Glossario web hosting – I termini più utilizzati

Glossario web hosting – I termini più utilizzati

Un vero e proprio dizionario per i servizi di hosting: ecco i termini più utilizzati nel linguaggio dell’hosting web: una guida per aiutarvi a capirci qualcosa in più.

.htaccess

Un file di testo che contiene una lista di direttive che il server (Apache) dovrà seguire per definire il comportamento delle pagine web in corrispondenza di determinate richieste. Ad esempio, il file .htaccess può stabilire in modo preciso come riscrivere gli URL, quanto duri la cache di una pagina, come impedire ai bot di accedere a contenuti riservati del sito e così via. Disponibile su hosting Linux e con server Apache, permette di configurare il sito in termini di URL rewriting, redirect di vario genere (301, 302, 307, …), ma anche di controllare i permessi di accesso al sito, proteggere file e cartelle riservati con password, bloccare indirizzi IP.

Per approfondire, si può leggere la guida alla configurazione di un file htaccess.

Active Server Pages (ASP)

Nell’ambito dei siti web più evoluti le Active Server Pages (Pagine Server “Attive”, letteralmente) sono pagine dinamiche, ovvero che vengono generate sfruttando un linguaggio di programmazione che genera il markup HTML tipicamente interrogando i dati di un database. Un esempio tipico sono le pagine di un sito di notizie, che presenta ogni giorno news diverse (dinamiche) sfruttando sempre lo stesso schema di HTML. Si tratta di un tipo di pagine web che possono essere facilmente aggiornate e create, e che producono un enorme vantaggio sia agli amministratori del sito (che possono produrne in grande quantità con minimo sforzo, sfruttando CMS adeguati) sia agli utenti i quali, dal proprio punto di vista, continuano a vedere i contenuti come se fossero pagine normali. ASP – oltre ad essere il principale concorrente di PHP – è anche un linguaggio server-side che permette molto di più: leggere e scrivere fonti di dati esterne, database, flussi XML/RSS ed implementare web services.

Banda

Su questo termine è facile fare confusione in ambito hosting, in quanto il termine viene spesso usato impropriamente per indicare la quantità di traffico – cioè di dati, misurata in Giga o Tera- che un hosting web mette a disposizione ad ogni cliente. Nelle offerte di hosting, ad esempio, è un modo per misurare la quantità massima di traffico che può arrivare mensilmente al sito senza provocare sovraccarichi. Per quanto possa avere questo significato, più correttamente coinciderebbe con la larghezza di banda che un hosting mette a disposizione, ovvero la quantità di informazioni che possono transitare nell’unità di tempo e si misura in bit/sec (e suoi multipli, ancor più comunemente). Le misure di banda si esprimono quindi come dati/tempo, anche se è molto comune – a volte per scopi di marketing o per semplice ignoranza in materia – esprimere soltanto il numeratore di tale misura.

Backup

Una copia di sicurezza di un dato, di un file o un intero sito o app, effettuata allo scopo di disporre di un’alternativa nel caso in cui l’originale fosse corrotto o non utilizzabile.

Client

Con riferimento all’architettura client-server, il client è l’entità (un browser, spesso) che invia le richieste ad un server (un sito, un servizio web, ecc.) ed è adibito a riceverne le risposte: su questo semplice (e ancora diffusissimo) concetto si basa il funzionamento di buona parte del WEB e, nello specifico, quello dei browser (probabilmente i client per eccellenza, assieme a quelli di posta elettronica) che richiedono – e ricevono – informazioni ad un sito web mediante il protocollo HTTP/HTTPS (nel caso della email essi sono IMAP, POP3 e SMTP).

CloudFlare

Servizio di reverse proxy utilizzato per gestire al meglio l’efficenza del sito e le chiamate HTTPS. Fornisce supporto sia come DNS che per vari tool di ottimizzazione del sito. Maggiori informazioni sono disponibili qui.

CDN

Content Delivery Network, ovvero rete per la gestione dei contenuti: può servire per snellire le chiamate, ottimizzare i tempi di caricamento delle pagine, gestire in remoto la cache delle chiamate a file JS e CSS e velocizzare i tempi di caricamento di immagini e video nelle pagine web. Per saperne di più leggi l’articolo sulle Content Delivery Network.

cron-job

In ambito Linux sono script che si possono eseguire periodicamente, utili per monitorare ad esempio un servizio esterno, memorizzare risposte nel database ed elaborarle in seguito. Un cron-job può essere semplicemente un file PHP che viene eseguito ad esempio ogni ora. WordPress include, tra le sue funzionalità, una specie di cron-job che servono a verificare che non ci siano nuove versioni da scaricare di plugin, core e theme.

cPanel

Pannello di gestione del dominio, dell’hosting e dei servizi associati ad un sito internet: MySQL, PHP, DNS, gestione del log e degli errori, file manager, tool di vario genere. Alternativa a Plesk

Database

Detto anche “base di dati”, è l’archivio nel quale vengono memorizzate grosse quantità di informazioni, tipicamente in forma di tabelle accessibili per colonna mediante un server di database (ad esempio MySQL). In ambito web hosting vengono gestiti mediante appositi server che sono adibiti, a loro volta, a comunicare con i più comuni linguaggi server-side (PHP, ASP) con librerie ormai standard. Per motivi di sicurezza possono esistere protocolli di comunicazione che proteggono l’accesso dei dati da possibili intrusioni non autorizzate (SSL), mentre normalmente l’accesso – detto tecnicamente GRANT – alle tabelle è consentito soltanto previo inserimento di username e password.

I tipici CMS e blog quali ad esempio WordPress, Drupal, Joomla!, … richiedono un database per funzionare.

Data center

Il punto in cui i vari server di un’azienda solo allocati; può essere distribuito in vari rack (armadi in cui sono incassati i vari server), ed essere soggetto o meno ad accessi limitati o vigilanza.

Downtime

Quantità complementare rispetto all’uptime: indica il periodo di inattività di un server nell’unità di tempo, ad esempio 2 giorni/anno di uptime.

DNS

Si dice spesso che il DNS (Domain Name System) è un servizio di directory distribuita: questo significa che offre un servizio delocalizzato – cioè “sparso” sulla rete WAN – utilizzato per la traduzione di nomi di host (miosito.com) in indirizzi IP (kkk.zzz.xxx.yyy). Se non ci fosse questa possibilità, di fatto, saremmo costretti ad accedere ad internet esclusivamente mediante indirizzi numerici da ricordare a memoria.

E-mail

Si tratta del sistema di messaggistica tra utenti più datato – e ancora utilizzato – tra i vari servizi internet: esso permette di comunicare con altri utenti inviando le proprie comunicazioni (testo, video, immagini, allegati), sfruttando sia interfacce web (Gmail, Outlook, Yahoo, …) che client di posta. Nonostante la sua diffusione molto ampia, è un sistema abbastanza insicuro, e questo sia perchè le sue intestazioni sono tipicamente in chiaro e intercettabili (almeno se non c’è HTTPS ben configurato) e sia perchè non c’è modo di risalire con certezza all’identità del mittente (es. posso facilmente spacciarmi per chi voglio, quantomeno in assenza di certificati). Per quanto molte cose siano migliorate negli ultimi anni, su questi due principi si fondano i numerosi casi di phishing e truffe online.

FTP

È il protocollo di trasferimento file per gli hosting che permette, tra le altre cose, di usufruire di una maggiore velocità rispetto al corrispettivo per le pagine web. Tipicamente viene utilizzato in fase di installazione o trasferimento di un sito web per copiare rapidamente i file del CMS all’interno della root del nostro spazio web.

Sul nostro sito abbiamo scritto una guida completa all’uso di FTP.

Hosting

Un hosting web o hosting service (tradotto significa “hosting per il web” e “servizio di hosting“) è un servizio a pagamento ricorrente (a volte gratuito) che permette ai siti ed ai servizi web di poter funzionare. Si tratta di un servizio informatico offerto mediante internet, in forma sia commerciale che gratuita, che permette l’esistenza dei molteplici siti che consultiamo quotidianamente. Un host ha il compito, in particolare, di alloggiare (lett. “ospitare”) le pagine web che vengono usate dai CMS e dai webmaster per le proprie attività quotidiane.

Solitamente l’hosting si occupa di ospitare sia i file che il database di ogni sito, e questo con architetture e modalità di funzionamento descritte su questa pagina.

Hosting condiviso

Una delle soluzioni di hosting web più diffuse: un singolo server che distribuisce risorse a più webmaster. Il vantaggio principale sono i costi ridotti, lo svantaggio risiede nell’eventuale sovraccarico di cui potremmo soffrire per colpa di siti più visitati del nostro.

Hosting dedicato

Un hosting interamente dedicato a noi, con risorse hardware specifiche.

Hosting cloud

Il futuro del web, secondo moltissimi: un sistema di gestione delle risorse che sfrutta macchine hardware molto potenti, e permette di essere utilizzato in modo scalabile, tipicamente mediante “quote” di servizio. Ogni cliente paga solo per la quota che utilizza, a meno che non stia sfruttando un pacchetto o piano mensile.

Hosting VPS

Un hosting virtualizzato interamente dedicato a noi, con risorse software specifiche ed hardware virtuale allocato per noi in modo scalabile.

Housing / Co-location

Una tipologia di hosting che si attua qualora le macchine dello stesso siano alloggiate fisicamente all’interno di facilities del provider di hosting.

.htaccess

Il file delle direttive server che segue Apache. Funziona solo nella cartella in cui è posto, e permette di abilitare la riscrittura di URL, la cache del sito, il blocco di sicurezza ai bot malevoli e così via. Trovate una guida sull’argomento qui (lato client) e qui (lato server).

IMAP

Internet Message Access Protocol, ovvero protocollo per ricevere email in ingresso. Parliamo delle email in modo approndito ad esempio qui.

Log

Il tracciamento, tipicamente su file di testo, delle attività di un web server, ad esempio, utilizzato per scopi di manutenzione e sicurezza, a volte con determinati riscontri in termini di privacy (ad es. se loggo tutte le attività di un sito è facile risalire ad informazioni personali trasmesse dai vari client).

Microsoft SQL Server

Il database di Microsoft, che richiede un server Windows per funzionare.

MySQL

Il database più diffuso per i più comuni siti web, che richiede un server Linux o Windows per funzionare.

Overselling

Si tratta di una tecnica di marketing che fa in modo di allocare un maggior numero di risorse di quelle effettivamente disponibili, basandosi sull’ipotesi statistica che non tutti i clienti accederanno a quelle risorse contemporaneamente. È quello che permette, per intenderci, ad alcuni rivenditori di proporci delle offerte commerciale con le diciture “spazio web illimitato”, “banda illimitata” e via dicendo.

PageSpeed Insights

È il servizio di Google adibito alla misurazione della velocità di un sito web. È disponibile all’indirizzo https://developers.google.com/speed/pagespeed/insights/?hl=IT

Ne abbiamo discusso in varie guide dedicate all’argomento:

Perl

Linguaggio di programmazione ad alto livello, dinamico, procedurale e interpretato, usato anche sul web e che eredita caratteristiche di C, shell Unix (sh) e molti linguaggi funzionali.

PHP

Linguaggio server side, utilizzato dai webmaster per fornire pagine dinamiche, che eredita da C alcune delle sue caratteristiche. Per estensione è il core che supporta, a livello software, il funzionamento dei CMS più diffusi in rete come Joomla!, WordPress e Drupal.

PHP.ini

Un file di configurazione che permette al programmatore di allocare memoria, spazio su disco, dimensione massima degli UPLOAD, dettagli di funzionamento del linguaggio e prestazioni generali.

Plesk

Pannello di gestione del dominio, dell’hosting e dei servizi associati ad un sito internet: MySQL, PHP, DNS, gestione del log e degli errori, file manager, tool di vario genere. Alternativo a cPanel

POP3

Post Office Protocol, ovvero protocollo per ricevere email in ingresso (scaricandole sul client del nostro computer). Parliamo delle email in modo approndito ad esempio qui.

PostgreSQL

Il database più diffuso per i più comuni siti web dopo MySQL, che richiede un server Linux o Windows per funzionare.

Reseller

Un rivenditore di hosting per conto terzi: moltissimi provider diffusi sulla rete fanno uso di quella che potremmo definire una comunissima formula commerciale: acquistano uno spazio web ben fornito (anche se non sempre troppo performante) e lo rivendono a vari webmaster. È piuttosto comune in questi casi che non venga specificato chiaramente che si tratta di reselling, ma per le offerte ultra-low cost è sostanzialmente la prassi. Vedi anche il problema dell’overselling lamentato da vari utenti…

Server

Con riferimento all’architettura client-server, il server è l’entità che riceve delle richieste da uno o più client, ed è adibito a inviarne le risposte: su questo semplice e ancora diffusissimo concetto si basa il funzionamento del WEB e, nello specifico, quello degli hosting web (i server per eccellenza) che richiedono – e ricevono – informazioni ad un sito web mediante il protocollo HTTP (nel caso della email essi sono IMAP, POP3 e SMTP).

SMTP

Abbreviazione di Simple Mail Transfer Protocol, è un protocollo pensato per l’invio di email.

SSH

SHell remota ovvero terminale accessibile via internet per impartire ordini ad una macchina in remoto, quindi ad esempio un server o una VPS di un sito o un web service.

Traffico

Fa riferimento al numero di visitatori/impressioni, e si misura rispetto ad un sito web (ad esempio mediante Google Analytics). In termini più precisi coincide con il numero di byte – o suoi multipli: tera, mega ecc. – scaricati/uploadati dal server per assecondare le richiede dei client.

Le recensioni dei migliori servizi

Hosting Serverplan
4.9 / 5 ( 14 voti )

Uptime

Rappresenta il “tempo in attività” di un server, e denota l’intervallo di tempo in cui esso è o è stato ininterrottamente funzionante ed attivo. Si tratta di un parametro che, da solo, non basta a definire la qualità di un hosting ma che, di fatto, è uno dei più utilizzati nella pratica dai webmaster. Percentuali ottimali di uptime su base annua, per capirci, vanno dal 99% a salire. Ad esempio su alcuni siti web viene ininterrottamente monitorato l’uptime dei server (vedi il link per visualizzare i dati) che sono recensiti/contattati a partire dal 25 maggio 2011. Si tratta di uno dei più usati indici di qualità per un servizio di web-hosting, anche se non è certamente il più preciso ed affidabile in assoluto.

Velocità

Un hosting veloce è in grado di rispondere rapidamente alle richieste di più clienti, anche in contemporanea e sfruttando al meglio le proprie risorse. La velocità un hosting, pero’, andrebbe valutata in modo più completo: considerando ad esempio la struttura del DOM HTML della pagina, il numero di script JS e di fogli di stile CSS caricati, la dimensione della pagina, il fatto che esistano rallentamenti e quelli che tecnicamente si chiamano “colli di bottiglia” che rallentano l’hosting e via dicendo. L’hosting, di suo, per la velocità mette a disposizione hard disk SSD, RAM e CPU oltre ad un’infrastruttura di rete: essere lenti o meno, a livello di sito, è spesso un fattore abbastanza soggettivo.

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Informazioni sull'autore

Salvatore Capolupo

Consulente SEO, ingegnere informatico e fondatore di Trovalost.it, Pagare.online, Lipercubo.it e tanti altri. Di solito passo inosservato e non ne approfitto.