Vuoi registrare un dominio .it al miglior prezzo? Abbiamo raccolto le principali offerte cercando quelle più vantaggiose per la registrazione dei domini it in questa tabella. Se cerchi anche l’hosting, dai un’occhiata alle promozioni dei servizi hosting.
I prezzi potrebbero variare, per cui controlla sempre il prezzo sul sito del registrar.
Cerchi un modo per risparmiare? Puoi farlo comprando hosting e dominio insieme con un provider come SupportHost che include gratuitamente il dominio .it per tutti i rinnovi futuri, in pratica paghi solo l’hosting e il dominio te lo regalano. Leggi la nostra recensione del servizio hosting di SupportHost.
Ultimo aggiornamento: 26/02/2026
I prezzi nella tabella riflettono il costo regolare e senza offerta.
Registrar / Provider
Prezzo dominio it per 1 anno (IVA esclusa)
SupportHost
9,84€
SiteGround
12,99€
Keliweb
12,90€
Aruba
11,99€
Serverplan
13,33€
Ionos
10€
Shellrent
9,99€
Register
58,55€
Faq sulla registrazione dei domini .it
La registrazione dei domini .it è libera?
No, per registrare un dominio .it (TLD dell’Italia), bisogna soddisfare dei requisiti precisi. – Essere maggiorenni. – Avere cittadinanza o residenza nei paesi seguenti: tutti i paesi del SEE (spazio economico europeo), San Marino, Vaticano, Svizzera e Regno Unito.
C’è la protezione privacy per i domini .it?
Sì, è possibile oscurare le informazioni quando si registra il dominio come persona fisica. Se hai registrato il dominio a nome di un’azienda, non potrai richiedere di oscurare i dati.
Esiste l’auth code per i domini .it?
Sì, l’auth code è richiesto per poter trasferire un dominio .it da un registrar all’altro e può essere richiesto solo dall’intestatario del dominio. In base al provider con cui hai registrato il dominio potresti trovare l’auth code nell’area riservata oppure dovrai contattare il provider / hosting direttamente.
Qual è il modo più economico di comprare un dominio .it?
Per risparmiare il più possibile sulla registrazione di un dominio .it conviene cercare un’offerta combinata hosting + dominio. Le offerte di SupportHost, ad esempio, includono il dominio .it gratuitamente con l’acquisto del piano hosting.
Quante ore passate a scrollare sui social, in fila d’attesa o in un momento di ozio sul divano. Ormai praticamente tutti i feed sono costellati da una miriade di video che – naturalmente – si avviano in automatico. Non c’è niente di peggio quando questo succede in maniera inavvertita e lo si vuole evitare. Inoltre, disattivare la funzione di avvio automatico dei video dei social è anche un modo per risparmiare traffico di dati quando ci si collega con la rete mobile.
Per fortuna tutte le piattaforme hanno delle impostazioni (a volte un po’ nascoste) che ti permettono di andare a disattivare l’autoplay (così si chiama in gergo la funzione di riproduzione automatica dei video).
Disattivare l’avvio automatico dei video su Facebook
Per disattivare la funzione di avvio in automatico dei video su Facebook fai così:
clicca sulla tua immagine del profilo
“Impostazioni e privacy”
Impostazioni
Sotto “Preferenze” vedrai scritto “Contenuti multimediali”
Da qui puoi controllare la riproduzione automatica. Per disattivarla l’interruttore deve essere grigio (altrimenti se è blu, vuol dire che l’autoplay è attivo).
Disattivare l’avvio automatico dei video su Instagram
Su Instagram, possiamo disattivare l’avvio e il caricamento dei video dalle impostazioni:
Da mobile fai tap sul tuo profilo, poi sul menu con tre linee orizzontali per accedere alle impostazioni
Cerca usando la barra in alto “Utilizzo dati”
Premi su “Utilizzo dati e qualità contenuti multimediali”
Vedrai l’opzione “modalità di risparmio dei dati”, fai tap per attivare (se è grigia è disattivata).
Per rimuovere l’autoplay ti basta attivare la modalità per risparmiare i dati. Dopo attivata potrai scegliere se vedere i contenuti a qualità elevata solo tramite wi-fi, wi-fi e mobile o mai.
Disattivare la riproduzione automatica dei video su X (Twitter)
Ecco la procedura per togliere la funzione di autoplay dei video su X:
clicca sui tre punti > Impostazioni e privacy
Clicca su “Accessibilità, aspetto e lingue”
Fai click su “Utilizzo dati”
Cliccando su “Riproduzione automatica” potrai scegliere se consentire su “rete mobile o Wi-Fi” oppure “Mai”.
Se vuoi disattivare completamente, scegli “Mai“.
Rimuovere l’avvio automatico dei video su Bluesky
Segui questi passaggi per poter disattivare la riproduzione automatica su Bluesky:
Clicca sull’icona delle impostazioni (ingranaggio)
Contenuti e media
Vicino a “Riproduci automaticamente video e GIF” vedrai una casella, se la spunta è presente, l’autoplay è attivo.
Per disattivare l’autoplay, clicca sulla casella per togliere la spunta (✔).
Dopo la modalità vocale, OpenAI ha appena annunciato l’arrivo di una nuova funzione di ChatGPT. Si tratta di un vero e proprio assistente sanitario che farà convergere i dati delle cartelle cliniche con i dati ricavati dalle app di monitoraggio del benessere per darti informazioni più precise. Questo nuovo assistente viene presentato come uno strumento da affiancare alle cure dei professionisti. OpenAI ci tiene, infatti, a sottolineare che non sostituisce il parere di un professionista medico.
Come funziona ChatGPT salute
L’idea di creare un assistente medico basato sull’intelligenza artificiale nasce dai numeri. OpenAI dichiara che ogni settimana 230 milioni di persone fanno a ChatGPT domande su salute e benessere (già questi dati, anche se menzionano un’analisi anonima, sollevano i primi dubbi riguardo alla privacy).
Per la sua creazione sono stati coinvolti per due anni 260 medici di 60 Paesi. Il focus è stato quello di ottenere una comunicazione chiara, usando un linguaggio accessibile e senza tralasciare la sicurezza.
Cosa dovrebbe fare quindi ChatGPT Health?
Non sarà usato a scopo di diagnosi o trattamento, ma piuttosto viene presentato come una sorta di aiuto per affrontare al meglio le conversazioni con i medici.
Nella pratica, il passaggio da ChatGPT tradizionale a ChatGPT Salute avverrà così: quando la conversazione riguarda l’argomento salute, l’AI ti chiederà di passare su Salute. L’idea è di fornire in questo modo una sorta di spazio dedicato separato dalle altre chat. In questo modo non c’è uno scambio di dati tra le chat principali e le chat Salute su ChatGPT.
Oltre a questo OpenAI ha anche dichiarato che queste conversazioni non verranno usate per l’addestramento.
Con quali app si integra ChatGPT Salute?
Al momento OpenAI ha menzionato l’integrazione con app di fitness e di monitoraggio dello stato di benessere tra cui Apple Salute, Function e MyFitnessPal. Interfacciandosi con i dati di queste applicazioni, come i dati sull’alimentazione quotidiana e il livello di attività fisica, ChatGPT Salute avrà un quadro completo della situazione.
Oltre a questo sarà anche possibile collegare le cartelle cliniche elettroniche, per il momento solo per gli Stati Uniti.
Quando sarà disponibile ChatGPT Salute?
Per il momento ChatGPT Salute è una funzione che viene rilasciata gradualmente e che è disponibile solo a un gruppo ristretto di utenti. Questa prima fase permetterà di fare i primi test e raccogliere informazioni prima del rilascio per tutti. Dalla pagina di presentazione è anche possibile iscriversi alla lista d’attesa per essere avvisati quando sarà disponibile.
Non hai voglia di scrivere? Continua le tue conversazioni con ChatGPT grazie alla Voice Mode, la modalità vocale di ChatGPT che permette di avere delle conversazioni vocali con il modello AI. Questa nuova modalità è disponibile per chi usa ChatGPT dall’Italia. Per utilizzarla, ricorda che devi avere un account registrato e potrai usare questa funzione vocale sia da browser che dall’app per dispositivi mobili.
La modalità vocale di ChatGPT è accompagnata dalla trascrizione della conversazione, così potrai anche accedere a un riepilogo rileggendo il contenuto della conversazione.
La funzione viene proposta soprattutto per la ricerca di immagini, indicazioni sul meteo o sui percorsi tramite mappe.
You can now use ChatGPT Voice right inside chat—no separate mode needed.
You can talk, watch answers appear, review earlier messages, and see visuals like images or maps in real time.
Su mobile (iOS e Android) per avviare una conversazione vocale, ci basta fare tap sull’icona della voce nell’angolo in basso a destra dello schermo.
Se è la prima volta che la usi è probabile che ti verrà richiesto il permesso di accedere al microfono. Inoltre ti verrà chiesto di selezionare una voce tra più opzioni disponibili (un po’ come quando impostiamo per la prima volta un’app di navigazione).
Per passare dalla modalità integrata a quella separata, bisogna andare in Impostazioni → Voce → Modalità Separata.
Da web, ad esempio direttamente da computer, ci basta selezionare l’icona della voce sul lato destro dello schermo.
Al primo avvio viene chiesto di scegliere una voce.
Modalità vocale ChatGPT: limiti in base al piano
La modalità vocale per conversare con ChatGPT è disponibile in tutti i piani, anche se non hai un abbonamento, ma usi solo la versione gratuita di ChatGPT, potrai usare la funzione vocale.
La differenza riguarda le limitazioni che cambiano in base al piano.
Piano Utente
Modello Vocale
Limiti di utilizzo (solo audio)
Limiti Video/Screenshare
Utenti Gratuiti (devi aver eseguito l’accesso)
GPT-4o mini
Soggetto a un limite di ore giornaliere. (Non specificato)
Funzionalità non disponibile (Video e Screenshare sono solo per gli abbonati).
Abbonati
GPT-4o
L’uso giornaliero è quasi illimitato. Quando i minuti GPT-4o vengono esauriti, il sistema passa automaticamente a GPT-4o mini.
Uso limitato su base giornaliera. Una volta raggiunto il limite di GPT-4o, non sarà più possibile condividere nuovi contenuti video o screenshare fino al ripristino del limite.
Abbonati Pro
GPT-4o
Uso illimitato della voce GPT-4o, soggetto a limiti di abuso.
Uso limitato su base giornaliera (come per gli altri abbonati).
Utenti Enterprise (Piani a tariffazione flessibile)
GPT-4o
Uso illimitato della voce GPT-4o, soggetto al consumo di crediti.
Limiti maggiori (non viene specificato con esattezza)
Google sorprende il suo pubblico con un nuovo modello generativo per l’elaborazione e creazioni di immagini chiamato Gemini 2.5 Flash Image o più comunemente definito Nano Banana. Questo modello è stato in grado di stupire gli appassionati di IA generative per la sua coerenza nell’effettuare modifiche alle immagini fornite. Infatti, rispetto ai precedenti modelli generativi, Nano Banana può modificare immagini fornite dall’utente oppure generate da Gemini stesso senza rigenerarle nuovamente e quindi modificare elementi non voluti.
Questo permette agli utenti di poter fondere più immagini, cambiare i vestiti o il colore dei capelli ad una persona o, addirittura, aggiungere elementi generati de novosenza il rischio di alterare le proporzioni o modificare profondamente l’immagine fornita.
È possibile accedere al tool attraverso l’app di Gemini, la piattaforma Google AI Studio e Vertex Ai. Ovviamente sulla scia del successo della piattaforma sono sbucati su internet diversi servizi di terze parti che adottano combinazioni del nome Nano Banana per rivendere il servizio di editing grazie alle API fornite dal colosso di Mountain View.
Per evitare l’abuso di Gemini 2.5 Flash Image per la creazione di deepfake, Google ha deciso di applicare sulle immagini una filigrana in basso a destra (facilmente eliminabile) rappresentante il logo di Gemini e la filigrana digitale SynthID.
Aggiornamento: il watermark visibile potrà essere rimosso per chi è abbonato a Google AI Ultra e utilizzando lo strumento per sviluppatori Google AI Studio.
Indice
Generazione ed editing di immagini con IA: un confronto tra Gemini e Copilot
Viste le promesse della piattaforma ed il clamore che questa ha suscitato, abbiamo deciso di fare alcuni test tra Gemini e Copilot (usando il preset Smart con GPT-5).
Per questo test abbiamo voluto essere creativi e nostalgici chiedendo di mostrarci un tasso che beve del the, seduto su un ceppo, al tramonto con uno stile che ricordasse Le Avventure di Bosco Piccolo. Poi abbiamo deciso di modificare la vegetazione sullo sfondo, cambiare l’ora del giorno ed aggiungere una volpe al fianco del tasso. Ed infine, abbiamo deciso di mostrare l’immagine come se fosse stata scattata nella realtà. Poi non contenti abbiamo voluto testare la capacità del modello di aggiungere nuovi elementi da un’immagine fornita, in questo caso un simpatico gufo.
Su Gemini il risultato è ottimo. Solo nell’ultima immagine decide di aumentare il campo dell’inquadratura ma non viene modificato nessun elemento e l’immagine resta completamente coerente.
Abbiamo deciso di fare la stessa cosa con Copilot, che decide dal nulla di far indossare al tasso un maglione, mantiene una bassa coerenza durante le varie modifiche richieste (la tazza di the cambia ad ogni iterazione, la vegetazione subisce piccole modifiche, il tasso perde e riacquista i baffi, cambia la forma del piattino della tazza da the) ed infine decide di far sbucare due gufi (non richiesto) che non somigliano alla foto fornita.
In conclusione possiamo affermare che Nano Banana è una svolta per quanto riguarda la manipolazioni di immagini con l’IA in quanto, rispetto ai competitor, riesce a mantenere una coerenza consistente, non inventa elementi non richiesti nella scena e mostra delle immagini qualitativamente superiori.
Nano Banana Pro: tutti i dettagli
Il 20 novembre 2025 è stato rilasciato un modello più aggiornato rispetto a Nano Banana, si tratta di Nano Banana Pro che è basato su Gemini 3 Pro. Tra i miglioramenti c’è un maggiore controllo e un rendering migliore per i testi.
Coerenza migliorata:
Nano Banana Pro permette di fondere fino a 14 immagini e di mantenere la coerenza. Inoltre se sono presenti persone, riesce a mantenere la somiglianza (fino a 5 persone) all’interno dell’immagine generata.
Controlli più granulari:
Migliorata la tipologia di editing con a possibilità di regolare la posizione della camera, messa a fuoco e illuminazione della scena stessa. Ora le immagini possono anche essere generate fino a risoluzione 4K.
Testo leggibile (con supporto multilingua):
Uno dei miglioramenti maggiori riguarda il testo. Google lo presenta come il miglior modello ad oggi per generare immagini contenenti testi. C’è una maggior scelta di font e la possibilità di creare contenuti in più lingue ancora più facilmente.
Come usare Nano Banana Pro
Se vuoi usare il nuovo strumento di Google per l’editing delle immagini in versione gratuita, ti farà piacere sapere che è integrato in Gemini. Se stai usando Gemini in versione gratuita avrai una quantità limitata richieste.
Chi ha un abbonamento Google AI Plus, Pro e Ultra (piani a pagamento) avrà maggiori crediti per utilizzare Nano Banana Pro.
Una delle maggiori differenze oltre all’utilizzo stesso riguarda la filigrana:
chi usa la versione gratuita otterrà immagini con la filigrana visibile;
se sei un abbonato Google AI Ultra, la filigrana verrà rimossa.
Nano Banana Pro sarà via via anche integrato in Google ADS, Gemini API, Google AI Studio e Google Antigravity.
A pochi giorno dall’annuncio di Valve, la Steam Machine sta già facendo impazzire tutti. Questo nuovo computer compatto dalla forma molto simile a un Game Cube, al punto da essere già stato soprannominato GabeCube (NDR: il nome deriva dal fatto che il presidente di Valve si chiama Gabe Newell), potrebbe portare molto trambusto nel mercato videoludico. Si potrebbe addirittura aprire un nuovo capitolo nella diatriba infinita tra giocatori PC vs giocatori da console.
Al momento riguardo al nuovo gioiellino annunciato da Valve ci sono poche certezze e tante, tante domande. Ad ogni modo abbiamo provato a raccogliere le varie informazioni che sono state ufficialmente rilasciate, insieme alle speculazioni degli analisti per fornire una panoramica completa su ciò che sappiamo ora sulla Steam Machine.
Indice
Steam Machine: che hardware avrà?
Cos’avrà sotto il cofano la nuova Steam Machine di Valve?
Valve assicura una potenza sei volte maggiore rispetto a Steam Deck. Una potenza ottenuta tramite CPU Zen 4 AMD (semi-personalizzate) e ottimizzate in modo da permettere di giocare a 4K a 60FPS con ray tracing (usando l’upscaling FSR).
Se vuoi avere un’idea più precisa, ti basta pensare che la Steam Machine avrà performance migliori del 70% dei dispositivi utilizzati attualmente dai giocatori Steam (da una dichiarazione di Valve stessa basata sui dati interni di utilizzo).
Nella pratica Valve ha già testato la Steam Machine con titoli tripla-A come Cyberpunk 2077, Black Myth: Wukong, Hades II, e Silent Hill f.
Scheda madre e alimentatore sono personalizzati per garantire il supporto HDMI CEC e consentire l’avvio dei dispositivi collegati (ad esempio la TV). Inoltre, grazie alla ventola da 12 cm è in grado di garantire un confort sonoro elevato, infatti non supera i 30dB a velocità massima restando intorno a 20dB nell’utilizzo tipico. La silenziosità della Steam Machine non è solo merito di una ventola dalle dimensioni generose ma anche di una corretta dissipazione del calore, infatti, il sistema è costituito da 4 heat-pipe da 8 millimetri ed un generoso dissipatore in alluminio che permettono di dissipare tutto il calore prodotto dalla GPU e CPU mantenendole fresche.
La Steam Machine potrà essere personalizzata grazie a un pannello frontale magnetico che potrà essere personalizzato con realizzazioni con stampante 3D grazie ai file CAD che Valve renderà disponibili in futuro.
Caratteristica
Dettagli
Modelli
Il modello da 512 GB e il modello da 2 TB di Steam Machine saranno spediti in bundle con Steam Controller e saranno disponibili anche singolarmente
Dimensioni
152 mm di altezza (148 mm senza piedini), 162,4 mm di profondità, 156 mm di larghezza
Peso
2,6 kg
CPU
AMD Zen 4 a 6Core / 12T semi-personalizzato Fino a 4,8 GHz, 30W TDP
GPU
AMD RDNA3 con 28 CU semi-personalizzata Frequenza massima stabile di 2,45 GHz, TDP di 110 W
RAM
DDR5 da 16 GB + VRAM GDDR6 da 8 GB
Spazio di memoria
Due modelli con SSD da 512 GB e 2 TB. Per entrambi c’è uno slot per scheda microSD per estendere lo spazio.
Alimentazione
Alimentatore interno, alimentazione AC 110-240 V
Porte
DisplayPort 1.4 – Fino a 4K a 240 Hz o 8K a 60 Hz – Supporta HDR, FreeSync e daisy-chain HDMI 2.0 – Fino a 4K a 120 Hz – Supporta HDR, FreeSync e CEC
Ethernet
1 Gbps
USB-C
Una porta USB-C 3.2 Gen 2 (10 Gbps) sul retro
Porte USB-A
Due porte USB-A 3.2 Gen 1 nella parte anteriore Due porte USB-A 2.0 ad alta velocità nella parte posteriore
Connettività
2×2 Wi-Fi 6E Bluetooth 5.3 con antenna dedicata Adattatore wireless integrato per Steam Controller 2.4GHz
Sistema operativo
Ambiente desktop KDE Plasma basato su SteamOS 3 (Arch-based)
Striscia LED personalizzabile
17 LED RGB indirizzabili individualmente Personalizzabili con colori e animazioni Riflettono lo stato del sistema (ad esempio download, avvio, aggiornamento)
La Steam Machine sarà aggiornabile o riparabile?
Per come è progettata la Steam Machine ha alcune componenti facilmente sostituibili e altre meno.
Nello specifico:
l’SSD è posizionato in modo da poter essere facilmente sostituito. La Steam Machine ha SSD M.2 2230, ma si potrà anche utilizzare un M.2 2280 full-size.
La RAM DDR5 può essere aggiornata.
CPU e GPU non possono essere aggiornate perché saldate.
Ad ogni modo è rassicurante il fatto che Valve ha da tempo una partnership con iFixit e che continuerà a promuovere la distribuzione di pezzi di ricambio.
E a livello software?
Steam Machine, come Steam Deck prima di lei, verrà venduta con installato SteamOS 3 come sistema operativo. Stiamo parlando di un sistema operativo di Valve che si basa su Linux (nello specifico su Arch Linux). Questo sistema operativo è progettato per sfruttare al meglio le caratteristiche di Steam permettendoti non solo di avviare i giochi, ma anche di poter sospendere e riavviare i giochi lasciandoli in sospensione e quindi senza doverli chiudere e riaprire.
Inoltre, da quando Valve ha lanciato Steam Deck ha aggiunto al suo store l’etichetta verificato su Steam Deck con indicazioni dettagliate sulla compatibilità dei singoli giochi. Con l’introduzione di Steam Machine, Valve farà altrettanto aggiungendo indicazioni per far capire ai giocatori se l’hardware della Steam Machine è perfettamente compatibile con il gioco.
Non dimentichiamo che di base questa non è una console, ma un vero e proprio PC. Saremo quindi liberi di installare qualsiasi programma vogliamo, il sistema infatti permette di andare alla versione desktop e ritrovarsi con un PC Linux su cui sarà possibile installare anche store di videogiochi diversi da Steam, come ad esempio GOG.
Inoltre nulla ci impedisce di cambiare anche sistema operativo e usare la Steam Machine non più come un computer da gioco, ma come un computer compatto con qualsiasi utilizzo: da PC multimediale da salotto a PC da lavoro.
Quando verrà rilasciata la Steam Machine?
Valve ha accompagnato l’annuncio dei nuovi hardware con la generica indicazione del Q1 2026. Possiamo quindi aspettarci che la data effettiva di uscita ricadrà nel primo trimestre e quindi che sarà fissata prima della fine di marzo 2026.
Non è stata ancora definita una finestra più ristretta per il lancio.
Compatibilità tra la Steam Machine e le altre periferiche
La Steam Machine di Valve sarà compatibile con tutte le periferiche che si possono collegare a un normale PC. Questo include controller Xbox e Playstation, e ovviamente, mouse e tastiere.
Valve ha però creato la Steam Machine per essere perfettamente integrata con uno o più Steam Controller (via adattatore wireless). Il vantaggio di utilizzare lo Steam Controller invece che un altro tipo di controller riguarda il fatto che la Steam Machine potrà essere avviata direttamente dal controller (proprio come succede per le altre console come ad esempio Xbox).
Potrai inoltre utilizzare la Steam Machine per far girare il gioco e trasmetterlo su Steam Deck o su Steam Frame (il nuovo visore VR wireless annunciato da Valve).
Quanto costerà la Steam Machine? (Supposizioni sui prezzi)
Al momento Valve non ha lasciato dichiarazioni in merito al costo al lancio della Steam Machine. Quello che sappiamo è che la Steam Machine potrà essere in diretta competizione con PC della stessa fascia sul mercato, come è stato sottolineato anche da uno degli ingegneri Valve, Yazan Aldehayyat.
In base a questi dati e alle caratteristiche della Steam Machine gli analisti stimano un prezzo indicativo tra i 400$ e i 500$.
Di recente LinusTechTips ha rilasciato una dichiarazione:
“[Valve] asked what I meant by console price, and I said $500. Nobody said anything, but the energy in the room wasn’t great”
“[Valve] mi ha chiesto cosa intendessi con prezzo della console e ho detto 500$. Nessuno ha detto niente, ma l’atmosfera nella stanza non era delle migliori”
Questo potrebbe far pensare che il prezzo sarà lontano dai 500$? Per ora si tratta solo di supposizioni e non c’è nulla di fondato.
Molti media di settore, tra cui IGN, hanno lanciato sondaggi ai loro lettori per sapere quanto pagherebbero per la Steam Machine, ed ecco le risposte:
Ci sono sticker di Telegram per tutti i gusti, ma perché non creare i propri adesivi personalizzati da usare nei gruppi di famiglia o amici?
Ti mostrerò subito come fare ad avere i tuoi set di sticker su Telegram. La cosa più bella è che sì, potrai anche condividerli con chi vuoi!
Ci sono diversi modi per creare degli sticker personalizzati su Telegram. Ti consigliamo di farlo, se ti è possibile, dal computer, se vuoi avere anche maggiore controllo e suggerimenti su come usare un’immagine che abbia una buona risoluzione.
Se preferisci puoi comunque creare gli sticker per Telegram direttamente da cellulare, ricordandoti di avere prima a disposizione nella galleria le immagini che vuoi trasformare in sticker.
Table of Contents
Creare sticker su Telegram dal telefono
Apri una conversazione, entra nella sezione “sticker” e clicca sull’icona “+”.
Si aprirà il pannello “Crea uno sticker da una foto“, puoi scattare una nuova foto o scegliere un’immagine dalla galleria del tuo smartphone. Puoi modificare l’immagine (aggiungere testo o altri sticker, cambiare colori, ecc..) prima di andare avanti cliccando sulla spunta.
Seleziona “Aggiungi a un set di sticker“.
Vedrai i tuoi set personalizzati – se ne hai già creato – altrimenti puoi fare tap su “nuovo set di sticker”, scegliere un nome (inserendolo) e un’emoticon dalla lista in alto, e, quando hai fatto, fare tap su “Crea”.
Adesso che hai inserito il primo sticker, puoi procedere cliccando sulla “+” e selezionando la prossima immagine da inserire nello stesso set.
Creare sticker su Telegram da PC
Per creare un set di sticker disponibili su Telegram, puoi usare il bot apposito che l’applicazione mette a disposizione.
La prima cosa da fare è collegarti a telegram (vai su web.telegram.org), devi avere un account per procedere. Quindi, se non l’hai fatto puoi creare un account seguendo la nostra guida.
Dopodiché vai su telegram.me/stickers per avviare il bot “Stickers“.
I bot di Telegram funzionano impartendo dei comandi, devi scrivere qualcosa come “/comando” e dare invio come se stessi inviando un normale messaggio in pratica. Sarà il bot stesso a guidarti nella creazione dei tuoi sticker, ma abbiamo raccolto per te la procedura passo passo veloce.
Usa il comando /newpack per partire con la creazione di un nuovo set di sticker Telegram
Ti viene chiesto il nome da dare allo sticker, scrivilo e invia il messaggio.
Puoi caricare il primo sticker (trascinalo o clicca sulla graffetta e selezionalo). L’immagine deve essere quadrata, 512×512 pixel, in formato PNG o WEBP. Per una resa migliore è meglio seguire l’esempio che fornisce telegram, ma trattandosi di un file psd devi avere un programma come Photoshop per aprirlo.
Ora devi inviare un’emoticon che corrisponda a questo sticker.
Questi sono i passaggi da fare per iniziare a creare il tuo bel set di adesivi per Telegram. E ora?
A questo punto se vuoi continuare ad aggiungere altre immagini per altri sticker ti basta ripetere i punti 3 e 4 dell’elenco precedente: carica le tue nuove immagini e associa un’emoticon e il gioco è fatto.
Quando hai finito, devi finalizzare il processo usando il comando: /publish.
Il prossimo passo è opzionale: puoi scegliere un’icona, caricando un’immagine che sia 100×100 pixel, da usare come copertina del tuo gruppo di adesivi. Se non ne vuoi scegliere una personalizzata, Telegram userà in automatico il primo adesivo che hai caricato e lo utilizzerà come icona.
Adesso manca solo un’ultima cosa da fare: scegliere un nome che verrà usato nel link del set di adesivi. Dopo averlo fatto, telegram ti darà il link che sarà come questo:
t.me/addstickers/parte-variabile
Dove la parte dopo addstickers/ è proprio il nome che hai scelto tu nell’ultimo passaggio. Adesso puoi aggiungere questi nuovi sticker personalizzati al tuo account (cliccando sul link), ma anche condividere questo link con chi vuoi per permettergli di usare i tuoi adesivi.
Chi visita il link vedrà un popup come questo e gli basterà cliccare su “Aggiungi X sticker” per averli sempre disponibili.
Negli anni continuano a susseguirsi diversi progetti legati al mondo Raspberry, tempo fa avevamo parlato dello ZeroPhone, ma le grandi novità arrivano direttamente dalla fondazione.
Cinque anni dopo l’annuncio del primo pc all-in-one da parte di Raspberry, (stiamo parlando del Raspberry Pi 400), si torna di nuovo alla carica e stavolta in grande stile. Dopo che nello scorso anno è stato annunciato Raspberry Pi 500, adesso arriva una versione migliorata: Raspberry Pi 500+, un mini computer racchiuso all’interno di una tastiera. Quali novità introduce il nuovo modello?
Raspberry Pi 500+, tutte le novità
Il nuovo modello di pc all-in-one targato Raspberry arriva con tante succose novità.
Se non hai mai sentito parlare di questo tipo di pc tutto in uno, ti spiega un attimo come funziona. Per prima cosa non è un mini pc come un NUC, compatto sì, ma non pronto all’uso visto che come minimo devi avere una tastiera e un mouse. In questo caso stiamo parlando di un pc “nascosto” all’interno di una tastiera e basato su Raspberry Pi 5 con cui condivide il processore quad-core 64-bit Arm.
La tastiera è stata completamente rivista per andare a sopperire alle carenze del modello 500, queste novità riguardano sia la circuiteria che i tasti veri e propri.
Modello Raspberry Pi 500+ Credit: www.raspberrypi.com
La tastiera del Raspberry Pi 500+ è equipaggiata di base con switch meccanici Gateron KS-33 Blue con copritasti a basso profilo. Ma la cosa si fa interessante perché è possibile anche modificarla interamente vista la compatibilità con gli altri set di tasti e la presenza di un estrattore che aiuta a rimuovere i copritasti per personalizzare la tastiera a proprio piacimento.
Rispetto al modello precedente, Raspberry Pi 500+ ha un socket M.2 e un SSD da 256GB con già Raspberry Pi OS preinstallato e quindi pronto all’uso. Anche qui è consentita la personalizzazione per espandere la memoria interna: il bay interno permette di utilizzare SSD M.2 2280 e insieme al Raspberry viene fornito uno strumento che aiuta ad aprire il case per agire più facilmente all’interno. Oltre a questo non manca la possibilità di usare una memoria SD o collegare un SSD esterno (via USB, naturalmente).
Nuovo Raspberry = molta molta più RAM. Con 16GB di LPDDR4X-4267 SDRAM, si tratta della creazione targata Raspberry con più RAM in assoluto.
E poi… ciliegina sulla torta: il design. Ogni tasto è dotato di LED RGB che possono essere programmati in maniera individuale per avere una retroilluminazione davvero molto personalizzata (un po’ come per le tastiere da gaming come la ROG Falchion Ace).
Raspberry Pi 500+, prezzi
La versione di base del Raspberry Pi 500+ è in vendita al prezzo di 200$, ma si può anche ordinare nel Kit Desktop che va ad aggiungere:
Un mouse Raspberry Pi.
Un alimentatore 27W USB-C.
Un cavo micro HDMI a HDMI da 2 metri.
Una copia della Raspberry Pi Beginner’s Guide (5th Edition).
Puoi trovare tutte le specifiche tecniche complete nella pagina del Raspberry Pi 500+. Ovviamente in vendita la tastiera nei diversi layout, anche quello italiano. Per l’acquisto dall’Italia dal sito vengono raccomandati i reseller ufficiali tra cui Melopero (che attualmente lo mette in vendita a 212,28€) e Kubii.
Proton, oltre a fornire un servizio VPN, da diversi anni offre anche un servizio email incentrato sulla privacy e con funzionalità di crittografia.
Proton Mail ha annunciato da poco un nuovo aggiornamento dell’app per usare la posta elettronica da mobile. L’app Proton Mail è disponibile sia su iOS che Android e ora arriva con nuove funzioni che la rendono ancora più comoda da usare.
Il recente aggiornamento porta l’app alla versione 7 e permette di raggiungere un’importante pietra miliare: da adesso in poi, infatti, gli aggiornamenti saranno rilasciati in contemporanea tra Android e iOS, questo vuol dire che le app funzioneranno allo stesso modo sui due dispositivi e non ci sarà più un ritardo nel rilascio delle funzioni.
P.S. se, invece, preferisci usare solo l’app da PC, ti ricordo che Proton Mail ha anche una versione desktop (per Windows, macOS e Linux – in beta) che puoi trovare direttamente sul loro sito.
Aggiornamenti principali della versione 7 dell’app Proton Mail
La nuova app di Proton Mail è pronta a portare l’uso delle email da telefono al livello successivo. L’aggiornamento riguarda soprattutto: usabilità, velocità e modalità offline.
Velocità e usabilità
L’aggiornamento più significativo è la velocità. Tutte le azioni di base che facciamo usando un’app di posta elettronica, sono adesso molto più fluide. Scorrere la posta in arrivo, archiviare conversazioni o rispondere mentre si è in movimento, sono tutte cose che ora puoi fare ancora più velocemente.
Il design è stato migliorato per rendere l’applicazione anche più intuitiva, ad esempio è stato spostato il pulsante che permette di creare una nuova email per renderlo più facile da raggiungere.
Funzioni e modalità offline
Con questo aggiornamento le app mobili di Proton Mail integrano una modalità offline completa. Grazie ad essa potremo leggere, scrivere e organizzare le email anche senza una connessione internet. L’ideale quando si controllano o preparano le bozze email durante un viaggio o in situazioni in cui non si ha internet a disposizione.
Da adesso, come anticipavamo in apertura, tutte le funzioni saranno sincronizzate. Le app su Android e iOS avranno le stesse funzionalità. Una novità significativa ad esempio è l’introduzione su Android delle funzioni che permettono di posticipare o programmare i messaggi.
Come passare alla nuova versione di Proton Mail?
È semplice accedere alla nuova versione dell’app Proton Mail:
Su Android man mano che l’app viene rilasciata vedrai l’aggiornamento su Play Store.
Su iOS se non hai ricevuto l’aggiornamento, puoi anche andare ad aggiornare manualmente usando l’App Store.
Martedì 9 settembre, alle 19 ora italiana Apple sarà in diretta con un evento definito da Tim Cook in persona awe dropping (un gioco di parole tra awesome e jaw dropping). Infatti, in questo importante evento per gli appassionati del mondo della mela, verrà presentata la nuova lineup di iPhone 17.
iPhone 17: le novità
Si stima che il 9 settembre verranno annunciati 4 nuovi modelli di iPhone 17. Il modello classico che introdurrà una fotocamera per selfie da 24 MP e un display 120 Hz. A seguire i modelli iPhone 17 Pro e iPhone 17 Pro Max che si suppone saranno dotati di zoom ottico da 8x ed un nuovo sistema di raffreddamento a camera di vapore. Tra le altre indiscrezioni, si parla anche della possibilità di registrare video a risoluzione 8K.
La vera novità sta in un nuovo ingresso nella gamma, l’iPhone 17 Air che punta a fornire un dispositivo ancora più elegante e sottile. Infatti, si parla di uno spessore minimo di 5,5 mm e massimo di 9,5 mm. Mentre, il display sarà di dimensione intermedia tra il modello normale e il Pro Max.
Non resta che aspettare martedì 9 settembre e collegarsi al sito Apple per saperne di più.
Gestisci Consenso
Per comprendere il flusso di utenti e poter garantire una migliore esperienza d'uso utilizziamo un unico cookie per l'analisi del traffico web. Ci teniamo alla tua privacy e non raccogliamo nulla che non ci interessa e non cediamo nessun dato. Per saperne di più leggi la nostra Privacy Policy.
Funzionale
Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
Cookie necessario al corretto funzionamento di Matomo Analytics per l'anali del traffico web.L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.