratuito per impostare una campagna di auto-post degli articoli del vostro blog: basta prelevare il feed RSS, copiarlo nell’applicazione e poi impostare la frequenza di post su Facebook, Linkedin e Twitter a proprio piacimento. Per attivarli è necessario impostare un’app su Facebook, Linkedin e Twitter.

http://dlvr.it

Ci sono anche plugin specifici per WordPress tipo Twitter Auto Publish.

8) Testare i rich snippet di Google

Lo strumento per testare i rich snippet del vostro sito è stato molto migliorato rispetto alle prime versioni, e permette di effettuare l’analisi di un URL in un colpo solo, segnalandovi eventuali problemi che si potrebbero presentare.

Lo trovate qui:

https://developers.google.com/structured-data/testing-tool/

Esempio:

Screen 2015-04-24 alle 15.24.51

9) Google My Business

Ideale se avete un’attività che vi interessa localizzare su Google Place, cioè sulla mappa dei luoghi principali di Google. Molto utile per aumentare la visibilità della vostra attività ed “ufficializzarla”.

Link:

http://www.google.com/business/

Esempio:

cinema-teatro-ilpiccolo-soveria

10) Sviluppo web: impostare app per i social Twitter, Facebook, Linkedin

Se dobbiamo configurare un account social per eseguire azioni mediante script esterni, in molti casi è necessario configurare un’app generica, cioè un accesso “speciale” all’account che sia autorizza ad esempio operazioni automatiche (retweet, post, ecc.).

Le sezioni sviluppatori dei vari social network possono fare al caso nostro:

https://dev.twitter.com/

https://developers.facebook.com/

https://developer.linkedin.com/

Per ognuna di essere sarà possibile creare una chiave pubblica ed una privata al fine di effettuare l’autenticazione via Oauth, e successivamente programmarle per operazioni più complesse via JS asincrono o PHP. Inoltre, le app definiscono cosa possono fare e cosa invece non possono mediante appositi grant, che potrete impostare singolarmente per ogni app.

Offerte dal sito: Let’s Encrypt ( 0€ )

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