Come entrare nel deep web Una guida per iniziare a conoscere questo mondo

<span class="entry-title-primary">Come entrare nel deep web</span> <span class="entry-subtitle">Una guida per iniziare a conoscere questo mondo</span>

La curiosità sul mondo del deep web viene evocata periodicamente da programmi televisivi, da alcuni blog generalisti e da articoli sui giornali, ma giusto quando conviene o c’è qualche dettaglio particolarmente scandaloso, morboso e via dicendo da mettere in gioco (ad esempio: la vendita di armi, la commissione di delitti on demand, la pornografia più borderline). Questo secondo me finisce per dare un’idea sbagliata o comunque distorta del fenomeno, che rappresenta in effetti una parte sostanziale (e poco nota) di internet, e comunque una porzione di cui non sono a conoscenza moltissimi utenti.

Questo tipo di informazione a convenienza o “a singhiozzo” non ha mai favorito una corretta informazione su questi affascinanti “strati” di internet, tanto che mi hanno spinto a scrivere un articolo dettagliato come quello che avete sotto gli occhi adesso. Partiamo dalle basi, e poi procederemo a vedere i software (cioè i programmi) necessari per accedere al deep web. Anzitutto, molti blog sbagliano nell’identificare il deep web (che è uno strato di internet relativamente innocuo e solo in parte pericoloso) con il dark web (che invece ne rappresenta il “lato oscuro”, in moltissimi casi): come vedremo, si tratta di cose diverse e rimane un errore grossolano – come fanno alcuni – credere che siano la stessa cosa.

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Cos’è il deep web?

Il termine Deep Web (“web profondo”, traducendo letteralmente) viene riferito a tutti i dati che sono presenti su internet ma che non sono rintracciabili (cioè non sono indicizzati) sui motori di ricerca come Google o Bing. Tutte le pagine web di contenuti non indicizzati sui motori sono quindi, in senso esteso, considerabili come deep web:

  • il sito web che avete appena aperto e che non è ancora ricercabile sui motori, ad esempio, è considerabile su internet nel deep web;
  • tutto ciò che condividete sui social network su internet come Facebook  o Twitter (se le impostazioni della privacy sono impostate su qualsiasi livello diverso da “Pubblico”), in chat come Messanger oppure Whatsapp o telegram sono, in termini generali, anch’essi assimilabili al deep web.

Accedere al deep web significa sapere, in generale, come accedervi senza motori di ricerca: per fare un esempio banale, posso decidere di accedere a dei contenuti postati nei gruppi Facebook, ma per farlo non posso cercarli con i motori: sono costretto a creare un mio account e ad iscrivermi al social network.

Struttura generale di internet, considerando il deep web

La seguente immagine (tratta da i2.wp.com) chiarisce la struttura di internet dopo le considerazioni che abbiamo fatto. Nello strato più superficiale di internet sono stati quindi collocati Bing, Google e Wikipedia (giusto a titolo di esempio), mentre nello strato del deep web troviamo informazioni non ricercabili con i motori di ricerca classici, incluso quindi i social media.

In effetti, visto così, il deep web è innocuo: contiene solo i siti non tracciabili sui motori di ricerca classici, quindi ad esempio:

  • pubblicazioni accademiche o specialistiche non ricercabili su Google, ad esempio perchè a pagamento;
  • database o dataset di altra natura, non ricercabili per loro stessa struttura o perchè non visibili, volutamente, a Google;
  • informazioni di carattere medico;
  • informazioni a carattere istituzionale o governativo;
  • dati a pagamento forniti da aziende del settore (ad esempio di business intelligence).

Il deep web è quindi una sorta di “mondo parallelo” rispetto all’internet pubblico che conosciamo più o meno tutti, dalle dimensioni decisamente difficili da quantificare; questo, soprattutto, perchè è già difficile dare una dimensione all’internet in chiaro, figuriamoci alla sua “parte oscura”. In realtà il deep web è una parte del mondo di internet, e in particolare si caratterizzano per essere non indicizzati (oltre che, sulla carta, non indicizzabili) dai principali motori di ricerca. Si tratta quindi di un parte di internet nascosta al pubblico, che è possibile consultare conoscendo gli URL oppure, frequentemente, utilizzando directory e wiki quali The Hidden Wiki.

Differenza tra deep web e dark web

Il deep web è la parte non indicizzata che abbiamo visto, il dark web è quella più controversa o discutibile, a volte addirittura illegale in alcuni paesi. Il confine tra deep e dark web, al giorno d’oggi, è spesso molto labile e piuttosto teorico: basta poco perchè dei dati del dark web finiscano in rete e siano ricercabili da chiunque. In genere chiunque possieda una certa dimistichezza con gli strumenti disponibili sul web e con le modalità di ricerca sarà in grado di muoversi con facilità in questi mondi. La cosa essenziale è fare sempre intenzione ai contenuti, che potrebbero essere per adulti o provocarvi problemi legali, ed alle trappole come virus e malware che sono ovviamente presenti anche in questi “mondi paralleli”.

Come entrare nel deep web?

In questo caso è piuttosto semplice, perchè non sono richiesti software particolari: basta rivolgersi direttamente ai siti web del deep web, che come abbiamo visto sono anche social network molto popolari, ed iniziare ad interagire o cercare con gli strumenti interni forniti dal sito stesso. Ovviamente bisogna conoscere dall’inizio il portale a cui rivolgersi, e questa informazione può arrivarci dal passaparola come da liste presenti su internet.

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Motori di ricerca per il deep web

  • Deeperweb.com – Uno dei migliori motori di ricerca alternativi per il deep web.
  • Duckduckgo.com – Altro motore di ricerca di grande interesse alternativo a Google, ne parlo qui e qui in modo approfondito
  • Dogpile – motore di ricerca con risultati aggregati
  • WWW virtual library – Elenco di aziende online multicategorizzato
  • FindSmarter.com – Altro motore di ricerca aggregato
  • Archive.org – Visualizza l’archivio cronologico di come erano i siti web, anche quelli scomparsi o molto vecchi.
  • National Security Archive – Classifica vari documenti ufficiali del governo USA.
  • adswww.harvard.edu – Cerca documenti accademici in campo fisico o astronomico
  • Quandl.com – Motore di ricerca per dati grezzi di natura statistica o finanziaria
  • Catalog.gpo.gov – Cerca pubblicazioni governative (USA) online
  • Pipl.com – Cerca persone online

Sul deep web si trovano anche vari servizi “paralleli” praticamente equivalenti a quelli utilizzati su internet: abbiamo ad esempio servizi finanziari basati su BitCoin e PayPal, servizi di natura commerciale, ma anche web hosting e servizi di file hosting. Esistono anche numerosi domini .onion che sono periodicamente messi in vendita, generando così un autentico mercato parallelo a quello delle estensioni che tutti conosciamo. In genere, comunque, nel deep web roba davvero illegale o pericolosa non si trova: quella è più che altro diffusa nel dark web.

(fonti: TheHackerNews, quora, danielmiessler.com)

Photo by SoulRider.222


Informazioni sull'autore

Salvatore Capolupo

Ingegnere informatico, consulente SEO, copywriter ed ideatore di trovalost.it. Di solito, passo inosservato: e non ne approfitto neanche un po'.
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