Che cos’è il grounding

Il grounding, o in italiano radicamento, è un insieme di tecniche e strategie psicologiche che mirano a riportare la persona nel momento presente, aumentando la consapevolezza di sé e dell’ambiente circostante. L’obiettivo principale è quello di aiutare a gestire emozioni intense, pensieri intrusivi o sensazioni di distacco, permettendo di ritrovare un senso di stabilità e controllo.

Cos’è il Grounding?

In pratica, il grounding è una sorta di “ancora” che ti lega alla realtà tangibile quando la mente si sente sopraffatta o “alla deriva”. È particolarmente utile quando si sperimentano stati di ansia, panico, stress acuto, flashback traumatici, dissociazione o anche stati di forte disregolazione emotiva (sia in eccesso che in difetto).

Su cosa si basa?

Il grounding si basa su diversi principi fondamentali della psicologia e della neuroscienza:

  1. Focus sul Momento Presente (Mindfulness): Il principio cardine è distogliere l’attenzione da pensieri angoscianti o ricordi dolorosi (che spesso riguardano il passato o il futuro) e riportarla a ciò che sta accadendo qui e ora. Questo interrompe i cicli di pensiero negativi o ossessivi.

  2. Attivazione Sensoriale: Le tecniche di grounding spesso coinvolgono l’uso intenzionale dei cinque sensi (vista, udito, olfatto, gusto, tatto). Concentrandosi su stimoli sensoriali specifici e concreti (es. sentire la consistenza di un oggetto, ascoltare i suoni ambientali, notare i colori), si riattiva la corteccia sensoriale, che è una parte del cervello legata alla percezione della realtà fisica. Questo distoglie l’attenzione dalle aree cerebrali coinvolte nell’elaborazione delle emozioni intense o dei pensieri astratti.

  3. Connessione Corpo-Mente: Molte tecniche di radicamento implicano un forte contatto con il corpo e le sue sensazioni fisiche (es. sentire i piedi sul pavimento, la pressione di un oggetto, la temperatura dell’acqua). Questa attenzione alle sensazioni corporee aiuta a “radicarsi” fisicamente, contrastando la sensazione di essere distaccati dal proprio corpo o dalla realtà.

  4. Ritorno al Controllo: Quando una persona si sente sopraffatta, può percepire una perdita di controllo. Le tecniche di grounding, essendo attive e intenzionali, restituiscono un senso di agenzia e controllo sulla propria esperienza interna, dimostrando che è possibile influenzare il proprio stato emotivo.

  5. Regolazione del Sistema Nervoso: Praticare il grounding può aiutare a modulare la risposta del sistema nervoso autonomo. Ad esempio, può ridurre l’iperattivazione del sistema nervoso simpatico (la risposta “combatti o fuggi”) e favorire l’attivazione del sistema nervoso parasimpatico, che è responsabile del “riposo e digestione”, portando a uno stato di maggiore calma.

In sintesi, il grounding agisce come un ponte tra il mondo interno (pensieri, emozioni) e il mondo esterno (la realtà fisica e sensoriale), fornendo strumenti concreti per gestire e stabilizzare il proprio stato psicologico.