Da oggi anche Linux ha un proprio ransomware Il virus è particolarmente pericoloso per i webserver in Linux comunemente usati dagli hosting

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Gli sviluppatori dell’antivirus russo Dr WEB hanno annunciato la scoperta di un ransomware specifico per Linux, capace di diffondersi (contrariamente a quello che si pensa) anche su questi sistemi: a giudicare dall’analisi presentata sul loro sito, sembra che gli obiettivi primari del virus in questione siano i webserver Linux (Ubuntu, Debian e così via). Un caso ulteriore di virus, insomma, molto simile al tristemente noto Cryptolocker.

Nello specifico, il software malevolo Linux.Encoder.1 sarebbe in grado di criptare tutti i file nella cartella del server, rendendo così inservibili per gli utenti tutti i file in essa contenuti: se un sito è ospitato su un webserver affetto da questo ransomware, in altri termini, i file del sito stesso rischiano di essere persi per sempre. Il virus infatti, come di consueto, congela il sistema e chiede un riscatto in Bitcoin per poter accedere nuovamente ai file, mediante una chiave di crittografia molto difficile, se non impossibile, da indovinare.

Secondo TheHackerNews, inoltre,

Il virus richiama quindi l’importanza di fare abbastanza spesso dei backup dei propri siti, oltre alla necessità di delocalizzare i backup su un server differente da quello originale.

Photo by christiaan_008

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Da oggi anche Linux ha un proprio ransomware

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