Che hosting serve per Magento?

Che hosting serve per Magento?

In questo articolo proverò a spiegare quali sono i requisiti per un hosting Magento, e come sia possibile scegliere le caratteristiche di un hosting finalizzate a questa scelta. Se avete bisogno di un CMS per il vostro sito di e-commerce, infatti, Magento potrebbe essere la soluzione migliore per voi.

Cos’è Magento?

Magento è un software open source per l’e-commerce nato nel 2008 e, ad oggi, molto avanzato, utilizzato attivamente da numerose aziende che vendono online (ad esempio Rubbettino Editore) e giunto, ad oggi, alla versione 2.1; a livello di codice sfrutta la programmazione orientata agli oggetti ed un pattern di programmazione di tipo model-view-controller, con l’ausilio del modello entità-attributo-valore per favorire la memorizzazione ed il reperimento dei dati. Magento viene messo a disposizione, principalmente in due piattaforme distinte tra loro quali Magento Open Source (noto in precedenza come “Magento Community Edition“), Magento Commerce (in precedenza “Magento Enterprise Edition“) più un terzo servizio in cloud / PaaS (“Magento Enterprise Cloud Edition“).

Basato sul classico stack LAMP (ovvero Linux x86 / x86-64, Apache 2.x, MySQL e PHP), da qualche tempo supporta anche Nginx 1.7.x. Inoltre è richiesta una versione di PHP almeno 5.4 (sono egualmente supportate anche la 5.5 e la 5.6), e si richiede il modulo PDO_MySQL per funzionare correttamente. I seguenti moduli, inoltre, devono essere abilitati per poter funzionare al meglio: simplexml, mcrypt, hash, GD, DOM, iconv, curl, SOAP (per usare le API RESTful di Magento), è suggerito il safe_mode ad off e sono necessari almeno 256 MB di RAM (raccomandato un memory_limit di almeno 512MB). MySQL funziona in modo egregio a partire dalla versione 5.6, ed è suggerito un supporto a SSL sia per il front-end che per il backend del sito (anche Let’s Encrypt va bene, mentre eventuali certificati auto-signed non sono supportati). Magento viene distribuito

Per usare Magento è anche necessario il supporto a Zend Framework, che deve essere installato a parte o messo a disposizione dal servizio di hosting.

Supporto a Magento 2.1.x

La versione più recente 2.1.x di Magento, più nello specifico, presenta i seguenti requisiti:

  • PHP
    • non supporta più PHP 5.5.x
    • 2.1.2 e successive: supporta PHP 7.0.4
  • MySQL (2.1.2 e successive): 5.7
  • Supporto per Elasticsearch 2.x (consigliato)
    • deve essere installato nella distribuzione Linux del tuo VPS o dedicato

Quale hosting scegliere per Magento?

Sulla base di requisiti che sono stati esplicitati fino a questo punto la scelta dell’hosting dovrà ricadere necessariamente su:

  • un hosting che supporti una versione recente di Linux;
  • un hosting con supporto PHP recente;
  • un hosting con supporto MySQL anch’esso recente;
  • un hosting che vi ha la possibilità all’utente di installare moduli a piacere, ad esempio via SSH, mediante Plesk oppure cPanel.

Di fatto per un hosting Magento esistono due possibilità:

  1. la primo opportunità è quella di procurarsi un server dedicato oppure un VPS, ovviamente non uno qualsiasi ma uno che risponda ai requisiti indicati;
  2. la seconda consiste nel procurarsi un hosting con esplicito supporto al CMS Magento, che quindi include di default tutte le caratteristiche che sono state elencate fin qui.

Tutte le offerte corrispondenti a questo tipo di caratteristiche sono state raggruppate nella pagina dedicata agli hosting per Magento.

√ Il miglior hosting per Magento: dove trovarlo

Che hosting comprare per un sito di e-commerce o negozio online? Quali host provider bisogna scegliere per l’e-commerce? In pochi, semplici punti andremo ad esporre le principali caratteristiche degli hosting per siti di vendita online (come ad esempio per Magento): di che cosa ha bisogno il tuo hosting per far funzionare un sito di e-commerce?

In linea di massima un sito di ecommerce ha requisiti tipici di qualsiasi altro sito, cioè:

  • PHP (o linguaggio analogo server side)
  • MySQL (o database simile)
  • server Apache (o web server simile come NGINX)

In più, trattandosi di commercio online, è necessario e altamente consigliato un hosting con supporto ad HTTPS. Chiarito questo, possiamo procedere a considerare i principali requisiti da tenere in considerazione.

  1. Dipende sempre dall’ecommerce che decidiamo di utilizzare. A seconda del tipo di CMS per l’ecommerce che decidiamo di installare (Magento, Prestashop, WordPress con Woocommerce ecc.) possono cambiare i requisiti: ad esempio se usiamo Magento ci serviranno preferibilmente almeno PHP 7, MySQL 5.7 e supporto per Elastic Search: per cui se vogliamo sfruttare le sue potenzialità al massimo dovremo usare ad esempio ServerPlan, SiteGround oppure Supporthost o anche Keliweb (chiedere del supporto per Magento).
  2. Non è una scelta banale – Diffidate in generale dagli hosting “facili, economici e veloci” per le attività di vendita online: a differenza dell’installazione di WordPress o di quella di siti in Joomla, un sito di e-commerce richiede competenze leggermente superiori alla media. Senza esagerare, si tratta forse dell’attività più complessa, sia a livello di gestione, manutenzione e messa a punto che, ad esempio, lato SEO.
  3. L’hosting deve avere supporto al database MySQL – Usare un CMS per e-commerce (nativo come Magento o Prestashop, oppure “modificato” mediante plugin e codice come WordPress o Drupal) presuppone la presenza di un archivio database in MySQL: servirà per tenere traccia delle vendite, gestire gli ordine, catalogare prodotti e così via.
  4. L’hosting deve supportare una versione stable PHP (5.6 o 7.x) – Se usate un e-commerce (e a meno che non vogliate usare un e-commerce in ASP o altri linguaggi, ad esempio) PHP dovrà essere tra i servizi a disposizione. Tenete conto che i più recenti CMS per l’e-commerce potrebbero richiedere, o comunque trarre enorme vantaggio, dall’ultima generazione di linguaggio PHP 7, che introduce velocità aggiuntiva e nuovi costrutti.
  5. Dovrebbe avere il PHP.ini configurabile – Chiedete un hosting al vostro provider che supporti questo genere di operazione, perchè in certi casi (e su alcuni CMS per e-commerce) potrebbe essere indispensabile al corretto funzionamento. Keliweb offre da tempo PHP.ini configurabile, ad esempio, ma si tratta di un servizio che ormai tendono ad offrire quasi tutte le offerte di hosting condivise.
  6. Deve avere una buona quantità di banda – È improbabile che, almeno all’inizio, un e-commerce produca visite “a fiume”: il più delle volte anche un hosting a banda limitata potrà andare bene, a patto che supporti il resto dei servizi elencati.
  7. Deve avere un’assistenza a disposizione via ticket – Se avete l’assistenza direttamente contattabile via Twitter o ticket o email, sarà molto importante per fornire qualità al sito web. Nel caso di downtime, disservizi o problemi sul sito, dovrete essere pronti ad intervenire e l’aiuto dell’assistenza sarà prezioso.
  8. Dovrebbe essere hostato preferibilmente in Italia – Non tanto per questioni di prestazioni (gli hosting più vicini geograficamente non è detto che siano i più veloci), quanto per una questione di trust: i clienti tendono a diffidare degli e-commerce con IP estero, temendo magari truffe o raggiri.
  9. Dovrebbe essere “per e-commerce” – Anche un normalissimo dedicato o un condiviso possono andare bene, ma un hosting venduto per negozi online molto probabilmente offrirà tutto quello che vi serve già quasi-pronto all’uso. Un esempio in tal senso può essere SupportHost Silver.
  10. L’hosting dovrebbe supportare SSL / HTTPS – Questa non è una differenza “di forma” o puramente presentativa, come dire “hosting WordPress” o “hosting Joomla” (che sempre hosting PHP sono, ricordiamo) bensì di sostanza. Se sei un principiante, per questo punto avrai bisogno di un webmaster professionista: utilizzando un hosting con SSL (cioè con supporto alle connessioni HTTPS: ad esempio HostingVirtuale o Keliweb) potrai prevedere nel tuo sito pagine sicure, nelle quali i clienti potranno pagare a) senza il rischio di essere intercettati b) con la “garanzia” di aver visitato il vostro sito di e-commerce e non quello, ad esempio, di un truffatore che l’abbia realizzato uguale. In alternativa puoi integrare nel tuo sito un gateway di pagamento (servizio che si paga a parte), il quale richiede la capacità di un programmatore di usare una API (libreria). Se preferisci una cosa più semplice, puoi mettere almeno all’inizio un semplice bottone di PayPal ed utilizzare quello come gateway: in questo caso può andare bene un qualunque hosting condiviso. Di norma, i siti di e-commerce che vendono prodotti o servizi via SSL tendono ad ispirare maggiore fiducia.
  11. Ti potrebbe servire un IP dedicato – Se vuoi usare SSL, un IP dedicato è indispensabile per avere certificati SSL privati e dare maggiore professionalità al tuo sito – Keliweb offre anche IP dedicati, oltre a hosting con HTTPS.

Quali sono gli hosting più adatti?

A seconda delle vostre esigenze, andate a vedere i link suggeriti oppure consultate la home del nostro sito oppure la nostra lista di hosting condivisi, evitando le offerte troppo low-cost che potrebbero non essere adatte al vostro scopo. Configurare un e-commerce potrebbe non essere banale e potrebbe richiedere, come detto prima, il supporto di un professionista del settore web.

E per venire alla risposta alla domanda iniziale: la lista degli hosting per Magento è qui.

In alternativa a queste opzioni, potresti valutare un servizio “fai da te” senza installazione/configurazione, con tutto già pronto all’uso, quale Shopify.

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