HTTPS e WordPress: quali conseguenze per la SEO?

HTTPS e WordPress: quali conseguenze per la SEO?

Abbiamo spiegato in passato come impostare HTTPS per il nostro sito in WordPress, ed in più occasioni abbiamo avuto modo di discutere dei suoi aspetti più tecnici, quelli legati alle possibili configurazioni del sito. In questa sede vorrei discutere in modo esaustivo degli aspetti legati alla SEO.

HTTPS come fattore di ranking

Google afferma da sempre che HTTPS sia un fattore importante per il posizionamento dei siti web, tanto da inserirlo ufficialmente tra i fattori di ranking; già questa prima affermazione si presta, in effetti, ad una serie di critiche e va vista in modo quanto più possibile razionale. Dire che HTTPS sia un fattore di ranking, ad oggi, può in effetti diventare un’arma a doppio taglio: molti siti web sono passati in SSL negli scorsi mesi, e l’hanno fatto senza riflettere minimamente sulle conseguenze dal punto di vista della sicurezza. Il passaggio in HTTPS non ha certamente fatto male, anzi, l’iniziativa HTTPS Everywhere è lodevole sotto ogni punto di vista, e se non fosse stato per iniziative gratuite come Let’s Encrypt molti provider di servizi avrebbero potuto approfittarsene (rilanciando sui prezzi, rivendendo tecnologie base a prezzo maggiorato e così via: in parte questo è successo ugualmente, in effetti). Al tempo stesso, pero’, trovo da sempre che ridurre HTTPS ad un fattore di ranking come tanti altri, o come potrebbero esserlo un title, una meta description oppure un link con anchor text mirata è senza dubbio fuorviante: per quello, da sempre, specie durante gli eventi formativi, insisto molto sull’idea che HTTPS sia un metodo per proteggere le connessioni del proprio sito web e, solo dopo, un fattore di ranking. Del resto mi pare abbastanza assurdo che sia proprio Google a parlare di fattori di ranking SEO, dopo che per anni li ha demonizzati ed ha fatto dire un po’ a tutti che non esistevano sul serio. Ammetterne l’esistenza, in qualche modo, equivale ad ufficializzare il fatto che a Google sappiano che molti webmaster cercano di manipolare i risultati di ricerca, il più delle volte sfruttando aspetti tecnici in modo improprio: non vi sembra, quindi, che l’uso improprio di HTTPS non ricada esattamente nella casistica di cui vi parlo? Usando HTTPS in massa, al di là degli aspetti di sicurezza (che i più neanche conoscono), si rischia di scivolare in un web in cui tutti usano HTTPS senza neanche rendersene conto, e giusto per non fare scappare gli utenti che non vedano il lucchetto verde sul proprio browser. Se usiamo HTTPS solo per migliorare il nostro ranking, in effetti, potremmo addirittura essere penalizzati proprio perchè la cosa sarebbe vista da un punto di vista manipolativo o malizioso, e non per dare più  sicurezza ai nostri visitatori. Caso estremo, forse, ma secondo ma la possibilità va tenuta in conto: in qualsiasi attività SEO, del resto, c’è un rischio da considerare e di cui tenere conto.

In definitiva HTTPS andrebbe considerato più (e prima di tutto) come fattore di sicurezza del sito (nella sua spiegazione tecnica raccontavo come possa garantire sia l’autenticità che la protezione della connessione client-server) che come fattore di ranking SEO, anche perchè sarebbe piuttosto anomalo vedere un sito web (magari carente sotto altri aspetti) riuscire ad arrivare in prima pagina solo per il fatto di adottare HTTPS. Se fosse così semplice, tutti adotterebbero HTTPS: ma se tutti adottano HTTPS, non è più – sicuramente – un fattore discriminante o decisivo come poteva sembrare all’inizio. Ad oggi è importante avere il proprio sito in HTTPS, che sia un blog o un e-commerce o quello che volete, ma ci sono casi in cui la cosa è comunque più prioritaria (per un carrello online o un’area riservata è necessario in ogni caso).

HTTPS da’ più sicurezza ai visitatori

Almeno in teoria, la presenza di HTTPS su un qualsiasi sito tende ad aumentare il tempo di permanenza degli utenti, che vedranno il rassicurante lucchetto verde per cui saranno più incentivati a rimanere nel nostro sito. Questo, ovviamente, a parità di altri fattori e se abbiamo lavorato bene sotto ogni altro aspetto legato alla UX ed alla qualità del sito.

Avere HTTPS per un sito web di vendita online di prodotti o servizi è un obbligo, perchè altrimenti i visitatori potrebbero diffidare del vostro carrello; questo ormai vale anche per i blog, perchè la presenza di HTTPS tende a trasmettere un’idea di maggiore sicurezza e vi renderà, in qualche modo, leggermente più credibili di quanto non possiate essere. Ovviamente se avete un sito che si presenta male o è stato disegnato con i piedi HTTPS probabilmente influirà poco…

HTTPS richiede un redirect 301 (dal vecchio HTTP)

Parlando di SEO bisognerà fare attenzione a quello che abbiamo già indicizzato ed a come gli utenti scrivono l’indirizzo del nostro sito (di norma quasi nessuno scriverà HTTPS://nomesito.it): quando si passa in HTTPS un sito già indicizzato su Google in HTTP possono nascere, in effetti, dei problemi non da poco. Uno di questi è legati alla potenziale duplice indicizzazione delle pagine, la prima in HTTP e la seconda in HTTPS. In realtà dobbiamo fare in modo che questo non succeda, per cui sarà necessario integrare il nostro file .htaccess con il necessario redirect 301 da HTTP a HTTPS di default. Questa operazione va eseguita su qualsiasi sito che non sia nato in HTTPS, ovviamente, mentre per quelli che nascono in HTTPS è comunque importante per evitare che i visitatori possano aprire le pagine con HTTP in chiaro (in modo malizioso, oppure incidentalmente).

Altro motivo per cui l’uso di HTTPS non va preso troppo alla leggera.

HTTPS rende WordPress più veloce

Anche qui vale il discorso di sempre: se abbiamo ottimizzato il nostro blog in ogni altro aspetto possibile, dall’ottimizzazione avanzata del database alla riduzione del numero di plugin, HTTPS può offrirci l’opportunità di parallelizzare le connessioni simultanee richieste per il rendering della pagina. Ne ho parlato per esteso in questo articolo, se vi interessa approfondire: in sintesi al di là dell’aspetto sicurezza, c’è un fattore SEO indirettamente legato alla velocità della pagina che potrebbe – alle giuste condizioni – essere accentuato ed apprezzato da Google e dagli utenti del nostro sito.

In conclusione, le conseguenze nell’uso di SSL per WordPress sono più positive che altro: aumenta la sicurezza, si possono ridurre i casi di furto di credenziali ed in genere si conferisce maggiore autorevolezza al sito. Al tempo stesso, pero’, bisognerebbe sempre essere consapevoli delle tecnologie che si usano, e non usarle esclusivamente a scopo manipolativo.

 

Photo by jeff_golden


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