10 indimenticabili videogiochi del passato (nel bene o nel male)

10 indimenticabili videogiochi del passato (nel bene o nel male)

È davvero difficile limitarsi a pochi titoli, ed uno per essere davvero completo dovrebbe scrivere veri e propri libri: del resto il web ci offre l’immediatezza di trovare subito i titoli, spesso mediante interi gameplay su Youtube, per cui ci accontenteremo di questa piccola selezione, significativa quanto influenzata da gusti personali.

Titoli che, nel bene o nel male, hanno fatto la storia per via di un qualcosa di clamoroso o memorabile legato ad essi. Andiamo subito a vedere la lista dei 10 videogiochi che hanno fatto la storia, seppur spesso a modo proprio.

Final Fantasy (1987)

Il primissimo episodio di Final Fantasy ha forse poco a che vedere col suo immaginario odierno, probabilmente: eppure tutto nasce qui, quando la Square sviluppa e produce la prima versione, qualche anno dopo la crisi che colpì il settore dei videogiochi (e che portò Atari, come vedremo, addirittura a seppellire nel deserto alcuni titoli invenduti).

Un seminale gioco di ruolo che attualmente gira anche sui cellulari e nei principali browser.

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Ghostbusters (1984)

Uno dei più celebri titoli della Activision, pubblicato sia per Commodore 64 che per Apple II, nel quale non era soltanto necessaria l’azione ma era presente anche una componente di tipo “gestionale”: le attività degli acchiappa-fantasmi dovevano essere gestite opportunamente anche dal punto di vista economico.

Uno dei miei videogiochi preferiti dell’epoca del C64, per quello che interessa oggi…

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Doom (1993)

Come non citare uno dei più splatter e cruenti videogiochi dell’epoca? Dotato di una grafica davvero fluida e considerevole per l’epoca, prodotto da id Software e basato sul precedente Wolfenstein 3D. Sviluppato e moddato in ogni salsa, è diventato uno dei videogame più famosi di ogni tempo.

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Frogger (1985)

Un videogame d’azione della Konami decisamente semplice (una rana che deve attraversare la strada), eppure ha generato una serie di varianti e di seguiti fino a concepire versioni 3D dello stesso.

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 Mario bros (1983)

Nasce come spin-off di Donkey Kong e si incentra sui fratelli idraulici Mario & Luigi, che qui si muovono nelle fognature di New York. Da non confondersi con il Super Mario Bros. per NES di Shigeru Miyamoto, uscito solo due anni dopo.

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 Rampage (1986)

Videogioco della Bally Midway nel quale si impersonano tre diversi tipi di mostri: George, Lizzy e Ralph (rispettivamente un gorilla, un dinosauro ed un lupo mannaro); lo scopo del gioco è quello di distruggere le città degli Stati Uniti.

Quest’anno è in programma addirittura l’uscita di un film ispirato al gioco, con protagonista l’attore Dwayne Johnson.

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 E.T. the Extra-Terrestrial

Impossibile non prendere in considerazione, in questa sede, E.T. the Extra-Terrestrial della Atari, trasposizione in videogioco di uno dei più amati film di fantascienza di sempre. Curioso perchè protagonista di almeno due memorabili storie legate ad esso. Dopo una realizzazione effettuata in fretta e furia, infatti ,Spielberg a quanto pare non ne rimase entusiasta, dicendo qualcosa tipo: “Non potresti fare qualcosa più alla Pac-Man?” all’unico programmatore del gioco, Howard Scott Warshaw. Era il luglio 1982 e la Atari – racconta un report della BBC – aveva appena pagato 21 milioni di dollari per diritti d’autore sul videogioco ET the Extra-Terrestrial. Lo stesso che, qualche tempo dopo, sarebbe stato proclamato tra i peggiori videogame di sempre, tanto che le copie invendute vennero sepolte nel deserto dalla Atari, per poi essere ritrovate di recente ed essere oggetto di un documentario.

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Link faces of evil (1993)

Ampiamente criticato per la scomodità dei controlli, Link faces of evil è un videogioco della Animation Magic diventato in seguito protagonista di svariate parodie e memi sul web. Il suo aspetto grafico, discutibile sotto diversi punti di vista, ne fece un cult di cui si parla ancora oggi, soprattutto perchè legato alla saga di Zelda, anche se – in effetti – mai riconosciuto ufficialmente come tale nè dai fan nè dalla Nintendo.

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Joe & Mac Caveman Ninja

Uno dei migliori platform d’epoca della Data East, targato 1991, e tra i videogame più diffusi nei bar anni 90 senza dubbio: Joe & Mac sono due uomini preistorici che dovranno superare vari livelli, utilizzando numerosi tipi di armi, per arrivare a salvare le donne del villaggio.

Tra le curiosità, il fatto che alla fine del gioco si presentassero 3 diverse uscite, ognuna delle quali portava ad un finale leggermente diverso.

Joe & Mac: Tatakae Genshijin

 Sly Spy

Noto anche come Secret Agent, è un videogame del 1989 sempre della Data East, che riprende lo stile di un cult come Bad Dudes Vs. DragonNinja e lo arricchisce con l’aggiunta di un’arma da fuoco e qualche perfezionamento grafico. Tra i migliori giochi del genere come grafica e giocabilità, fu ispirato chiaramente allo 007 cinematografico, ed i suoi diritti sono stati recentemente acquisiti dalla G-Mode.

Tra le curiosità, fu uno dei tanti giochi-simbolo degli anni 90 che includeva il celebre slogan (attribuito all’FBI dell’epoca, nella persona di William S. Sessions) Winners don’t use Drugs.

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Photo by JD Hancock


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