Guida alla scelta dei migliori hosting Linux

Guida alla scelta dei migliori hosting Linux
L'hosting con sistema operativo Linux è uno dei più utilizzati a livello di servizi e siti web: anche se molti non lo sanno, la maggioranza dei servizi web che tutti usiamo, leggiamo e sfruttiamo sono basati su una soluzione server con questo celebre sistema operativo open. Le regioni di questa specifica scelta rispetto ad altre (su tutti, l'hosting con sistema operativo Windows Server) sono squisitamente tecnologiche oltre che pratiche. La maggioranza dei prodotti software che utilizziamo per i nostri siti quotidiani, per i blog, per i siti web aziendali e così via, sono basati su soluzioni software open source: per rimanere nel banale pensiamo a PHP, MySQL, Apache formano una triade preferenziale rispetto a qualsiasi altra combinazione. Sono supportati nativamente dal sistema operativo, per cui il loro utilizzo in ambito Linux è da preferirsi rispetto a qualsiasi altra possibilità che la tecnologia possa offrire ad oggi. Inoltre, c'è da considerare che Linux supporto anche Perl, Python, Java e numerosi altri linguaggi utili per la più grande varietà possibile di applicazioni web, in ambito di dedicati, integrazioni software, cloud e via dicendo. Essendo la scelta più comune per un sito web generico, ma anche per moltissime soluzioni di altro genere (quindi ci sono anche siti di e-commerce che girano ottimamente sotto Linux, ecc.), Linux ha il vantaggio di supportare nativamente, a differenza di Windows, la maggioranza dei linguaggi, dei framework e delle soluzioni custom utilizzabili. Sistemi operativi Linux utilizzati comunemente per l'hosting sono, ad esempio, Debian, Ubuntu e CentOS; in alcuni casi, ci sono aziende del settore che utilizzano distribuzioni (cioè versioni del sistema operativo) appositamente dedicate quali, ad esempio, Red Hat Enterprice Linux (RHEL) e SUSE Linux Enterprise Server. A livello customer ed utilizzatore quotidiano, comunque, non serve davvero conoscere troppi fronzoli lato tecnico: basterà accertarsi che l'hosting sia Linux in una qualsiasi distribuzione e, almeno per i servizi web di base, tutto funzionerà nel migliore dei modi. Del resto Linux segue la filosofia dell'open source ed è molto spesso addirittura gratuito, per cui non grava sulle tasche dei servizi che basano il proprio business su di esso se non per i casi di personalizzazione, sistemistici e di programmazione nello specifico. Per questo, non graveranno neanche sui clienti finali dei servizi di hosting: quelli, come voi (probabilmente), interessati a trovare un buon servizio di hosting per il proprio sito web.

Hosting Linux: la nostra lista

Andiamo quindi a vedere i principali hosting Linux che sono disponibili sul mercato nostrano ed estero, ovviamente ai prezzi più vantaggiosi: questo post sarà quindi adatto a chi stia cercando un hosting Linux di buona qualità, che possa servire quindi ad una molteplicità di scopi, dai semplici siti in Joomla! fino ai web service REST.

Tophost (spendi fino a 20 euro all'anno)

A livello di hosting Linux Tophost è una delle scelte più economiche, se non addirittura la più economica in assoluto nel nostro paese; spendendo da 10 a 20 euro all'anno, rispettivamente per piani Topweb e Topweb+, vi ritroverete il vostro simpatico hosting Linux pronto all'uso. Tophost offre la possibilità di accedere a tutti i principali servizi tipici di un hosting di questo tipo, ovvero: FTP (con più account che si possono utilizzare separatamente), PHPMyAdmin, gestione dei log e degli errori del server, gestione del dominio - il tutto mediante un pannello cPanel classico, al momento in versione semplificata per facilitare il compito ai meno esperti. Se siete dei principianti e state cercando un hosting Linux facile da usare, Tophost può essere quindi la scelta per voi. Diversamente, se avete necessità di hostare sotto Linux servizi più complessi del classico sito in WordPress, il mio suggerimento resta quello di sfruttare le VPS di TopHost, che trovate qui e che sono un servizio più avanzato e completamente personalizzabile da voi.

Siteground (spendi fino a 144 euro all'anno)

Una seconda possibilità in termini di hosting Linux è certamente offerta da Siteground: con il piano di hosting GoGeek (30 GB di spazio), ad esempio, avrete a vostra disposizione il massimo dei servizi, con tanto di cron job utili per eseguire in automatico operazioni di ogni genere. Il piano costa circa 12 euro al mese, costa un po' di più della media ma vi offre la possibilità di installare sotto hosting Linux fino a 30 siti web diversi, fino a 100.000 visitatori unici giornalieri, disporre inoltre di supporto tecnico specializzato in caso di necessità da parte del personale di Siteground e tanto altro ancora (SSL gratuito incluso, un singolo certificato). Se preferite invece una soluzione di hosting Linux che sia più abbordabile in termini di prezzi, potreste optare per un piano di hosting base (StartUp, con 10 GB di spazio) oppure per uno intermedio (GrowBig, stavolta con 20 GB di spazio), con la differenza che ovviamente in questi casi i servizi a vostra disposizione saranno inevitabilmente di meno. In generale ritengo che a livello di hosting avanzato, a scopo di sviluppo e di realizzazione di servizi web avanzati, SiteGround sia considerabile tra i più evoluti servizi di web hosting con Linux.

V-Hosting (spendi fino a 96 euro all'anno)

Una terza possibilità in termini di hosting Linux è quella di V-Hosting, che a parte i piani di hosting condiviso tradizionali (che sono anche stavolta Linux-based), offre la possibilità di disporre di un VPS: un Virtual Private Server, ovvero un server privato virtuale configurabile all'occorrenza. All'interno del sito, una volta cliccato qui, dovrete andare su "Server VPS" e poi su "Server VPS Linux SATA", che offrono (nella soluzione di base, che all'inizio va quasi sempre bene) 30 GiB di spazio su disco, 1 GB di RAM DDR3 ECC, traffico illimitato ed IP dedicato. Con un VPS potrete fare quello che vorrete del vostro servizio, configurando liberamente anche servizi web che siano diversi dal classico Joomla! o WordPress, ed installando quello che preferite ottenendo così il vostro Linux server su misura per le vostre esigenze. Per maggiori informazioni è necessario sapere (almeno!) qualcosina in più su SSH, il terminale remoto tipicamente usato per configurare a distanza il server VPS. In generale ritengo che a livello di hosting avanzato, a scopo di sviluppo e di realizzazione di servizi web avanzati, V-Hosting offra una VPS di buon livello e paragonabile alla precedente.

Keliweb

Con 2 GB di spazio su disco, 10 caselle di posta + dominio personalizzato, accesso FTP e pannello di controllo interamente in italiano, i piani di hosting Linux di Keliweb sono tra le possibilità più interessanti che ci siano al momento in circolazione. A 19.90 € all'anno il piano base offre il minimo necessario per far funzionare il proprio sito sotto Linux, anche se - in questo caso - non sono utilizzabili servizi specifici di Linux come i cron-job, le operazioni attivabili a tempo o a cadenza periodica. Per avere questi ultimi bisogna invece optare per un piano almeno KeliPro o superiori.

(fonte)

Photo by ketmonkey
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