Cosa significa “criptato”?

Cosa significa “criptato”?

Criptato significa protetto da un codice segreto, che ne impedisce la lettura in chiaro; in altri termini, se un file è criptato vuol dire che vi servirà una password per vederne il contenuto. La crittografia è una parte dell’informatica che si occupa di queste problematiche, soprattutto in termini di software e di hardware necessario per eseguire le operazioni in modo sicuro e corretto, e soprattutto garantire che il file non sia recuperabile senza password. In genere la crittografia è pensata perchè non si riesca a superarla senza conoscere la chiave esatta (detta a volte chiave privata), per quanto ci siano software sperimentali in grado di indovinarla per tentativi – e questo soprattutto sarà un problema con le nuove generazioni di processori, in arrivo forse tra qualche anno.

Facciamo qualche esempio di uso pratico della crittografia, per capire bene cosa significhi “criptare”.

Crittografia e WordPress

Tra i molti ambiti in cui si usa criptare i file del database, vi sono i campi password della tabella con i dati degli utenti del sito: la password infatti non viene memorizzata in chiaro, bensì mediante un hash MD5 segreto da cui è difficile (anche se non impossibile, come sempre in questi casi) risalire alla password originale. Questo impedisce che un super-admin dall’esterno possa leggere la password, e rende la procedura di recupero delle password da DB da eseguire in un certo modo per forza.

Crittografia e bitcoin

Nell’ambito delle criptovalute, cioè delle monete generate elettronicamente e senza supporto fisico, la crittografia fa in modo che la moneta generata sia firmata digitalmente, e non sia falsificabile e, di conseguenza, possa disporre di un valore vero e proprio. Se gli algoritmi di crittografia sono molto accurati, del resto, monete come il bitcoin o l’ethereum assumono un valore di mercato vero e proprio, tant’è che ad esempio 1 BTC corrispondono a diverse migliaia di euro, almeno ad oggi.

Crittografia e ransomware

Molti malware – ed in particolare i ransomware – usano la crittografia in modo malevolo: sono infatti soliti criptare, cioè nascondere e rendere inaccessibili i file del nostro computer, utilizzando una crittografia molto complessa e con una chiave di sblocco molto difficile da indovinare. In questo modo cercando di spingere le vittime a pagare il riscatto per ottenere la chiave segreta che soltanto loro possiedono, per un giro d’affari purtroppo enorme e con pochissime contromisure che possono prendere gli utenti (vedi qui).

Crittografia per proteggere i propri file nel PC

Poniamo di tenere in ufficio dei documenti, ad esempio su un PC pubblico oppure su un hard disk: chiunque riuscisse ad avere accesso ad un computer senza password, per dire, oppure ci rubasse l’hard disk potrebbe leggere tutti i file in esso contenuti. Impostando una crittografia, quindi, ed una password sicura per accedere a quei dati, saremo sicuri che quei dati potranno essere letti solo e soltanto da noi.

Possiamo avere file criptati di ogni genere, dai file di testo a quelli di tipo video, audio e via dicendo. Ovviamente la crittografia costa tempo, per cui sarà più lento l’accesso in lettura e in scrittura a quei file.

Crittografia e HTTPS

In ambito SSL / HTTPS, la crittografia viene utilizzata per firmare digitalmente la connessione, in modo tale che la stessa sia protetta da eventuali intercettazioni esterne, ed il sito che visitiamo siamo davvero sicuri che sia chi dice di essere (e non, ad esempio, un sito di phishing).

Crittografia per proteggere il proprio smartphone

Il telefono che ci portiamo sempre in giro, in tasca o in borsa, deve essere crittografato in caso di furti: chiunque riuscisse ad avere accesso ad uno smartphone senza password nè crittografia (che sono due cose diverse: la prima protegge solo l’accesso, la seconda rende illegibili i file senza chiave di sblocco), per dire, oppure ci rubasse lo stesso potrebbe leggere tutti i file e le foto in esso contenuti. Impostando la crittografia, invece, andremo a mettere una password sicura per accedere a quei dati, saremo sicuri che quei dati potranno essere letti soltanto da noi. Un telefono crittografato può essere solo formattato per nuovo uso, in caso di furto, ma se c’è la crittografia dovrebbe rimanere protetto. In genere la crittografia attiva tende a scaricare più velocemente la batteria del telefono.

Possiamo avere file criptati di ogni tipo, in genere, dai file di video a quelli di tipo documenti, audio e così via. Ovviamente la crittografia costa del tempo extra, per cui sarà più lento l’accesso in lettura e in scrittura a quei file. Inoltre i telefoni Android, almeno nelle ultime versioni, criptano solo i file nella memoria interna, non quelli sulla scheda SD che restano comunque in chiaro. Quindi ricordiamoci che i file sulla scheda SD sono comunque accessibili a chiunque riesca ad accedervi, e questo ci dovrebbe scoraggiare dal tenere file importanti sulla scheda SD stessa.

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Informazioni sull'autore

Salvatore Capolupo

Consulente SEO, ingegnere informatico e fondatore di Trovalost.it, Pagare.online, Lipercubo.it e tanti altri. Di solito passo inosservato e non ne approfitto.
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