Cos’è un Git e come funziona: comandi base

Cos’è un Git e come funziona: comandi base

Con questa guida vorrei introdurvi all’argomento dei Git, i software di versioning per il software di cui Bitbucket è uno dei migliori e più funzionali (oltre ad essere free). Come vedrete, una volta familiarizzato con l’interfaccia di comando non sarà troppo complicato riuscire ad utilizzare per effettuare copie condivide, pubblicamente o privatamente, del vostro sudato codice, ed avrete così l’opportunità di effettuarne più copie delle diverse versioni temporali. Se sei un webmaster, uno sviluppatore backend, frontend o full stack, o se semplicemente ti diverti ad aggiornare il tuo sito periodicamente lato plugin, theme child e via dicendo, il Git può diventare un componente fondamentale del tuo lavoro quotidiano. Git è un software per il controllo delle versioni del software creato da Linus Torvalds nel 2005, e funzionante mediante riga di comando o terminale.

Cos’è il Git

Partiamo subito da un concetto fondamentale, ovvero che il Git è un software a linea di comando che non fa altro che salvare in remoto una serie di “istantanee” del filesystem, ovviamente nella locazione da noi indicata (ad esempio la cartella /www di un sito). A questo punto la maggioranza delle guide che trovate sull’argomento si addentra in concetti tecnici legati alla struttura stessa di quest’ultimo, ed è per questo che finiscono per essere particolarmente ostiche per i non addetti ai lavori.

In realtà Git è uno strumento pratico che si usa “senza pensare” troppo a quello che c’è dietro, per cui è opportuno farne un utilizzo concreto – cosa che vedremo a brevissimo.

Installazione del Git

In questa guida cercherò di dare un taglio pratico al discorso, partendo dall’installazione di Git che può avvenire per Windows, Linux e Mac in questo modo: si scarica online da questi siti, oppure si installa direttamente con apt-get o dnf.

Da terminale di comando, a cui fareste bene ad abituarvi da subito, basta digitare:

git --version

seguito da Invio per verificare che sia tutto funzionante e visualizzare la versione di Git corrente (al momento in cui scrivo è la 2.14.3, almeno su Apple).

Scaricare un progetto da Github

Github è uno dei migliori e più forniti repository di codice free: per mettervi subito al lavoro, esso permette di scaricare i contenuti dei vari repository direttamente con questo software da linea di comando. Molti criticoni potrebbero obiettare che non è necessario, visto che basta scaricarselo in formato ZIP da browser: vero, certamente, ma con Git potrete accedere ad opzioni differenti, e pensare ad esempio di scaricare un codice, modificarlo a vostro piacere e ricaricarlo come branch alternativo (oovviamente, il più delle volte, ciò avviene previa approvazione della modifica da parte del programmatore che l’ha pubblicato).

L’operazione di download in questo caso viene detta clone, e in Git serve identificare il percorso del repository che volete scaricare, ad esempio l’implementazione ufficiale di Ethereum:

https://github.com/ethereum/wiki.git

caratterizzato dall’estensione .git, che potrete clonare da linea di comando come segue.

Prima cosa, non clonate dove capita! Ponetevi nella giusta directory, ad esempio da terminale digitate:

cd Documenti

dentro Documenti create ad esempio una cartella:

mkdir ethereum

poi entrateci

cd ethereum

e poi siete pronti a clonare digitando:

git clone https://github.com/ethereum/go-ethereum.git

Questo è quello che vedrete digitando Invio: in pratica vi sta scaricando i file del progetto.

Il risultato sarà aver creato una cartella go-ethereum con tutti i file del progetto pronti ad essere modificati, compilati, estesi e così via. Ovviamente mi sono riferito all’implementazione del protocollo Ethereum ma avrei potuto clonare qualsiasi altra cosa che sia pubblicamente disponibile su Github: plugin per WordPress, software open source per editing, videogame open source e così via.

Chiarito questo (speriamo!), passiamo alla fase successiva ovvero: come creare un vostro repository su Bitbucket (non uso Github nel seguito, ma lì la procedura è analoga: una differenza, BitBucket vi permette di creare anche repository privati).

Organizzare il lavoro in Bitbucket

BitBucket è un Git gratuito e sicuro che offre la possibilità di gestire più repository, cioè più “depositi” di software separati tra loro, e condivisibili/partizionabili eventualmente su Progetti ed Utenti a vostra scelta (così come Team e Snippets).

I repository in genere possono essere pubblici (cioè consultabili, scaricabili ed ispezionabili da chiunque) e ciò è tipico dei progetti free e open source – oppure privati (ad esempio un rilascio di codice personalizzato per un vostro cliente: in tal caso solo lui potrà accedere al codice e visionarlo/scaricarlo). A parte questo, possono essere facilmente condivisi ed utilizzati tra più programmatori, ognuno dei quali può gestire le proprie versioni alternative (branch) e recuperare il codice che gli serve direttamente online.

Creare un repository da zero

In Bitbucket la creazione di un nuovo repository avviene direttamente da interfaccia web, cliccando sul simbolo + e creando ad esempio trovalost-repo: fate attenzione che ho spuntato semplicemente la selezione “This is a private repository” e lasciato, almeno per l’uso base, tutto così com’era (accertatevi giusto di aver selezionato Git.

Cliccando su Create repository, avrete pronto in pochi secondi un repository vuoto.

Se lavorate in team, a destra nella pagina successiva dovreste vedere subito il bottone per inviare gli inviti, con tanto di permessi per ogni utente: lettura, scrittura e admin.

Come caricare i file nel repository?

Prendiamo nota dell’URI, anzitutto, e cioè:

https://[nome_utente]@bitbucket.org/[...]/trovalost-repo.git

salvate quello giusto nel vostro caso, e da terminale di comando andate nella directory dove ci sono i file del vostro progetto (poniamo che sia feelter).

cd feelter

Come prima cosa dovrete inizializzare la prima push su Git:

git init

e poi

git add .

per aggiungere tutti i file e relative cartelle contenute nella cartella corrente, feelter.

A questo punto siete pronti ad inviare la commit iniziale:

git commit -m "Initial commit"

qui è importante cosa succede, perchè vedrete l’elenco dei file che saranno caricati. Ora dovete aggiungere l’origine remota:

git remote add origin https://[...]@bitbucket.org/[...]/trovalost-repo.git

e finalmente potrete caricare materialmente i file:

git push origin master

Dopo qualche istante i file saranno stati caricati, e ve li ritroverete nel repository di BitBucket.

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