Java: array, switch, e classi

Nel linguaggio di programmazione Java, la gestione strutturata dei dati, il controllo del flusso e l’organizzazione del codice in moduli riutilizzabili sono aspetti fondamentali. In questo contesto, tre concetti chiave si distinguono per la loro importanza e frequenza d’uso: array, istruzione switch, e classi.

Array

Gli array rappresentano una struttura dati fondamentale che consente di memorizzare collezioni di elementi dello stesso tipo in una sequenza indicizzata. In Java, gli array sono oggetti e la loro dimensione è fissa una volta dichiarata. Consentono un accesso diretto agli elementi tramite l’indice, che parte da zero. Gli array sono utilizzati per gestire grandi quantità di dati in modo ordinato e per facilitare l’iterazione e l’elaborazione sistematica delle informazioni.

Istruzione switch

L’istruzione switch fornisce un meccanismo chiaro ed efficiente per la selezione condizionale tra più alternative basate sul valore di un’espressione. Rispetto a una catena di if-else, il switch rende il codice più leggibile e talvolta più performante, soprattutto quando il numero di condizioni è elevato e i casi sono distinti e noti.

Classi

Le classi costituiscono il cuore della programmazione orientata agli oggetti in Java. Una classe definisce un tipo di dato astratto che incapsula stato (variabili di istanza) e comportamento (metodi). Le classi permettono di modellare oggetti del mondo reale o concetti astratti in modo modulare, riutilizzabile e facilmente manutenibile. Comprendere la definizione e l’utilizzo delle classi è essenziale per progettare applicazioni robuste e scalabili in Java.

Array

Un array contiene una sequenza di valori dello stesso tipo.

Esempio:

int[] numeri = {10, 20, 30, 40};

System.out.println(numeri[0]); // stampa 10

for (int i = 0; i < numeri.length; i++) {
    System.out.println(numeri[i]);
}

Array di stringhe

String[] nomi = {"Anna", "Luca", "Marta"};

for (String nome : nomi) {
    System.out.println("Ciao " + nome);
}

2. Switch

switch è una scorciatoia per molti if/else.

Esempio:

int giorno = 3;

switch (giorno) {
    case 1:
        System.out.println("Lunedì");
        break;
    case 2:
        System.out.println("Martedì");
        break;
    case 3:
        System.out.println("Mercoledì");
        break;
    default:
        System.out.println("Giorno non valido");
}

break serve per uscire dallo switch.
default è come un else.

Classi e oggetti

Java è orientato agli oggetti. Una classe è un “modello”, un oggetto è un’istanza concreta.

File: Persona.java

public class Persona {
    String nome;
    int età;

    public void saluta() {
        System.out.println("Ciao, sono " + nome + " e ho " + età + " anni.");
    }
}

File: Main.java

public class Main {
    public static void main(String[] args) {
        Persona p1 = new Persona();   // crea un oggetto Persona
        p1.nome = "Marco";
        p1.età = 25;

        p1.saluta();
    }
}

▶️ Compila e avvia:

javac Persona.java Main.java
java Main