Come installare WordPress su un hosting

Come installare WordPress su un hosting

Vuoi installare WordPress sul tuo hosting e non sai come fare? Anche se te l’avranno già detto o spiegato mille volte, fidati: qui non puoi sbagliare. Ti indicherò tutte le operazioni necessarie per eseguire queste semplici operazioni, ed in soli 7 passi (non di più!) riuscirete a farlo anche voi; per hosting si intende un provider di servizi di hosting come Tophost, VHosting, Keliweb o Siteground. Pronti? Basteranno solo pochi minuti e WordPress sarà online per te: cominciamo!

Per poter eseguire tutte le operazioni necessarie (ammesso che non vogliate utilizzare soluzioni automatiche alla Softaculos, che suggerisco ai principianti), avrete bisogno di tre strumenti:

  • un client FTP ed una sua configurazione attiva sull’hosting destinazione;
  • un dominio internet già attivo su cui installare il vostro WordPress;
  • l’accesso ad un database dell’hosting (tipicamente mediante phpMyAdmin).

In alternativa, potete valutare l’uso di un hosting che preveda degli “installatori” one-click automatici di app come WordPress, Joomla! e così via, in modo da velocizzare la procedura senza doverla effettuare manualmente.

La procedura di installazione classica sarà quella mostrata in questo articolo, mentre per la lista di hosting con supporto a Softaculos e simili (cioè gli installatori di cui sopra) vedi l’articolo Hosting con servizi di installazione automatica di CMS.

Passo 1: individuare la cartella root del vostro sito

Quando avrete acquistato l’hosting avrete certamente ricevuto una mail che riassume tutti i dati di connessione per accedere ai vari servizi: File Manager, cPanel / Plesk, pannello domini (se presente) e tra gli altri FTP. Utilizzando la username, la password e l’host preconfigurati (per esempio username653, tolosh65 e ftp.vostrosito.it) dovreste accedere alla cosiddetta cartella di root.

Che cos’è esattamente la cartella di root? In questa cartella ci vanno tutti i file che saranno poi riconosciuti dal sito come appartenenti allo stesso; essa può essere riconosciuta nel 90% dei casi dal nome, che può essere uno di questi possibili stringhe:

  1. /www
  2. /htdocs
  3. /httpdocs
  4. /public_html

e qualche altra ancora.

In questa screenshot mostro un’installazione di WordPress che è localizzata nella cartella /htdocs, che deve essere aperta non appena si apre la connessione FTP al sito.

In questo caso, pero’, si fa riferimento ad una cartella che contiene file e cartelle di WordPress già installato in precedenza, come si capisce dalla presenza dei nomi dei file (wp-admin, wp-content, wp-includes e così via).

Screen 2015-07-20 alle 12.06.35

Nel caso di un’installazione da zero di WP, tale cartella remota (quella sul server) dovrà essere inizialmente vuota.

Per avere la certezza di quale sia il nome della cartella root, o in caso di dubbi, chiedete al vostro provider: in parecchi casi pratici, la connessione FTP sarà configurata in automatico per andare direttamente nella cartella root, senza che dobbiate fare nulla.

Una piccola nota ulteriore riguarda la forma del vostro URL finale: se volete che http://tuositowp.it abbia un blog all’indirizzo http://tuositowp.it/blog, allora bisognerà creare la cartella blog all’interno della root. Diversamente, se non inserite alcuna cartella il blog WordPress sarà raggiungibile direttamente come http://tuositowp.it.

Chiarite in modo esatto il dubbio sulla locazione esatta della cartella root del vostro sito web, che cambia di provider in provider, perchè vi sarà utile nel seguito ed eviterà di rallentarvi inutilmente.

Passo 2: scaricare e scompattare il file di WordPress

Come seconda cosa da fare, dovrete scaricare l’ultima versione localizzata in lingua italiana, che potete trovare a questo URL:

it.wordpress.org – WordPress in italiano

Andate nella pagina e cliccate sul bottone blu con su scritto “Download WordPress x.y.z” dove x, y, z sono i numeri della versione più aggiornata – che al momento in cui scrivo è la 4.2.2.

Scompattate mediante WinZip o equivalenti il file scaricato, e mettetelo in una cartella wordpress pronta ad essere caricata (upload) via FTP sul vostro sito web. Questa cartella dovrà ora essere rintracciata, col suo percorso completo (ad esempio, su Mac, /Users/vostronomeutente/Downloads/wordpress/), mediante FileZilla, oppure il client FTP che state utilizzando (xxx).

Cercate quindi il percorso della cartella di WordPress sul vostro computer, quella in cui avete decompresso  il file zip dell’ultima versione di WordPress localizzata in italiano; poi non appena l’avrete trovata ed avrete cliccato sulla cartella wordpress, la finestra sotto ne mostrerà i contenuti.

In questa screenshot, ecco la situazione iniziale poco prima di iniziare l’upload: cliccate su “Upload” per iniziare a caricare i file. L’operazione dovrebbe richiedere qualche minuto in dipendenza soprattutto della banda offerte dall’hosting e della vostra velocità di connessione.

Naturalmente è necessario aver selezionato tutti i file dal nostro computer, ed è consigliabile che la cartella destinazione sia vuota.

Screen 2015-07-20 alle 13.26.56

Nota (per utenti un po’ più esperti) – Per alcuni hosting dovrebbe essere anche possibile effettuare l’upload direttamente del file zippato e scompattarlo nella directory destinazione mediante il file manager: questa opzione è più rapida, richiede quindi meno tempo e permette di scompattare via file manager (da cPanel o Plesk) i vostri file WordPress. In alternativa, dovreste caricare i file uno alla volta, selezionandoli tutti all’interno della cartella e caricando tutto il contenuto di wordpress dentro la root identificata in precedenza.

Come client, potete usare l’ottimo, gratuito e sempre aggiornato FileZilla Client, che trovate sia per Windows che per Mac e Linux.

Nota. Se nella root in remoto fossero presenti altri file o cartelle (tipo index.html o cgi-bin) sappiate che per WP non servono, quindi potete tranquillamente cancellarli.

Vi tocca adesso creare un database vuoto in cui ospitare i dati di WP, e per farlo avrete bisogno di un software quale MySQL Database: per accedere a questa sezione dovrete trovare l’icona relativa attraverso Plesk o cPanel, e la procedura è quasi identica a quella descritta nel caso locale.

Quello che dovrete nell’ordine è: creare utente e database, xxx, yyy.

Passo 3: creazione del database (procedura per cPanel)

Da cPanel selezionate “MySQL (R) Databases“, dopo aver regolarmente fatto login nel vostro account.

Screen 2015-07-20 alle 14.20.58

Aprendo la sezione cliccando sull’icone relativa, vedrete un pannellino nel quale è possibile creare il database.

Quello che dovrete fare è, in pratica:

  1. creare un database,
  2. creare un utente del database,
  3. associare l’utente al database,
  4. inserire i dati che vi sarete appuntati da qualche parte all’interno del file wp-config.php caricato in remoto poco fa, via FTP.

Scegliete un nome per il vostro db, e tenete conto che se usate un hosting condiviso il nome effettivo sarà preceduto da quello delle iniziali del vostro account (che non si possono togliere, e che nella screen seguente sono oscurate).

Qui ad esempio sto creando il database wordpain64:

Screen 2015-07-20 alle 14.23.03

Cliccate ora su Create Database per creare il database;  il messaggio di conferma di creazione avvenuta sarà tipo:

Added the Database xxx_wordpain64.

Passo 4: creazione di un utente di database (procedura per cPanel)

Tornate alla pagina MySQL Databases di cPanel, e scorrete in fondo finchè non avrete trovato “MySQL Users – Add New User“: inserite quindi, dove richiesto, una username (per esempio gufo65), e vi suggerisco di generare casualmente la vostra password, per evitare rischi di sicurezza sul vostro sito in futuro.

La sezione è questa:

Screen 2015-07-20 alle 14.37.53

ed un esempio di compilazione corretta del form è in questo modo.

Screen 2015-07-20 alle 14.39.45

Il messaggio di conferma dopo aver cliccato su Create User sarà:

Added user gufo76 with password […]

Prendete nota dei dati generati, e cliccate su Create User per concretizzare l’azione.

Attenzione, per la cronaca, che nella password non va incluso il punto finale che genera in automatico cPanel.

Passo 5: associare utente a database

Ricordatevi infine di associare l’utente marioro al database, andando in corrispondenza di “Add User To Database“, selezionando il db che avete creato (wordpress) e l’utente che intendete associarvi (marioro).

Passo 6: configurazione del file wp-config.php

Se andate ora a modificare direttamente il file wp-config.php, ecco come dovete configurarlo nel mio esempio (CASO REMOTO CON PASSWORD CASUALE):

define(‘DB_NAME’, ‘xxx_wordpain64‘);
define(‘DB_USER’, ‘xxx_gufo76‘);
define(‘DB_PASSWORD’, ‘[…]‘);
define(‘DB_HOST’, ‘localhost’);

Su alcune configurazioni di hosting non è richiesto il prefisso (quello che ho genericamente indicato come xxx_), per cui le define corrette diventano:

define(‘DB_NAME’, ‘wordpain64‘);
define(‘DB_USER’, ‘gufo76‘);
define(‘DB_PASSWORD’, ‘[…]‘);
define(‘DB_HOST’, ‘localhost’);

Tenete conto che solitamente l’host per i servizi di hosting è tipicamente localhost, in caso di difficoltà di configurazione chiedete direttamente all’assistenza dell’hoster.

Passo 7: siamo pronti per iniziare ad usare WordPress

Fatto questo, dovreste aver terminato con successo la vostra installazione di WordPress, se l’indirizzo del sito è (ad esempio) miosito.com, trovete la pagina di amministrazione (salvo modifiche) all’indirizzo:

miositowp.it/wp-admin

Per arricchire il vostro WordPress, date uno sguardo alla lista di plugin consigliati; invece, per scegliere la vostra offerta di hosting preferita tra i diversi hosting, consultate l’elenco di piani che ho inserito su questo sito.

(fonte: Codex di WP)


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