12 motivi per usare la Search Console di Google sul vostro sito

12 motivi per usare la Search Console di Google sul vostro sito

La Search Console di Google, nota in precedenza come Webmaster Tools, è uno strumento molto utilizzato in ambito SEO in quanto permette di monitorare l’aspetto legato alle ricerche su Google del nostro sito. Ricerca in ogni senso, in effetti: dalla possibilità di valorizzare termini di ricerca al semplice monitoraggio del backlink rilevati da Google, Dall’esterno, infatti, non c’è modo di visionare numero, quantità e caratteristiche delle ricerche di Google sul nostro sito, e questo strumento gratuito permette, esclusivamente ai proprietari dei siti, di visionare le caratteristiche del traffico di ricerca, dell’abilitazione eventuale di caratteristiche come i Rich Snippets e così via.

Lo strumento è più utile per chi si occupa di SEO e motori di ricerca nello specifico, ma anche un comune webmaster potrà trarre informazioni interessanti su di esso: si tratta in molti casi di dati grezzi, che devono essere opportunamente interpretati e che, soprattutto, non sono sempre disponibili in tempo reale.

Ma passiamo subito alle 11 principali ragioni per usare la Search Console sul vostro sito.

  1. Si abilita facilmente, e solo i gestori dei siti potranno vedere i dati che raccoglie: questa scelta di Google è particolarmente azzeccata perchè evita di esporre informazioni sensibili sul posizionamento dei risultati in SERP, riservandolo ai proprietari dei siti.
  2. Consente di capire il livello di indicizzazione del nostro sito, individuando il numero di pagine indicizzate (dato utile soprattutto per siti di news e blog molto aggiornati). Include anche un tool per rimuovere rapidamente vecchie pagine o intere sezioni del proprio sito da Google.
  3. Consente di vedere i backlink in ingresso al nostro sito, sia quelli interni (architettura dei sito, menù di navigazione) che quelli esterni (frutto di link building / earning). Questo offre notevoli possibilità sia di espansione della popolarità che di verifica che i link siano effettivamente utili e funzionali al sito.
  4. Facilita la verifica del file robots.txt e della sitemap, se presenti.
  5. Permette di individuare i volumi di ricerca più consistenti, cioè le parole chiave cercate che portano più traffico al vostro sito.
  6. Consente di verificare la presenza di markup non corretti (HTML) e di errori 404 (pagine mancanti) sul nostro sito web, inclusi i backlink che puntino a contenuti mancanti o rimossi.
  7. Permette di capire se abbiamo implementato correttamente AMP, rich snippets e tecnologie analoghe.
  8. Consente di fare il disavow dei backlink individuati al punto 2, nel caso in cui siano spam, forzosi, non utili o non desiderati.
  9. Aiuta a risolvere problemi sul nostro sito, nel caso di violazioni della sicurezza e penalizzazioni da parte di Google.
  10. Permette di gestire, rimuovere o modificare i sitelink del nostro sito.
  11. Consente di controllare che il nostro sito sia correttamente visibile da mobile.
  12. Non ultimo come importanza, dispone di una API open source (poco nota ai più, credo) programmabile nei più diffusi linguaggi che potrete utilizzare per realizzare app o siti web specifici per i vostri scenari.


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