Blog & hosting: quale accoppiata vincente?

Blog & hosting: quale accoppiata vincente?

Sul web le opportunità gratuite e a pagamento per un hosting specifico per blogger certamente non mancano: i clienti potenziali e reali sono molto numerosi, e le aziende del settore sono da tempo particolarmente sensibili al problema. In generale, comprare un hosting per un blog equivale a sceglierne uno che abbia supporto per il famoso CMS WordPress. Lavoro da molti anni sul web, ed ho avuto modo di sperimentare (per commesse e progetti miei) numerosi piani di hosting, di ogni tipo e nazionalità: le mie esperienze, da allora, sono periodicamente raccontate su questo sito.

A livello di hosting e blog, è molto comune che i blogger si rivolgano agli hosting per un sito tipicamente in WordPress: altre scelte come Joomla! o Drupal, sebbene abbiano anch’esse un blog a disposizione, sono meno popolari (e personalmente non rientrano nelle mie preferenze personali, per inciso). Devo dire che gli hosting lavorano abbastanza bene in questo ambito e – anche nei casi di piani low cost – puntano quasi sempre su un rapporto stabile e professionale col cliente: questo va nell’interesse di entrambi, per cui è opportuno che l’hosting per il nostro blog sia di buon livello ed abbia un’assistenza seria e professionale.

Vedremo in questo articolo una significativa rassegna di servizi di hosting specifici per il vostro blog, quindi soluzioni non troppo costose ed alla portata di tutti.

Premesse

Di norma, un blog non consuma molte risorse e – salvo esigenze molto specifiche, dovute in genere a framework o plugin che ne richiedono più del solito – non richiede hosting dedicati o cloud: basta scegliere dei buoni piani condivisi e, di solito, si lavora tranquillamente.

Nota: per vedere subito la lista di hosting condivisi clicca qui e troverai le offerte ordinate per prezzo e caratteristiche.

Non parlo per il gusto di farlo o per qualche “marketta” mascherata: a differenza di altri colleghi del settore (che parlano a volte per sentito dire e, in certi casi, solo con lo scopo di guadagnare qualche commissione sugli acquisti) sono un informatico, lavoro con gli hosting ogni giorno ed ho avuto l’occasione di lavorare a stretto contatto con diverse realtà di hosting nostrane. Inoltre, per esperienza lavorativa diretta, conosco abbastanza le politiche di queste aziende: sono stato anche consulente per servizi di hosting, so come funziona questo mondo e quale sia la logica di mercato che lo spinge. In genere all’hosting, posso dire, interessa avere un cliente che sappia dove mettere le mani – motivo per cui da un lato il mercato del settore non si espande come dovrebbe, dall’altro le aziende offrono ai clienti versioni “modificate” dei pannelli di controllo alla cPanel / Plesk per evitare che il blogger possa fare danni (anche involontariamente).

Come trovare l’offerta giusta per l’hosting per il tuo blog?

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Che hosting dovresti scegliere, quindi? In genere, al cliente credo convenga sempre il piano di hosting con l’assistenza più disponibile (almeno per quello che mi sento di consigliare), e non sempre conviene prendere i piani che sembrano più “pompati”.

Visto che un blog non richiede una quantità eccessiva di risorse (si tratta solo di visualizzare delle pagine in sola lettura, permettere i commenti ed abilitare funzioni minimali), in linea di massima l’idea di base può essere quella di contattare direttamente l’assistenza di un hosting e capire con hi abbiamo a che fare: ad esempio con Tophost, che offre piani di hosting per blog davvero molto economici, oppure con Aruba, con Keliweb e V-Hosting. Cercate la sezioni contatti, spiegate il vostro problema all’interno dello spazio apposito e valutate le risposte: se vi risponderanno, sarà un primo modo per rendersi conto con chi abbiamo a che fare. Soprattutto se avete un minimo di conoscenze tecniche e se sapete porre la fatidica seconda domanda: quella che rivela davvero, secondo me, con quale hosting abbiamo a che fare.

Hosting & blog: cosa serve davvero

Proverò in questa sede a proporre una configurazione modello molto essenziale, che sia in un certo senso minimale rispetto alle esigenze in gioco: nessun piano di hosting “pompato” senza motivo, giusto guardare l’essenziale delle cose e cercare di capirci.

Anzitutto, quando comprate un hosting per un blog dovrete fare caso al numero di visitatori:

potete stimare i dati di Analytics del vostro blog, se già venite da un’esperienza del genere e vorreste ad esempio passare ad un hosting differente;

potete provare ad immaginare quanti visitatori contate di avere, ma questa è una stima molto soggettiva (facile sbagliarsi) per cui tanto vale ragionare su una scelta economica per lhosting, per poi pensare di estenderlo in seguito.

Per poter funzionare, gli unici veri requisiti di hosting per WordPress sono, ad oggi, i seguenti due:

  1. PHP almeno versione 5.6 (o superiore);
  2. MySQL versione 5.6 o superiore (oppure il meno diffuso MariaDB version 10.0 o superiore);

Attenzione, quindi, che l’ultima versione di WP non supporta più PHP 4 o PHP 5.1, 5.2, 5.3, 5.4 come qualche tempo fa, così come è indispensabile prendere un hosting che supporti almeno la 5.6 di MySQL. WordPress può funzionare indifferentemente su hosting Windows e Linux, ma essendo sviluppato nativamente nel secondo è più opportuno, in generale, optare per un hosting Linux. In generale, inoltre, il web server supporta tecnologia Apache 2.2, ma può funzionare in modo eccellente anche con l’emergente (e molto più veloce, a quanto pare) NGINX: qualsiasi server che supporti bene PHP + MySQL va benissimo allo scopo, senza limitazione reale a questi due. Il suggerimento è quello di trovare un hosting che disponga, quindi, di PHP 5.6 (o magari PHP 7), MySQL 5.6 (e su questo grossi problemi in genere non ce ne sono) e di usare Apache in modo da poter sfruttare la tecnologia delle direttive htaccess (cosa che su NGINX non c’è, anche se esiste altra tecnologia perfettamente equivalente).

Adesso sapete tutto quello che c’è da sapere sulla configurazione del web hosting per il vostro blog: contenti :-) ?

Hosting & blog: una storia infinita

Blog e hosting è un’accoppiata interessante sotto numerosi punti di vista, e non è difficile capire cosa si nasconda dietro esso: servizi di hosting web per far funzionare Drupal, Joomla! e naturalmente WordPress, ad oggi la piattaforma più usata dai blogger sia privati che aziendali. Ora mi piacerebbe fare un po’ il punto della situazione sui migliori hosting del momento per blog, ovviamente ad esclusione delle soluzioni ovvie come ad es. Blogger e WordPress hosted.

  1. Tophost – Da quest’anno lavoro a contatto con questa realtà di hosting italiano, nota soprattutto per i piani low cost ed adatta ai casi in cui si voglia risparmiare qualcosina. Topweb permette di registrare un dominio ed avere un servizio di hosting PHP per WordPress ad un prezzo davvero bassissimo: da provare soprattutto se siete alle prime armi, ma fate attenzione a non sovraccaricarlo (piano suggerito, da me recentemente testato con successo: TopWeb+).
  2. GoDaddy – Ad essere onesti inizialmente diffidavo un po’ di questa realtà ma – soprattutto da quando possiede supporto in italiano, anche telefonico – è diventato uno degli hosting che preferisco, ad oggi. Questo per una varietà di ragioni: è forse uno dei marketplace di domini scaduti più completi a livello mondiale, potete comprare qui il vostro dominio preferito e spesso si trovano occasioni a prezzi davvero concorrenziali. In secondo luogo, possiede l’interfaccia web collegata direttamente a WordPress, una cosa davvero molto comoda e che considero eccezionale per installare facilmente il vostro sito: come acquistate il servizio e ve lo attivano, avrete a disposizione un WordPress personalizzabile con theme e plugin già predisposto (questo piano qui, il managed).
  3. Supporthost / Bluehost – Queste due offerte rientrano negli hosting che lavorano a livello mondiale, con moltissimi clienti da ogni parte e che spesso costano meno per almeno due ragioni: il cambio dollaro / euro favorevole (cosa peraltro non più così evidente, almeno da qualche anno) e prezzi decisamente più contenuti delle soluzioni italiane. In genere questi servizi sono all’altezza della situazione, per cui mi sento di consigliarli ai blogger: per chi sa scrivere o parlare l’inglese c’è Bluehost, altrimenti Supporthost fornisce pure supporto in italiano.
  4. V-Hosting – Un servizio di hosting italiano con numerose opzioni disponibili (posta certificata, hosting per WordPress, dedicati e multi-dominio economici) secondo me molto interessante, al momento in cui scrivo tutti i blog che curo girano su un loro piano (il multidominio, mentre la procedura per registrare il vostro blog è qui) per cui anche qui siamo di fronte ad un’alternativa molto interessante come hosting per blog. L’assistenza è davvero preparata ed è pronta a risolvere qualsiasi problema che potrebbe presentarsi sul vostro blog.

Il personale di questi servizi è di solito molto competente, cosa importante se pensiamo al blogger non necessariamente come ad un esperto di informatica e web: in linea di massima, quindi, i problemi che nascono nel mondo degli hosting sono spesso legati ad una cattiva comunicazione. Cambiare hosting non piace a nessuno, del resto, per cui è bene trovare un buon servizio e cercare di capire se “ci andiamo d’accordo“, in un certo senso, senza mai forzare la mano o insistere anche perchè l’offerta è molto ampia (anche troppo).

Quando comprate un hosting per il vostro blog, quindi, seguite le indicazioni contenute in questo articolo, e considerate soprattutto che se non siete esperti nel settore web & tecnologie annesse, avrete bisogno di formarvi oppure di optare per un servizio managed (gestito dall’hosting) oppure rivolgervi ad un professionista del settore (webmaster, consulenti web ecc.).

(Photo credits: Photo by libertygrace0 , Photo by http://tvorbaweb-stranok.sk )

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