BitPay cambia le condizioni d’uso: niente più pagamenti su siti per adulti, siti di scommesse regolamentati

BitPay cambia le condizioni d’uso: niente più pagamenti su siti per adulti, siti di scommesse regolamentati

BitPay, il celebre gateway per abilitare pagamenti in BTC e criptomoneta in genere sui propri siti e servizi web, sembra che abbia sensibilmente cambiato da qualche giorno le proprie condizioni d’uso; stando a quanto riportato da Bitcoin.news, infatti, il famoso digital asset con sede ad Atlanta, che a breve emetterà anche dei bancomat in bitcoin veri e propri, dal 2 febbraio di quest’anno ha stabilito nuove restrinzioni d’uso per il proprio servizio.

Tra le restrizioni introdotte vi è la vendita di materiale sessualmente esplicito, per cui non si potranno più effettuare acquisti in BTC relativamente a siti porno mediante BitPay. Ma questo vale anche (tra gli altri) per l’acquisto di stupefacenti, materiale chimico, denaro contanti, materiale che infranga il copyright, transazioni che mostrino i dati di terze parti (non è chiara la circostanza, in effetti), transazioni legate a schemi Ponzi o piramidali, anche cloud mining (cioè attività di produzione di bitcoin sfruttando server cloud), servizi di recupero crediti, servizi di competenza di BitPay e vendita di Kratom (una pianta disintossicante per gli oppioidi) e nootropi (medicinali smart in grado di aumentare le capacità cognitive). Non solo: chiunque usi BitPay per attività di exchange, forex, gestione di wallet online, vendita di hardware per fare mining, lotterie e giochi d’azzardo in generale dovrà essere espressamente autorizzato da BitPay a procedere, pena la chiusura dell’account. Non sono spiegate le motivazioni di questa scelta, ma c’è da scommettere – ovviamente in senso lato, dato l’argomento – che la mossa sia una forma di tutela da eventuali problemi emersi nell’uso del celebre wallet e gateway di pagamento per criptomonete.

Un giro di vite molto sostanziale che, se da un lato appare quale forte restrizione (in parte in contraddizione con lo spirito stesso della criptomoneta, che dovrebbe essere libera da controlli e decentralizzata), dall’altro suggerisce che un uso regolamentato e privo del “far west” associato al bitcoin, specie dai non addetti ai lavori, è possibile. Certo è che per i servizi per adulti si tratta di una novità molto sostanziale, e sarà necessario trovare delle alternative come gateway di pagamento in bitcoin per tutti coloro che facciano uso di BitPay. A quanto pare, ci sono due mesi di tempo per cambiare prima che l’account venga chiuso per sempre, ovviamente per chi gestisce servizi del genere. Le alternative non mancano, e c’è da scommettere che ne usciranno fuori parecchie nei prossimi mesi (fonte).

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