Aste di domini: come comprare (e perchè) Ecco come comprare i domini di nostro interesse

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Si possono comprare domini con diverse modalità, come sappiamo, tra cui ricorrendo a Google oppure al nostro hosting di fiducia: quello che normalmente si fa, in effetti, quando si decide di acquistare un nuovo nome di dominio. Con un po’ di fortuna, in effetti, sarà possibile procurarci il nome di dominio che più ci piace ad un prezzo molto basso, escluse le spese dell’hosting scelto che giustamente sono da pagare a parte. Ma cosa fare se il nostro dominio preferito è occupato?

Cosa sono le aste di dominio?

A questa domanda cercano di rispondere, almeno in parte, le aste di dominio: esse non sono altro che un mercato online di domini internet in cui i proprietari di nomi particolarmente appetibili (e meno, a volte…) cercando di rivendere ad un prezzo leggermente più alto. L’idea di fondo è che il mercato sia fruttuoso, che si possano recuperare domini già con un discreto trust (per non parlare dei backlink) e che l’acquisto di un dominio “usato”, se scelto con cura, possa portare nel lungo periodo a notevoli vantaggi in termini SEO.

Un’idea semplice potrebbe essere: compro un vecchio dominio scaduto, eredito tutti backlink di quel dominio per poi farne un nuovo sito oppure, ad esempio, fare un redirect 301 al mio sito principale (per scopi SEO) oppure al limite un redirect 302 (per ereditare solo il traffico verso quel sito).

Aste di dominio con ExpiredDomains

Sul sito Expired Domains trovate domini scaduti con moltissime estensioni, ma anche domini all’asta. Nello specifico:

  • alcuni si vendono a prezzo ordinario (per i domini .it scaduti da poco, a tal proposito, vi suggerisco di vedere anche nel nostro sito, dove troverete una lista di domini scaduti da poco aggiornati periodicamente, due volte al giorno), identificabili con STATUS AVAILABLE
  • domini all’asta, caratterizzati dalla colonna STATUS Make Offer
  • domini venduti a prezzo maggiorato o premium, che sono indicati da un prezzo nella colonna STATUS con il prezzo in dollari o euro direttamente espresso

Aste di dominio con GoDaddy

Uno dei servizi che offrono le aste di domini è ad esempio l’hosting GoDaddy, del quale ho avuto modo di parlare di GoDaddy (clicca qui per sapere come iscriverti e partecipare), ed ho descritto le sue funzionalità in termini di aste di domini che riassumo brevemente di seguito, con qualche piccola nota integrativa.

  1. le aste di domini permettono di trovare domini in scadenza, scaduti o che non siano stati più rinnovati e di provare ad acquistarli; queste informazioni non sono facilmente reperibili mediante i canali tradizionali (Google), anche se su qualche forum si trovano liste parziali e, in molti casi, poco aggiornate. I siti di domain auctions sopperiscono questa carenza, e cercano di fornire agli utenti liste di domini in scadenza e/o scaduti sempre aggiornate.
  2. per partecipare bisogna registrarsi ad appositi servizi di domain auctions, e GoDaddy sembra essere uno dei migliori per farlo;
  3. non è obbligatorio associare subito un hosting al dominio, ma potete acquistarlo o meno in seguito (anche con un altro hosting);
  4. la valutazione monetaria del nome di dominio viene determinata internamente da GoDaddy e, come vedremo, si basa su molteplici fattori “approssimati”.

A questo punto l’aspetto interessante da discutere diventa: quali sono i migliori domini che possiamo comprare su un servizio di aste online?

Perchè i domini scaduti / all’asta piacciono ai SEO

expireddomainsNon ci sono dubbi che il mercato dei domini vada ad infervorare parecchio chi si occupa di ottimizzazione dei motori di ricerca: questo perchè un dominio scaduto che abbia un nome appetibile per la nicchia di nostro interesse (o quella del cliente che stanno seguendo) è un’opportunità notevole.

Questo perchè:

  1. possono valere di più dei domini registrati da poco (per vari motivi da valutare caso per caso: spesso e volentieri si potrebbero ad esempio comprare per sbaglio domini penalizzati da Google; il prezzo non è mai rimborsabile)
  2. possono essere un modo rapido per fare link building (anche se pure qui c’è un rischio di mezzo: potreste ereditare profili di link spam o spazzatura)
  3. può diventare un attrattore di backlink sfruttando il nome stesso e le eventuali chiavi di ricerca in esso contenuto;
  4. possiamo orientarlo, una volta acquistato, sui contenuti che vogliamo senza contare che, in molti casi, potremo ereditare i vecchi backlink del dominio, e trovarci con parte del lavoro già fatto.

Ma a questo punto la vera domanda diventa un’altra: come faccio a sapere il “valore” di un dominio prima di acquistarlo?

Come faccio a sapere se un dominio “vale” qualcosa?

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In breve: non c’è un modo per saperlo con certezza. È un po’ come decidere di investire su un titolo in borsa o nel mondo del trading online, potreste guadagnare o potreste perdere. Sui forum tematici molti utenti chiedono quanto valga secondo loro un dominio abc.com e questo, nella sua semplicità, suggerisce che il loro valore monetario è basato esclusivamente sul mercato, e non possiede regole prefissate.

L’asta di dominio è per sua natura soggetto a rischio dal punto di vista economico, ed andrebbe valutata con grande cura e buone competenze SEO e di web marketing

Tanto più che nelle aste di dominio si misurano tra gli altri indici come il PageRank, oppure degli indici interni di qualità spesso, entrambi, dal valore piuttosto relativo (anche se un PR alto tende ad influenzare abbastanza il prezzo al rialzo, nella media dei casi: non sempre, pero’, vale la pena spendere un capitale). Quindi non bisogna mai fissarsi su questi parametri in sè, bensì capire bene cosa ci interessa e se ne vale la pena, ad esempio in base all’analisi dello storico proposta di seguito.

Aggiornamento: per conoscere il valore di un dominio puoi consultare la lista di domini .it cancellati con relativa valutazione Trovalost.it

Bisogna dire che, in tutta onestà, non esiste un modo certo per stabilirlo: tutto dipende da un mix tra strumenti a nostra disposizione ed intenzioni, intuito e capacità di programmazione che riusciremo ad avere. Non c’è un modo unico o sicuro al 100% per avere la lista dei backlink del sito che stiamo per aggiudicarci anche se, di fatto, alcuni strumenti come ahrefs o Moz Site Explorer potrebbero fornirci indicazioni utili. Attenzione, comunque, che quei report sono una fotografia del passato, e molti backlink riportati da lì potrebbero non esistere più (verificare col browser la loro situazione è sempre una buona norma).

Ricostruire lo storico di un dominio con Archive.org

E se volessimo sapere cosa c’era in quel dominio prima di comprarlo?

Uno strumento online come archive.org può darci delle indicazioni (quasi sempre) precise sullo storico del dominio, su quante volte la pagina è stata aggiornata, cambiata e modificata nel tempo: insomma, su quello che era, o ambiva ad essere, il sito in questione. Se inserite il nome del dominio che vi sta interessando dentro archive.org nella “Wayback Machine“, quindi, se otterrete uno storico molto numeroso appare verosimile, anche se non sicuro, che il dominio possa essere di buona qualità e valga la pena comprarlo. Se invece lo storico è esiguo, molto probabilmente non vale la pena prendero in considerazione.

Sapere “come era” il sito, e soprattutto quanto tempo fa è stato aggiornato, permette di fare un’ulteriore considerazione:

  1. se il sito mostra mediante Wayback Machine pagina moderne, rilevate di recente (negli ultimi due anni) e pertinenti al nome che porta, è possibile che fosse un buon sito che potrebbe valere la pena di riprendere, rimodellare o adattare ai propri scopi;
  2. se invece questo dominio è stato fermo per molto tempo, presenta pagine indicizzate molto tempo fa e contenuti come “dominio in vendita”, è possibile che sia un dominio che vale poco.

Conclusioni

Si tratta di criteri del tutto orientativi, ovviamente, per capire che tutto dipende anche dalle vostre intenzioni e dal vostro modello di business. Se trovate domini che scadono a giorni, potete sfruttare Google Calendar ed organizzare così al meglio i vostri acquisti: tenete conto, ovviamente, che ogni dominio dovrà diventare un sito distinto per cui attenzione a non sobbarcarvi troppo di lavoro che sarebbe poi difficile da gestire.

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Informazioni sull'autore

Salvatore Capolupo

Consulente SEO, ingegnere informatico e fondatore di Trovalost.it, Pagare.online, Lipercubo.it e tanti altri. Di solito passo inosservato e non ne approfitto.