Google Adsense, in arrivo le nuove norme

Google Adsense, in arrivo le nuove norme

Le norme per i contenuti che si possono monetizzare su Google Adsense stanno per essere cambiate, ed entraranno in vigore nel mese corrente; da quello che ne sappiamo (e sono informazioni ufficiali fatte arrivare via email sulla Gmail che usate per Adsense) si tratta di variazioni esclusivamente sulla forma, che dovrebbero far diventare le norme più comprensibili, sintetiche e facili da consultare.

C’è una prima novità sostanziale, da premettere: a quanto pare le regole che porteranno al ban degli account, ad esempio quelli che pubblicizzano su pagine web borderline o dai contenuti “dubbi”,  non costituirà più una violazione delle nome (si legge infatti che La monetizzazione dei contenuti che rientrano nelle limitazioni per i publisher di Google non costituirà più una violazione delle norme. Ne consegue che – prosegue Google – sebbene tu possa scegliere di monetizzare i contenuti che rientrano nelle limitazioni per i publisher di Google, probabilmente riceverai meno pubblicità su tali contenuti soggetti a limitazioni rispetto ad altri. Una novità sostanziale rispetto ad un programma di affiliazione contestuale che, fin dalla sua nascita, ha fatto del rispetto assoluto delle regole una delle proprie bandiere; e tanti sono stati gli account bannati, in questi anni. La cosa continuerà anche in futuro, ma probabilmente con un livello di tolleranza un po’ più accentuato.

Le pagine web saranno limitate, quindi è possibile che vengano pubblicati meno o nessun annuncio sulle pagine web in questione; questo non deve essere letto come un invito ad essere più superficiali, ovviamente, ma a tarare meglio e selezionare accuratamente le pagine web sulle quali debbano essere presenti annunci. Cosa che con la nuova interfaccia è possibile fare e gestire ad ogni livello, con l’ulteriore possibilità di selezionare quali annunci debbano apparire nei propri siti web e quali, invece, non debbano farlo.

Pubblicità:

Di fatto quindi si apre alla possibilità che un sito con contenuti idonei e non possa utilizzare comunque il sistema, ovviamente limitando gli annunci (ed evitando di sprecare spazi, quindi) nelle pagine non adeguate. In linea generale rimangono le regole di sempre per i contenuti di Adsense: non si possono usare, per gli annunci Adsense, pagine web con:

contenuti illegali

materiale pedopornografico e correlato alla pedofilia

contenuti sessualmente espliciti

temi destinati a un pubblico adulto all’interno di contenuti per famiglie

abuso della proprietà intellettuale

ma anche

specie protette o in via d’estinzione

contenuti dispregiativi o pericolosi

favoreggiamento di comportamenti disonesti

contenuti ingannevoli

software dannoso o indesiderato

e, udite udite:

mogli per corrispondenza.

Rimangono escluse le pagine web con contenuti di natura sessuale, contenuti scioccanti, esplosivi, armi da fuoco, armi, componenti per armi e prodotti correlati, altre armi, tabacco, sostanze stupefacenti per uso ricreativo, vendita o uso improprio di prodotti alcolici, giochi a distanza online, farmaci con obbligo di prescrizione medica e prodotti farmaceutici e integratori non approvati. Dal canto suo, inoltre, Google Ads – la piattaforma per investire in pubblicità mediante Google – continuerà a non pubblicare annunci di questi tipo.

Al momento, quindi, i publisher (cioè i webmaster che monetizzano siti web mediante Google Adsense) non devono fare nulla. A fine mese sarà necessario controllare le norme nuove e verificare che il nostro sito le rispetti interamente, con un grado di maggiore tolleranza che in passato ma facendo sempre grande attenzione a dove si piazzano gli annunci.

Web Hosting

Un caso recente di violazione reversibile delle norme, ad esempio, riguardava una pagina web con una lista di faucet per bitcoin (i vari applicativi che regalano gratis piccole quantità di bitcoin all’utente), sulla quale non sembra essere consentito pubblicare annunci di Google Adsense. Su questa pagina gli annunci sono stati pertanto filtrati e non fatti più apparire.


Informazioni sull'autore

Salvatore Capolupo

Consulente SEO, ingegnere informatico e fondatore di Trovalost.it, Pagare.online, Lipercubo.it e tanti altri. Di solito passo inosservato e non ne approfitto.
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