Come entrare nel dark web? Una guida per iniziare a conoscere questo mondo

<span class="entry-title-primary">Come entrare nel dark web?</span> <span class="entry-subtitle">Una guida per iniziare a conoscere questo mondo</span>

La curiosità sul mondo del dark web viene evocata periodicamente da programmi televisivi, da alcuni blog tematici e da articoli sui giornali, ma giusto quando conviene o c’è qualche dettaglio particolarmente scandaloso da mettere in gioco. Questo secondo me finisce per dare un’idea sbagliata o comunque distorta dei due fenomeni, che rappresentano una parte sostanziale di internet e comunque una porzione di cui non sono a conoscenza moltissimi utenti.

Questo tipo di informazione a convenienza o “a singhiozzo” non ha mai favorito una corretta informazione su questi due affascinanti “strati” di internet, tanto che mi hanno spinto a scrivere un articolo dettagliato come quello che avete sotto gli occhi adesso. Partiamo dalle basi, e poi procederemo a vedere i software (cioè i programmi) necessari per accedere al dark web.

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Anzitutto, molti blog sbagliano nell’identificare il deep web (che è uno strato di internet relativamente innocuo e solo in parte pericoloso) con il dark web (che invece ne rappresenta il “lato oscuro”, in moltissimi casi): come vedremo, si tratta di cose diverse e rimane un errore grossolano – come fanno alcuni – credere che siano la stessa cosa.

Cos’è il dark web?

Il termine dark Web (“web oscuro”, questa volta) viene riferito invece ad un sottoinsieme di dati all’interno del deep web, cioè una porzione di dati del deep web con la differenza che per accedervi, visualizzare e caricare dati (immagini, filmati, siti web, ma anche fare acquisti illeciti) è necessario sfruttare software di anonimizzazione come TOR.

Sul dark web, a differenza del caso precedente, può capitare di avere a che fare con siti web dediti a commercio di materiale illegale o altro genere di attività illecita, per quanto strumenti di anonimizzazione come TOR siano usati anche per aggirare la censura imposta da alcuni stati o per scopi comunque leciti.

Sono considerati dark web ad esempio i siti web a cui è possibile accedere mediante TOR, che non sono accessibili da rete internet ordinaria e che richiedono un browser particolare in grado di connettersi ad una sottorete criptata (le ultime versioni di TOR permettono di accedere al dark web). Tipicamente i siti del dark web sono caratterizzati dall’estensione di dominio .onion, ad esempio.

Struttura generale di internet, considerando il dark web

La seguente immagine (tratta da i2.wp.com) chiarisce la struttura di internet dopo le considerazioni che abbiamo fatto. Nello strato più superficiale di internet sono stati quindi collocati Bing, Google e Wikipedia (giusto a titolo di esempio), mentre nello strato del deep web troviamo informazioni non ricercabili con i motori di ricerca classici, incluso quindi i social media. Nel dark web troviamo infine, almeno potenzialmente, i dati più controversi, quindi nello strato più profondo di internet possiamo trovare:

  • siti crittografati accessibili solo con TOR, con un po’ di tutto all’interno: mercato nero, vendita sostanze illecite ecc.;
  • portali per comunicazioni riservate, inaccessibili dall’esterno;
  • siti di dissidenti politici, in alcuni paesi.

In quest’ottica in effetti il dark web è quindi una sorta di mondo parallelo rispetto all’internet pubblico che conosciamo più o meno tutti, dalle dimensioni decisamente difficili da quantificare; questo, soprattutto, perchè è già difficile dare una dimensione all’internet in chiaro, figuriamoci alla sua “parte oscura”. In realtà sia deep che dark web sono una parte del mondo di internet, e in particolare si caratterizzano per essere non indicizzati (oltre che, sulla carta, non indicizzabili) dai principali motori di ricerca. Si tratta quindi di un parte di internet nascosta al pubblico, che è possibile consultare conoscendo gli URL oppure, frequentemente, utilizzando directory e wiki quali The Hidden Wiki.

Motori di ricerca per il dark web

Entrare nel dark web è una cosa che interessa ed affascina molti utenti, ma bisogna stare attenti: questa parte di internet è ricca di rischi, non è in genere adeguata per minorenni o bambini e potrebbe, in molti casi, turbare la sensibilità di alcuni adulti. Per accedervi senza rischi è bene usare un computer apposta, protetto da un buon antivirus ed evitando di accedervi con lo stesso PC che usate per il lavoro. Molto meglio sapere pure, da prima, cosa potrete trovarci all’interno, quindi:

  • vendita di droghe;
  • vendita di sostanze illegali;
  • traffico di armi;
  • mercato nero in generale;
  • siti di pornografia molto borderline, a volte decisamente sgradevoli;
  • siti i cui contenuti sono illegali o contengono immagini molto violente)

Fate attenzione ovviamente alle truffe, ai raggiri (che ci sono anche qui, ovviamente, come nel web ordinario) e a non a finire in siti non troppo “oscuri”, che potrebbero anche essere monitorati; in genere siate molto prudenti ed evitate di farvi travolgere da curiosità troppo morbose. Attenzione: per consultare questi motori serve installare ed accedere a TOR.

Come entrare nel dark web?

Per accedere al dark web è possibile farlo in questo modo:

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  • si scarica e si installa TOR, come spiegato nel tutorial su come navigare anonimi;
  • si cercando indirizzi con estensione .ONION, oppure si accede al wiki nascosto che si trova all’indirizzo http://kpvz7ki2v5agwt35.onion/wiki/index.php/Main_Page, che è possibile salvare nei propri bookmark per utilizzo futuro; tale indirizzo, come potrete vedere, è inaccessibile da una connessione ordinaria (non viene risolto), ma tramite TOR si potrà accedere ad esso.
  • si iniziano a consultare i contenuti del wiki, che è strutturato modello Wikipedia e contiene riferimenti, guide e liste di URL del dark web.

Specifichiamo che, esattamente come avviene su internet “ordinaria”, molti contenuti non sono fruibili da chiunque, e molti non sono legali: per cui è bene fare attenzione a non permettere l’accesso al dark web ai minori.

Ci troverete anche servizi di email anonimizzanti, chat anonime, social network, repository musicali, ma anche siti per adulti (spesso di natura illegale o decisamente controversa), e-commerce di vendita di droghe e molto altro ancora. Esistono infine una piccola (almeno in apparenza) parte di siti .onion italiani, mentre la maggioranza delle risorse sembra essere in inglese.Quello che è certo è che, così come avviene in parte del mondo di internet a noi noto, in questa sorta di universo parallelo bisogna fare molta attenzione, tenere sempre un antivirus attivo ed utilizzare versioni di TOR sempre aggiornate. Attenzione, inoltre, che consultando le varie risorse sarà possibile imbattersi in contenuti illegali, violenti o pesantemente pornografici.

(fonti: TheHackerNews, quora, danielmiessler.com)

Photo by SoulRider.222


Informazioni sull'autore

Salvatore Capolupo

Ingegnere informatico, consulente SEO, copywriter ed ideatore di trovalost.it. Di solito, passo inosservato: e non ne approfitto neanche un po'.
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