Come registrare uno o più domini Una guida generale per la registrazione, con i principali riferimenti e per sapere a chi rivolgersi

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La registrazione di domini internet è necessario per tutti coloro che si vogliano aprire un blog, un sito o abbiano necessità di aprire al pubblico un servizio web; il dominio è infatti, in questi casi, necessario per disporre di un nome univoco con il quale riferire e far conoscere il nome del servizio o del blog in questione.

Che cos’è un dominio?

Il dominio di un sito coincide con il nome dello stesso, cioè quello disponibile univocamente via internet; quelli che seguono sono esempi di domini.

trovalost.it

taringa.net

google.com

jowe.it

In generale un dominio non è soltanto “un nome”, anche se esternamente sembrerebbe soltanto questo: dietro ogni dominio c’è un autentico mondo da scoprire, fatto di complessità tecnologica e di opportunità per imprenditori e webmaster. Un dominio infatti è caratterizzato da un’estensione, che rappresenta la parte finale del nome di dominio stesso, nei casi precedenti sarà .it, .net, .com e di nuovo .it. Inoltre, ad ogni dominio può essere associato un particolare status, il quale rappresenta la sua “situazione” dal punto di vista del proprietario.

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Ci sono numerosi status associabili ad un dominio, ma quelli che è necessario sapere sono quelli in cui il dominio è con status OK – cioè è stato registrato ed è attivo – e numerosi stati intermedi che rappresentano casi di vario genere: domini non registrati, domini scaduti, domini congelati in attesa di essere sbloccati e così via. Per scoprire informazioni del genere su qualsiasi dominio è possibile sfruttare un tool per il WHOIS., che non fa altro che restituire una stringa contenente informazioni strutturate sulla sua data di registrazione, su quella di rinnovo, su quella di scadenza, sul nome del proprietario e così via. Le regole per il WHOIS e per la registrazione dei domini cambiano in base all’estensione che si prende in considerazione, e su questo non c’è troppa uniformità: ogni dominio tende a fare storia a sè, e presenta particolari regole per i rinnovi, per il tempo massimo entro cui è possibile rinnovarlo dopo averlo fatto scadere e così via.

Modalità 1: comprare un dominio da un registrar

Il vantaggio di comprare dai registrar, che sono figure commerciali leggermente diverse da quelle degli hosting web tradizionali, è che permettono di parcheggiare più domini di nostra proprietà, per poi utilizzarli in seguito. Alcuni registrar come Dynadot offrono anche un servizio di hosting annesso, ma in genere si utilizzano per far puntare il dominio via NS (Name Server) all’hosting desiderato. In genere quindi la procedura è la seguente:

  1. si sceglie un registrar di domini tra quelli indicati nel nostro sito oppure scegliendo direttamente uno di quelli che trovo più efficenti, ovvero Dynadot;
  2. ci si registra gratuitamente come clienti sul portale del registrar scelto;
  3. si registrano i domini desiderati sul registrar: di solito c’è un motore di ricerca interno che permette di scegliere i domini con qualsiasi estensione o quasi; su Dynadot non sono supportati i .it, per la cronaca, per i quali è obbligatorio rivolgersi ad un provider italiano come Tophost o Aruba;
  4. si registra il dominio scelto, e si paga il prezzo dovuto solo per il dominio (senza hosting, quindi);
  5. a questo punto si possono fare più cose: si può tenere il dominio in parking in attesa di futuro utilizzo, si può optare per un redirect 302(temporaneo)/301(permanente) su un dominio già noto, oppure si può decidere di passare il dominio su un nuovo hosting o si può, ancora, rimanere sull’hosting offerto direttamente dal registrar (se disponibile).
  6. al momento dell’utilizzo si trasmette il codice EPP di trasferimento all’hosting presso cui vogliamo trasferire il nostro dominio (con Tophost è così, ad esempio), oppure si cambiano i NS del dominio dal registrar e si fanno puntare a quelli dell’hosting (con Supporthost l’ho fatto varie volte).

Modalità 2: comprare un dominio + hosting

Il modo più semplice perchè uno possa registrare un dominio è quello di rivolgersi ad un servizio di hosting: gli hosting condivisi possono fare al caso nostro, nello specifico. Questo comporta un doppio costo che andremo a pagare alla stessa azienda: cioè pagheremo prima il costo del dominio, e poi quello dell’hosting. Ovviamente questo ha dei vantaggi, tra cui il fatto che se registriamo per la prima volta dominio ed hosting nello stesso hosting sarà lui a ricordarci della scadenza; stessa cosa succederà nel caso in cui saremo passati all’hosting da un registrar puro, come descritto nel punto precedente (si veda il punto relativo al codice EPP, che è quello di cui ha bisogno l’hosting per prendere possesso del dominio e consentirvi di gestirlo).

In certi casi potrebbe essere necessario anche migrare un sito da un hosting all’altro, come descritto in modo approfondito qui.

Nuove estensioni di dominio

Ad oggi, sono disponibili oltre un migliaio di nuove estensioni di dominio, che si va ad aggiungere all’elenco dei domini internet che si possono registrare e che la maggiorparte degli hosting web permettono, ad oggi, di registrarle quasi tutte indifferentemente.

Quali sono i costi di un dominio?

Solitamente i prezzi dei nomi internet si aggirano, a seconda dell’estensione scelta, dai 10 euro all’anno a salire: in certi casi trovate delle offerte che vi permetteranno di accaparrarvi il vostro nome preferito anche a meno (ad esempio su NameCheap). Molto dipenderà, comunque, dal tipo di nome scelto: se si tratta di un dominio mai utilizzato in precedenza riuscirete a rimanere sull’economico e a spendere davvero poco, salvo per alcune estensioni “eccezionali”.

Per quanto riguarda le nuove estensioni di dominio, i prezzi possono essere variabili: non c’è una regola fissa, in quanto ogni singolo NIC responsabile dell’estensione potrebbe fare un prezzo diverso dagli altri. Più l’estensione è rara o comunque considerata commercialmente sfruttabile o qualificante, in genere, più il prezzo tende a salire: da poche decine di euro all’anno fino alle centinaia e, in certi casi particolari, anche migliaia di euro solo per un nome di dominio!

Cosa sono le aste di domini?

Sull’acquisto dei domini, in generale, ed in particolare sulla scelta del nome, dovrebbe essere tutto chiaro. In certi casi, pero’, le cose potrebbero complicarsi, soprattutto operando o provando ad inserirsi sui settori commerciali molto competitivi come, ad esempio, le assicurazioni, le carte di credito, le scommesse online ed i vari siti per adulti. In alcuni casi, infatti, il vostro nome di dominio preferito o che vi piacerebbe avere potrebbe non essere disponibile per la registrazione, in quanto già acquistato da un altro in precedenza. Che fare in questi casi? I meccanismi di aste di domini possono venire in nostro aiuto: potreste valutare l’opportunità, invece di registrare un dominio ex novo, di accaparrarvi un dominio all’asta tra quelli scaduti di recente: con questo meccanismo, ad esempio, di recente mi sono procurato miglior-hosting.com, per la nicchia di cui mi occupo mi è sembrato davvero un buon affare a prezzo relativamente stracciato. Attenzione perchè lo storico del dominio, cioè quello che è stato e a cosa serviva, può giocare un valore rilevante perchè vi trovereste ad ereditare ad esempio i visitatori del sito fidelizzati in passato (ammesso che ci siano).

In definitiva, le aste di dominio possono aiutarvi a comprare un dominio “usato” ed ereditarne, in certi casi, i vantaggi che ha avuto in passato, facendo attenzione (vedi anche qui) a casi di PageRank “gonfiato” e a vari tipi di truffe.

Se volete fare una ricerca del nome decisamente più raffinata sui nomi – con tanto di suggerimenti utili – potreste prendere in considerazione un’utility come DomainsBot (che ho anche discusso in un articolo di qualche tempo fa).

Vediamo ora altri aspetti che bisogna conoscere sui nomi di dominio.

Come scegliere il nome di un dominio?

Su questo punto consiglio la guida alla scelta del nome di dominio.

Da ricordare, quando si acquista un dominio

Ulteriori punti che è bene tenere sempre presenti sono i seguenti:

  1. i domini scadono annualmente: la data di scadenza è prefissata a 365 giorni dopo la data dell’acquisto (i rinnovi non contano); per alcuni tipi di estensioni, tra cui i nuovi TLD, le tempistiche possono essere stabilite in modo diverso dal NIC proprietario.
  2. per la ragione precedente, anche in misura della valutazione della durata del vostro business, sarà opportuno registrare il dominio per almeno due-tre anni ed impostare da subito un reminder per ricordarvi la scadenza;
  3. se vi occupate di un settore particolarmente competitivo, potete valutare l’acquisto dello stesso dominio con più estensioni e farlo puntare ad un’unica locazione, in modo da prevenire comportamenti scorretti o “furti” di traffico da parte dei competitor.

Hosting consigliati

Alcune delle opzioni che utilizzo spesso e volentieri per i miei nomi internet sono Tophost (molto economico e veloce da utilizzare), ed in generale servizi di hosting tra i più accreditati sul mercato: V-Hosting, SiteGround, Keliweb, SupportHost, Bluehost e via dicendo. Ricordatevi che quando registrate il vostro dominio quest’ultimo, da solo, non sarà personalizzabile nè utilizzabile con un CMS: dovrete sempre e comunque associarvi un buon servizio di hosting web, per cui PHP + Apache + MySQL.

Al fine di trovare più facilmente l’hosting più adatto alle vostre esigenze, potete anche dare un occhio alle recensioni prodotte dai nostri utenti.

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