Cos’è un “miner di criptomoneta”, e perchè uTorrent ne ha proposto uno IReddl software uTorrent propone l'installazione di un automatic cryptocoin miner: cosa implica per il nostro computer installarlo?

<span class="entry-title-primary">Cos’è un “miner di criptomoneta”, e perchè uTorrent ne ha proposto uno</span> <span class="entry-subtitle">IReddl software uTorrent propone l'installazione di un automatic cryptocoin miner: cosa implica per il nostro computer installarlo?</span>

Ho discusso nel precedente articolo della presenza di Epic Scale all’interno della nuova versione di uTorrent: qualche utente, a questo punto, potrebbe legittimamente chiedersi a cosa serve un miner di BitCoin e come funzioni.

Detta in modo semplice, è come se – installando Epic Scale – accettassimo che il nostro computer, in modo del tutto silente e senza chiedere ulteriori conferme, faccia dei calcoli in background mentre compiamo le solite attività (nello specifico, mentre usiamo BitTorrent). Tali operazioni sono finalizzate, nel caso di LiteCoin (che è la variante di BC utilizzata), a generare progressivamente del profitto sfruttando la potenza di calcolo dei client che nel frattempo scaricano torrent come al solito.

Ma come si fa ad inviare un pagamento in criptomoneta dall’utente A a B? Chiaro che non è la stessa cosa che inviare un file via email: posso sempre avere una copia di quel file per me dopo averlo inviato, e questo non da’ alcun valore effettivo a ciò che ho inviato. Per risolvere il problema, è necessario che la lista di transazioni sia disponibile e centralizzata (in una tabella tipo: data, mittente, destinatario, denaro inviato), ovvero un ledger (un “libro contabile“), ed ovviamente che ci sia anche un “arbitro” garante dell’operazione.

L’idea a questo punto è: un po’ come succede con il P2P (insieme di nodi paritari interconnessi che comunicano in modo paritario), nessuno deve avere più diritti degli altri. Se A vuole inviare 100 monete a B, ha bisogno di firmare digitalmente (in modo da garantire la propria identità) un messaggio in cui dica:

“sono A, ed invio 100 monete a B”

Tale trasmissione è criptata per ragioni di sicurezza, oltre ad essere in broadcast, cioè: tutti devono saperlo, in modo che possano fare da garanti, mentre il “libro contabile” succitato deve “saper” rifiutare le transazioni non valide. Come faccio a sapere, a questo punto, quale “libro contabile” sia giusto? La blockchain prova a rispondere a questa domanda: tutte le transazioni valide sono inserite in un blocco di dati criptati, e tutti i nodi della rete (mediante software) cercano di risolvere problemi matematici complessi. Questo genera – ed arrivo finalmente al punto – una “gara” ad individuare i blocchi corretti, e come incentivo a farlo sarà accreditata una piccola somma di criptomoneta sul wallet, o portafoglio, della persona desiderata (quella scelta da uTorrent, in questo caso). Tale competizione richiede, per ovvie ragioni, una potenza di calcolo hardware davvero considerevole: in media, ogni dieci minuti viene trovata una risposta corretta.

Fare mining di bitcoin significa, in questo frangente, contribuire ai calcoli necessari in modo da rendere massimamente sicura la rete, preservandola da attacchi esterni di truffatori e ladri di criptomoneta (molti furti di bitcoin sono stati registrati in passato, in effetti).

Il coin mining consiste in un certo senso nella risoluzione di questi “problemi matematici” complessi: i computer sono ideali per questo scopo, per via della loro crescente potenza di calcolo, ed i problemi di crittografia sono quelli che, nello specifico, interessano l’ambito. Questo genere di informazioni, considerate estensivamente, sono sfruttabili per potenziare la sicurezza informatica di un sistema: nello specifico, l’esistenza stessa della criptovaluta (o criptomoneta) si basa sui principi della crittografia, al fine di:

  • convalidare le transazioni monetarie;
  • generare la moneta in sé.

Se non ci fosse la crittografia di mezzo, chiunque potrebbe sottrarre portafogli (wallet) BitCoin ad altri, e rendere il tutto molto fragile ed inutilizzabile.

Mediante Epic Scale, uTorrent chiede che il tuo PC venga utilizzare per contribuire alla causa del coin mining, sfruttando il software più adatto e generare così, dopo un certo periodo di utilizzo, profitti. Il problema non sta tanto nel profitto, in realtà, quanto nella potenza di calcolo sfruttata: la maggioranza dei PC domestici e da ufficio  per affrontare questo genere di problemi. Nella pratica, nota un utente su Reddit, la moneta generata in questo momento da un computer genera attualmente un corrispondente di denaro insufficente addirittura per pagare il consumo di corrente della macchina. Quindi pensare al processo di mining di LiteCoin o BitCoin come ad un “macina-soldi” automatico è decisamente sbagliato e fuorviante, e questo per ragioni di hardware: per generare cifre significative, con un PC domestico ci vuole molto più tempo (ed al netto del consumo di corrente, lo sbilanciamento è notevole).

(fonte: Reddit)

Photo by zcopley

Ti piace questo articolo?

0 voti

Su Trovalost.it puntiamo sulla qualità dei contenuti da quando siamo nati: la tua sincera valutazione può aiutarci a migliorare ogni giorno.