Hosting italiani? Eccovi i migliori!

In questo articolo vi presento la lista degli hosting italiani che sembrano il miglior compromesso tra utilizzabilità, prezzo ed efficenza. Le offerte riguardano hosting che forniscano PHP + MySql + Apache.

TophostDavvero molto economica, rimane ad oggi la soluzione di hosting tra le più low-cost del nostro paese: ovviamente tutto questo si “paga” in termini di un servizio misurato esattamente su quanto vi costa, ovvero sia un’opportunità adatta prevalentemente per webmaster che sappiano bene quello che stanno facendo, non gli serva assistenza tecnica 24/7 ed abbiano possibilmente l’esperienza per fronteggiare gli imprevisti). Da valutare soprattutto per siti amatoriali, per siti test o per siti senza troppo traffico in ingresso, alla fine dei conti può essere una buona possibilità per buona parte dei nostri siti web. Offre tre piani di hosting distinti, ovvero: servizio base, intermedio ed avanzato.

Se continuerai a leggere questo articolo, potrai facilmente farti un’idea anche se non sei una specialista del settore. Ti ricordo che un servizio hosting è lo spazio web su cui viene ospitato il tuo sito,permettendoti così di iniziare la tua attività su internet: leggi qui per ulteriori dettagli.

Dagmaweb – Offre un eccellente supporto e soluzioni hosting all’avanguardia, adatte sia ai principianti che ai più esigenti. Supporto sia via ticket che mediante email e telefono.

Netsons – Servizio di web hosting con un buono storico ed una certa esperienza, lo utilizzavo come hosting gratuito e ne ho fatto uso per qualche tempo come servizio a pagamento. Mi pare che ancora oggi sia un’alternativa di hosting italiano da tenere in considerazione se avete un budget limitato o se volete un’assistenza in italiano molto funzionale ed efficente.

Supporthost.it – Eccezione non italiana di questa lista poichè, pur essendo italiana (in termini di lingua del sito  supporto online) possiede i server in Inghilterra (anche se non tutti), e nonostante un uptime leggermente più alto, si segnala per la presenza di un’assistenza più veloce rispetto alla media nostrana. Interveniene rapidamente a qualsiasi richiesta di aiuto, venendo incontro alle esigenze dei clienti meno esperti: il tempo di risposta medio da me misurato sulla maggioranza dei ticket che ho aperto è di un paio d’ore al massimo, con picchi di risposte in meno di mezz’ora anche di notte e nei giorni festivi. Per il tipo di lavoro che faccio io (SEO), è davvero l’ideale, tant’è che sono con loro da anni: i problemi di prestazioni che a volte si sono verificati, per la cronaca, si possono agevolmente risolvere ricorrendo all’integrazione con servizi aggiuntivi di supporto come CloudFlare (per maggiori informazioni chiedere direttamente all’assistenza).

A2 Hosting – Una gradevole sorpresa che ho scoperto da qualche tempo, e che mi sento di suggerire per due motivi: i costi contenuti, il supporto gratuito ad SSL e la possibilità di hostare siti web con qualsiasi tecnologia.

V-Hosting – Altra opportunità di hosting italiano, precisamente siciliano, con cui mi trovo attualmente per i miei siti web principali (incluso quello che avete davanti agli occhi); dispongono di server veloci ed efficenti, di una buona infrastruttura tecnologica basata su Plesk e su un’assistenza attenta e cordiale. Consigliati.

Siteground – Soluzione di hosting d’oltreoceano, certo, che pero’ permette di risparmiare qualcosina, pur disponendo di un servizio molto ricco di opzioni (configurazione domini, personalizzazione pagine, FTP multi-utente, database in abbondanza e via dicendo). Un hosting imponente, orientato più per i professionisti per certi versi, fin nella sua concezione, che offre numerosi piani di hosting per le diverse esigenze e che, con poco più di un centinaio di euro all’anno, vi offrirà un servizio adatto sia per siti in produzione che in sviluppo o a scopo di test. Assistenza molto disponibile e professionale (in un sito su cui ho lavorato tempo fa mi hanno anche aperto una porta specifica per favorire l’integrazione con un servizio esterno). Parere sostanzialmente positivo anche per questa offerta di web hosting piuttosto contenuta come prezzo, e con assistenza in italiano da qualche tempo: se fino a qualche tempo fa era riservata a chi conoscesse l’inglese, ad oggi non avete più scuse per non utilizzarla. I loro piani di hosting, tuttavia, rimangono decisamente più orientati agli smanettoni piuttosto che ai principianti.

Bluehost – A mio avviso server più veloci di sempre, nonostante siano negli Stati Uniti funziona davvero bene ed ha un supporto egregio sia via email che via ticket ed eventualmente telefono (in inglese).

Keliweb – Interessante soluzione di hosting italiano, offre anche una CDN proprietaria per ottimizzare le prestazioni dei siti ospitati (anche se non siete loro clienti di hosting, potete comunque acquistare il servizio “da esterni”). Azienda relativamente giovane, ma con personale tecnico sempre all’altezza: da prendere in considerazione anche per soluzioni dedicate e ad alte prestazioni. Si segnala in particolare il piano KeliCMS appositamente dedicato a wordpress e Joomla! preinstallati per facilitare il lavoro ai webmaster.

Mister Domain – Mister Domain è un altro servizio di hosting italiano che offre soluzioni low-cost di discreto livello, utili se volete disporre di spazi web accettabili, personalizzabili (nei limiti) e senza troppi pensieri. Assistenza discreta, e non sempre velocissima. Suggerito se dovete creare piccoli siti che richiedano poca manutenzione e non abbiano, almeno all’inizio, molti visitatori.

Aruba – Una delle più note e pubblicizzate nel nostro paese: prezzi orientativamente nella media, disponibili servizi aggiuntivi – non solo web hosting, quindi – come ad esempio SMS, PEC e via dicendo. Può andare bene al caso vostro se non avete esigenze particolari, e se siete disposti ad avere pazienza per configurare certi tipi di CMS da soli (o ricorrendo a qualche forum). La sua fama è equamente distribuita tra chi non lo ritiene di qualità e chi, invece, dice di essersi sempre trovato bene. Personalmente ne ho sempre fatto uso per siti web di clienti, e tutto sommato ho apprezzato la sua semplicità d’uso. Pop.it – Azienda italiana di hosting (ormai inglobata da Aruba), offerta non più disponibile.  che propone pacchetti base davvero economici (hosting a soli 1.6 € all’anno), decisamente accettabile come compromesso se non si hanno troppe pretese. Utilissima anche per registrare soltanto domini senza hosting, cosa che ho fatto in abbondanza in passato, e che continuo a fare tutt’oggi, senza essermene pentito.

1&1 MyWebsite – Demonizzati da parte delle comunità webmaster per via del fatto che permettono di creare (e far personalizzare al cliente) siti a poche decine di euro senza necessità di sapere nulla di HTML e simili, in realtà possono rivelarsi la vera sorpresa dell’anno. Se volete un sito-vetrina senza pretese, e se per voi conta quasi esclusivamente “essere online”, sono probabilmente la soluzione più immediata e sbrigativa.

Idee confuse? Leggi alcuni suggerimenti utili nel seguito.

Quali hosting scegliere e perchè?

Se fossi ancora indeciso sulla scelta, ti presento una piccola digressione sull’argomento: i servizi di hosting italiani, a meno che non sfruttino apposite cloud che distribuiscano il carico di traffico – cosa che, per la verità, si sta diffondendo anche da noi, per quanto a costi superiori – sono consigliabili per via della vicinanza geografica, ovviamente nell’ipotesi che abbiate quasi esclusivamente visitatori italiani (e basterebbe guardare le statistiche di Google Analytics per capirlo). Al tempo stesso bisogna considerare che le connessioni internet nostrane sono ancora lontane dagli standard iper-veloci degli altri paesi, ragion per cui potrebbe in certi casi diventare preferibile scegliere un hosting altrove (ad esempio in Germania o in Francia).

Certe considerazioni non sono agevoli da fare in un blog, ma riguardano un’analisi dei costi e delle necessità dell’app o del sito che state preventivando. La lista di hosting che ho preparato in questa pagina cerca di mediare al meglio tra qualità e prezzo, evitando soluzioni che rischierebbero solo (a causa soprattutto di ridimensionamenti di sorta) di svuotare le tasche del cliente.

Cosa bisogna saper fare per usare gli hosting al meglio?

Ricordo infine che è consigliabile, prima di acquistare un hosting qualsiasi ed al fine di farne uso nel migliore dei modi:

  1. conoscere e saper utilizzare PHPMyAdmin;
  2. essere consapevoli del fatto che tutte le form del sito sono potenzialmente soggette ad SQL poisoning e code injection, le quali possono compromettere anche in modo irreversibile il funzionamento del vostro portale. Per queste ragioni fate sempre controllare il vostro sito da un esperto di sicurezza prima di metterlo online;
  3. avere una buona pratica con client FTP come FileZilla, ed essere consapevoli che un sito non è altro che una directoryroot in remoto in cui vengono caricati i file che fanno funzionare il CMS; è ovvio che se qualche file è corrotto si possano verificare malfunzionamenti.
  4. Ricordatevi infine, ultimo ma non ultimo come importanza, di disporre sempre di backup aggiornati del vostro sito da tenere a portata di mano, su un cloud di storage remoto oppure su un vostro supporto hard disk.

Sei arrivato alla fine di questo articolo: adesso potresti consultare la classifica generale dei servizi di hosting.

Immagine:  © lassedesignen – Fotolia.com

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