Guida pratica all’acquisto di un hosting web

Guida pratica all’acquisto di un hosting web

Quali sono gli hosting web con miglior rapporto qualità-prezzo, che ci permettono di risparmiare senza sacrificare la qualità? Scoprilo in questo articolo!

Indice mostra

Introduzione: da dove partire

Quando si deve partire con la scelta dell’hosting la prima cosa da fare, in definitiva, è quella di identificare il tipo di sito che dovrà essere hostato (ovvero “ospitato”): per i negozi online si possono sfruttare, ad esempio, soluzioni di hosting specifiche, così come possiamo trovare hosting per WordPress, hosting Linux, hosting Joomla! e così via.

L’idea di aprire un sito può avere le motivazioni più varie, tra cui la necessità di avviare di avviare una startup o anche di creare un sito di ecommerce o, ancora, un sito vetrina per mostrare quello che si sa fare, o semplicemente un blog personale. Di sicuro, e questo me lo racconta l’esperienza di questi anni, non esiste l’hosting perfetto, anche se il nome di questo portale (trovalost.it) è stato scelto in modo mirato perchè volevo attirare i visitatori con un nome nuovo ed originale. Solo il tempo saprà dire se ci sono riuscito: ma, in fondo, questa è un’altra storia.

Cos’è un piano di hosting

Un piano di hosting è un pacchetto di servizi per siti web, e-commerce o server disponibile online, che può essere gratuito o a pagamento, e che è associato ad una specifica serie di servizi online come FTP, cPanel, database, spazio web e così via. Il “piano” (lontano dall’essere lo strumento musicale) fa riferimento in questo caso ad una serie di servizi online che sono associabili ad un hosting web, che come abbiamo visto è un server messo a disposizione, secondo varie modalità, agli utenti di internet.

Cosa forniscono i servizi di hosting?

In genere gli hosting più quotati e diffusi sono:

  1. basati su server Apache (in parte anche con tecnologia NGINX); entrambe permettono a WordPress di funzionare;
  2. basati su sistemi operativi Linux (ad esempio RedHat, Debian, Ubuntu…) e, in parte, sistemi Windows; ovviamente saranno controllabili da remoto via desktop remoto, FTP o SSH, e non bisogna preoccuparsi del sistema operativo che avete installato in locale sul vostro PC;
  3. foraggiati da MySQL server per il nostro database e dal linguaggio PHP possibilmente all’ultima versione (5.x o meglio ancora la 7)
  4. controllabili mediante un pannello di controllo alla cPanel oppure Plesk (alcuni hosting come Tophost usano pannelli di controllo proprietari).

Le caratteristiche più importanti di un hosting, pertanto, sono quelle riassunte nei quattro punti appena visti; spesso gli hosting vi daranno, comunque, anche altri servizi opzionali.

In genere, poi, dipende dal tipo di servizio e dalla qualità e dalla competenza dell’azienda che li offre: ad ogni modo le differenze tra i vari servizi offerti sono minime, per quanto spesso cambi la velocità, la fruibilità e la qualità, in definitiva, dello stesso.

Normalmente un piano di hosting fornisce al cliente la gestione del proprio spazio web e del proprio dominio con i classici servizi: server Apache o NGINX, linguaggio PHP e database MySQL (utili per far funzionare WordPress, ad esempio), pannello di configurazione cPanel o Plesk, pannello per aprire ticket di assistenza, servizio di configurazione delle zone del DNS.

Queste distinzioni potrebbero sembrare inutili a chi possiede una conoscenza superficiale della tecnologia, e si occupa “semplicemente” di far funzionare il proprio sito; in realtà sono molto utili per gli addetti ai lavori al fine di capirsi appieno coi propri clienti. Le potenzialità dei piani di hosting servono a rendere i servizi offerti dalle aziende come “scalabili”, ovvero “su misura” per le specifiche caratteristiche dell’utente; potremmo ad esempio avere piani di hosting per l’e-commerce, altri per WordPress ed altri ancora generici, da configurare per servizi RESTful e così via. Ogni piano di hosting cerca di “ritagliare” le specifiche esigenze di una fascia di utenti internet, e ne crea una sorta di “vestito su misura”.

Come abbiamo visto, infatti, un servizio di hosting web non sempre è in grado di far funzionare qualsiasi cosa indistintamente, per cui è preferibile tarare i servizi a seconda dei casi.

In generale, la distinzione tra piani di hosting non è per forza rigida: uno stesso piano di hosting può permettere di funzionare a più tipi di CMS, come avviene nel caso dell’hosting Linux che, come visto, può essere utilizzando indifferentemente per qualsiasi CMS o sito web realizzato in PHP.

In genere abbiamo a disposizione quattro tipologie di servizi di hosting:

Per approfondire, leggi la guida ai tipi di hosting web in commercio. oppure consulta la lista dei migliori hosting WordPress.

A cosa serve un piano di hosting?

Mediante un piano (di) hosting è possibile disporre della maggiorparte dei servizi internet che conosciamo, tra cui quello che consente di mettere online i nostri siti web, gestirli e mantenerli nel tempo. In termini schematici, un piano (che corrisponde con un’offerte specifica di hosting) permette di pubblicare (letteralmente “ospitare”) le pagine del nostro un sito; nello specifico, esso fornisce il software e l’hardware necessario per il funzionamento delle pagine web. Se l’hosting definisce in generale “l’ambiente” in cui si opera, il piano di hosting definisce in ogni dettaglio tutti i servizi e le funzionalità che saranno messe a disposizione dell’utente.

Cosa dovrebbe offrirti un buon piano di hosting?

Tutti i piani di hosting offrono connessione via FTP, database e gestione del filesystem da browser (cosiddetti File Manager), ad esempio, e non tutti danno supporto ad SSH o permettono di accedere ai cron job. Quindi l’elenco di servizi del nostro hosting, di quello che decidiamo di comprare ad un certo momento, corrisponde per ogni configurazione ad un piano di hosting con un certo costo e determinate, associabili, caratteristiche sia hardware che software.

Una stessa azienda di hosting potrebbe offrire, ad esempio:

  1. piani di hosting con Linux + Apache + PHP + MySQL;
  2. piani di hosting con supporto SSL per e-commerce e simili;
  3. piani di hosting per Windows o con supporto ad ASP.NET.

In linea di massima, ogni azienda propone in modo indipendente dalle altre i propri piani di hosting, e non sembra esistere, ad oggi, una nomenclatura nè uno standard unificato adottato nel definire i servizi di questo tipo.

La ricerca dell’hosting più efficente spesso non è agevole: le offerte del settore sono fin troppo numerose, e non permettono sempre di effettuare confronti in modo semplice e comprensibile per tutti. Confronti la banda, la versione di PHP utilizzata, e non ci capirai granchè – se non sei un esperto nerd, ovviamente. Poi c’è pure un problema di comunicazione molto marcato, di mezzo: ad esempio si parla fin troppo di spazio web illimitato, di database senza limiti, di banda senza limiti e così via; ma le caratteristiche dei vari hosting sono spesso poco distinguibili e comprensibili leggendo le offerte stesse.

Senza contare che l’hosting economico, di per sè, difficilmente potrà essere in grado di darti di tutto senza limiti di spazio e di tempo, gratuitamente (e questo per uan ragione semplice da capire: non converrebbe a chi li vende!). L’utente o webmaster che volesse comprare l’hosting, di fatto, non sempre ha riferimenti e competenze adeguate a poter scegliere l’hosting giusto, soprattutto per via della miriade di offerte disponibili sul web, e della loro scarsa uniformità/chiarezza che le rende, tra l’altro, non troppo facili anche solo da confrontare.

Quando si deve scegliere l’offerta più bassa, in effetti, potrebbe sembrare una cosa semplice ed alla portata di chiunque: ma le cose poi non stanno quasi mai davvero così, caro amico. Che voi siate dei professionisti del web senza segreti nei confronti degli hook di WordPress e delle sue action, oppure semplicemente il reparto commerciale di un’azienda che ha un sito e si trova male con l’attuale hosting, il problema principale è solo uno:

se spendete molto poco, avrete molto poco

che sembra una cosa scontata ma non lo è. L’ossessione per il risparmio ad ogni costo spesso si traduce in acquisti che sono veramente al di sotto delle aspettative, prima di tutto perchè i servizi di web hosting economici spesso hanno dei limiti. per intenderci, potrebbero avere le dimensioni del database limitate: questo significa che vanno bene solo per siti piccoli. Se continuerete a scrivere post e a fare modifiche sul sito, prima o poi la dimensione del database “esploderà”, e questo ovviamente si potrebbe ripercuotere sul vostro business. Che cosa fare, allora?

L’hosting per il tuo sito non è facile da trovare?

In questo nuovo articolo, quindi, ho cercato di sopperire a questa mancanza, mettendo a confronto le principali offerte del settore hosting a cui mi sono rivolto negli ultimi anni, quindi per mettere in piedi siti miei o di clienti.

Offerte di hosting italiano low-cost

Per evitare di farvi fare troppa confusione (specie se non avete troppa esperienza con configurazione di siti e spazi web, domini e hosting in generale), mi sono limitato a considerare offerte italiane: non tanto perchè l’hosting italiano sia per forza più veloce o qualitativamente migliore degli altri, ma perchè effettivamente, ad oggi, si riescono a trovare finalmente offerte davvero economiche anche dalle nostre parti, a differenza di quanto avvenisse anni fa in cui era davvero necessario rivolgersi all’estero per risparmiare qualcosa. Ora non è più così, per fortuna: per cui scopri qui gli hosting più economici.

Condivisi 79 € / anno
VPS 403 € / anno
Cloud 588 € / anno
Dedicati 546 € / anno
Semi-dedicati 150 € / anno

Oggi andremo a considerare solo le offerte del primo tipo, cioè hosting condivisi – vanno bene per la maggioranza dei siti web – che, come vedete, solitamente costano in media 79 € /anno; non è un prezzo esagerato già di suo e, anzi, potremmo considerarlo mediamente economico. Ma si può fare ancora meglio, in realtà, ed in questo articolo ve lo mostrerò.

Piano di hosting Prezzo
Tophost 0,49
XLogic 0,66
Topweb 0,83
Netsons 1,25
Hosting Virtuale PERSONAL 1,66
Keliweb 1,85
V-Hosting Solution 2,08
Supporthost SILVER (15% di sconto con coupon: trovalost15 - valido fino al 30 giugno 2017) 2,41
V-Hosting Solution Personal 2,50

Hosting economici a confronto

Principali offerte low cost messe a confronto in base al costo mensile.

Resta da capire quale possa essere la scelta migliore per un hosting di tipo economico: andiamo guardare soltanto il prezzo infatti avremo un’indicazione sommaria di quanto ci passerò questo investimento in termini puramente economici. Quando c’è questo nostro tuttavia è necessario fare anche altri generi di considerazioni: una di questa d’esempio È legata alla possibilità di disporre di un certo quantitativo di spazio Web. Quando si parla di spazio Web in particolare si fa riferimento ai file dal nostro sito, che possono essere HTML, PHP, immagini, video, documenti e via dicendo.

Confronto delle offerte: prezzo e spazio web fornito

Proviamo quindi ad effettuare un ulteriore confronto in termini di prezzo e di spazio web messo a disposizione da ognuna delle offerte che ho presentato in precedenza.

Piano di hosting Prezzo Spazio web a disposizione
Tophost 0,49 200 MB
XLogic 0,66 4 GB (SSD)
Topweb 0,83 10 GB
Netsons 1,25 100 GB
Hosting Virtuale PERSONAL 1,66 5 GB
Keliweb 1,85 2 GB
V-Hosting Solution 2,08 1 GB
Supporthost SILVER (15% di sconto con coupon: trovalost15 - valido fino al 30 giugno 2017) 2,41 20 GB
V-Hosting Solution Personal 2,50 2 GB

In questi termini è chiaro che le differenze tra le varie offerte si possono apprezzare ancora meglio, per quanto ci siano alcune osservazioni da fare:

  1. Ci sono un paio di offerte che presentano piani di hosting con spazio Web illimitato; in questi casi peraltro sporadici ho preferito riportare l’ammontare preciso dei gigabyte che sono disponibili per i fan del nostro sito; sullo spazio Web illimitato leggete l’articolo dedicato per capire bene di che cosa si tratta.
  2. In secondo luogo c’è da dire che non sempre i siti web utilizzano realmente tutto lo spazio che viene dato loro a disposizione; in molti casi, infatti, anche i siti che “consumano” più spazio (quelli di fotografie in alta risoluzione o eventualmente video, ad esempio) arrivano effettivamente alla quota limite, se non dopo anni di utilizzo.

C’è anche da specificare, poi, che la variabile spazio web non è certo l’unica che si deve tenere in considerazione. Esistono infatti alcuni fattori che sono piuttosto difficili da misurare, e che tendono a diventare estramamente soggettivi; uno di questi è legati all’assistenza offerta in caso di difficoltà da questi servizi. Devo dire che nella mia esperienza ho difficilmente riscontrato casi di reali problematiche con l’assistenza, che anzi ho trovato spessissimo all’altezza della situazione sotto qualsiasi punto di vista.

C’è da dire, per concludere, che quello che ho riscontrato personalmente non corrisponde spesso con la percezione, le competenze e le sensibilità dei clienti, per cui – dato che un hosting dalla “buona assistenza” per me potrebbe rivelarsi “cattiva” per altri – evito di riportare esplicite classificazioni in tal senso.

Meglio un hosting italiano o uno all’estero?

La scelta della nazionalità dell’hosting può avere la sua importanza, ma resta legato ad un mix – anche qui – di preferenze del tutto personale, anche in considerazione del fatto che molti servizi presenti solo all’estero si stanno affermando lentamente anche da noi. Ovviamente è relativo: gli hosting italiani dicono che il server in Italia è importantissimo, per ovvie ragioni, così come gli hosting stranieri puntano sull’alto valore della connettività – ad esempio se i server sono in Germania dove la connettività in fibra permette ai servizi internet di funzionare forse un po’ meglio. Non è comunque detto che si debba per forza prendere un hosting “vicino” geograficamente, visto che il routing è comunque complesso e non dipende, in termini di velocità, esclusivamente dalla distanza (il “cammino” che fanno i pacchetti da client e server è in genere difficile da prevedere, per cui non ha nemmeno senso parlare di distanza).

Risposta. In genere ci sono buone offerte anche in Italia, per cui orientatevi su queste soprattutto se volete supporto in italiano (e non per altri presunti motivi). Da qualche tempo, comunque, trovate buone offerte di hosting all’estero con supporto in italiano – SupportHost e Siteground sono alcune di queste.

Quanto spazio su disco mi serve?

Mi riferisco, in questa sede, alla scelta della quantità di spazio su disco, poi determinare se un hosting deve avere sistema operativo Windows oppure Linux. In termini del tutto generali, va bene scegliere un hosting con Linux: non ci sono dubbi su questo, per cui andate tranquillamente su una soluzione del genere. Quasi tutti i servizi migliori, in Italia come all’estero, offrono hosting con Debian, Ubuntu e via dicendo, e questa scelta è ormai di fatto uno standard per il web.

Risposta. Per un sito medio, per così dire, in genere un minimo di 2 GB di spazio è più che sufficenti per la maggioranza delle necessità.

Quanta banda mi serve?

Mi riferisco, in questa sede, alla scelta della quantità di banda necessaria, poi determinare se un hosting deve avere sistema operativo Windows oppure Linux. In termini del tutto generali, come detto anche in precedenza, va bene scegliere un hosting con Linux: non ci sono dubbi su questo, per cui andate tranquillamente su una soluzione del genere. Quasi tutti i servizi migliori, in Italia come all’estero, offrono hosting con Debian, Ubuntu e via dicendo, e questa scelta è ormai di fatto uno standard per il web.

Risposta. Per un sito medio, in genere almeno 4-6GB di banda mensile (a consumo) sono più che sufficenti per la maggioranza delle necessità dei siti.

Come valutare la qualità di un servizio di hosting

A questo punto come valutare la qualità dell’hosting che stiamo acquistando? In effetti la qualità è sempre un mix di fattori oggettivi (hardware, software, configurazione di sistema) e soggettivi (facilità o meno nell’uso di Plesk o cPanel, disponibilità dell’assistenza, comprensibilità delle FAQ e così via), per cui soltanto l’utilizzo diretto di una soluzione rispetto ad un altra sarà in grado di darvi una risposta.

Si tratta di un fattore comunque soggettivo, per cui l’unica è sempre quella di sperimentare e vedere come sia, nella pratica, il servizio di hosting in questione.

Un fattore che personalmente considero moltissimo è legato al tipo di assistenza che danno, ed un modo per capire di che “pasta” siano fatti è provare a contattarli e vedere cosa rispondono, quanti dettagli diano e quanto siano comprensibili le risposte che ci danno.

Meglio un hosting con cPanel o uno con Plesk?

Massimamente importante, poi, nello stabilire le dimensioni del nostro sito, risiede nella scelta degli strumenti ausiliari per la gestione del sito (oppure dei siti, se ne abbiamo più di uno), ovvero:

In generale:

cPanel e Plesk sono equivalenti, per cui uno vale l’altro, secondo me. Cambia solo l’interfaccia – ma i servizi offerti sono gli stessi: gestione file del sito, gestione DNS del dominio, log di sistema e così via.

Quali servizi ci servono davvero?

Si tratta dei servizi software che servono per far funzionare il nostro sito web. Senza di questi il nostro servizio non sarà mai classificabile come hosting, bensì (al limite) come semplice hoster per pagine statiche (cosa che ad esempio faceva, ora non fa più purtroppo, anche Google Drive). Ad esempio, il nostro hosting – qualsiasi tipo esso sia, dedicato, cloud, condiviso ecc. – dovrà offrire, come minimo:

A) un server web di Apache, NGINX oppure IIS

B) un server di database MySQL o PosteGreSQL o MS SQL

C) il supporto ai linguaggi, a seconda dei casi, PHP, ASP, ma anche Perl, Python e Ruby ad esempio.

In breve:

La configurazione in assoluto più diffusa per i più comuni siti (ad esempio fatti in WordPress) prevede l’uso di un server Apache, un database MySQL ed il linguaggio PHP. In alcuni casi, il sito WP può andare molto più velocemente se usate NGINX, per quanto sia leggermente diverso da configurare (non esiste file .htaccess, ad esempio, in questo caso).

Importanza del backup

Un settore come l’hosting web non è certo esente da problemi, difficoltà per gli utenti ed imprevisti. Può capitare ad esempio di perdere i propri dati (motivo per fare periodicamente un backup del sito in locale, non su cloud o su altri server), oppure di avere limitazioni di accesso al sito dovute a problemi di rete, errori nel codice del sito, limitazioni o ban dell’hosting ed altro ancora.

In molti casi le aziende del settore hanno una certa difficoltà anche solo a parlare di queste cose o a metterle in chiaro, e questo per una serie di ragioni essenzialmente di marketing. In un mondo in cui le valutazioni che dovrebbero essere degli utenti sono “gonfiate” artificialmente dagli stessi provider, del resto, c’è qualcosa che non funziona evidentemente a monte: la cosa importante è tenere sempre gli occhi aperti sulle nuove offerte, visto che il settore dell’hosting è in crescita da molti anni e le opportunità non mancheranno praticamente mai.

Se il servizio di hosting che scegliete ha un servizio di backup automatizzabile, tanto meglio – Tophost e Siteground ne hanno uno ottimo, ad esempio.

Servizi aggiuntivi / ulteriori da considerare

Non solo hosting web, quindi, ovvero i servizi di base visti al punto 6), ma anche addon e possibilità ulteriori: ad esempio quella di poter aggiungere dei sottodomini al dominio principale, oppure parcheggiare altri domini di proprietà del webmaster oppure, ancora, poterli gestire sotto lo stesso account. Gli hosting multidominio vengono incontro a questo genere di necessità, ed è facile accorgersi se l’offerta faccia al caso nostro semplicemente guardando nella descrizione dell’offerta. Altri servizi utili possono essere le mail personalizzate sul dominio, la gestione dei cron-job, l’antivirus sull’hosting sempre attivo, statistiche sulle visite e gli accessi al sito, la gestione delle pagine 404 di errore ed i log di sistema da consultare se qualcosa andasse storto.

Scoprire l’hosting giusto per noi

Fermo restando quanto espresso ai punti 1) e 7), la scelta di un hosting di buona qualità passa per esperienza, conoscenze di tecnologia (se non ne sappiamo molto, ci serve un’assistenza tecnica di alto livello: se siamo già esperti, una soluzione di hosting low-cost può andare bene comunque), non ultimo le nostre disponibilità economiche.

Dove trovare un buona offerta? È presto detto: basta consultare il nostro sito a partire da qui per i condivisi – o da qui per i cloud – per iniziare a farsi un’idea, e navigando tra le varie offerte avremo modo di capire meglio quale comprare.

…ma io non so scegliere, aiuto!

Niente paura: in caso di dubbio è sempre meglio scegliere l’hosting con il migliore supporto tecnico e commerciale – nulla è peggio, in queste cose, che essere abbandonati a se stessi. Per scoprire quale sia, basta aprire un ticket e provare a contattare l’azienda che ci interessa, per capire come si muovano e se siano abituati ad avere a che fare con il vostro livello di conoscenza.

Per questo, buoni esempi sono Tophost e Supporthost (entrambi con eccellente supporto in italiano): da qualche tempo anche il buon SiteGround offre supporto italiano, da qualche tempo. Altre scelte interessanti sono sicuramente V-Hosting e Mister Domain.

Trovare un nome per il dominio

Qualunque sia il tipo di sito che abbiamo individuato, anzitutto dobbiamo decidere il nome di dominio: operazione che effettueremo per almeno un anno a partire dalla data di registrazione e per cui sarà necessario prima di tutto scegliere il nome giusto per il sito e poi valutare una delle tante possibilità di registrarlo. Un buon nome di sito dovrebbe essere, in breve, facili da ricordare e da pronunciare, non troppo lungo e con un nome, keyword o brand riconoscibile (specie nel caso in cui ci sia molta concorrenza agguerrita nel rispettivo settore). Si può optare, ad esempio, per un dominio gratuito, ovvero un dominio che non ha alcun costo ma che è limitato solo ad alcune estensioni (purtroppo); possiamo scegliere, con un po’ di fortuna, di registrazione i cosiddetti Dominio Premium, oppure possiamo decidere di sfruttare una delle numerosissime estensioni di dominio di nuova generazione, o nuovi TLD. Quale che sia la scelta, la cosa essenziale è che il nome ci convinca appieno perchè non sarà possibile cambiarlo in seguito, a meno di non ripetere la procedura di acquisto del dominio e di effettuare un eventuale redirect (redirezionamento) del dominio stesso.

🔎 Come trovare l’hosting perfetto per il tuo blog

Subito dopo la ricerca dell’origine dell’universo, la scoperta di una vita dopo la morte, la scoperta del senso stesso della vita, arriva la domanda che ha tormentato generazioni di blogger, esperti del settore IT e clienti dei servizi hosting: come fare a trovare l’hosting perfetto per il tuo sito. Se siete arrivati fin qui, del resto, sono abbastanza sicuro che non vedete l’ora di avere una risposta, ma – al tempo stesso – non vi aspettate una risposta facile: semplicemente, perchè essa non può esistere. Non ci sarebbe tutto questo parlare di hosting WordPress (la piattaforma da blog più utilizzata in assoluto, probabilmente) se, alla prova dei fatti, non ci fossero un insieme di fattori – alcuni semplici, altri un po’ meno – da valutare nella sua scelta.

Per quanto molte parole siano state spese giusto per generare buzz ed interesse da parte degli utenti utenti, si tratta di una domanda che richiede per forza di cose una risposta precisa quanto articolata e, soprattutto, non banale. O no?

Cos’è WordPress

WordPress è lo stato dell’arte per quello che riguarda le piattaforme di blogging: in pratica è un tipo di sito, realizzato in PHP e MySQL, che fornisce tutto il necessario per avere un blog, gestirlo nel tempo, promuoverlo e così via. Secondo alcune stime  WordPress fa funzionare più di un quarto dell’intero web mondiale.

Puoi scoprire qualcosa in più su WordPress da questo video che abbiamo realizzato.

Hosting da valutare per WordPress (in breve)

Essere orientati nella scelta più adatta per il proprio servizio di hosting, sia che si tratti di un sito trasferito da un vecchio provider che di un portale nuovo di zecca, è lo scopo principale dei siti come il mio, nel quale ogni giorno centinaia di persone provano a rivolgersi in cerca di risposte. Voglio azzardare da subito una risposta, anche per farvi capire che non ho intenzione di girarci intorno – tutt’altro! Nello scegliere solo 4 servizi tra le centinaia che conosco e con cui ho lavorato, ho considerato come prima cosa il fattore prezzo, il suo compromesso con il livello dei servizi, la sua utilizzabilità per l’utente comune e la gestione di eventuali problemi nella gestione del sito web.

Posso quindi dire, stando alle ultime informazioni dirette di cui dispongo (e che argomenterò in seguito, sempre in questo articolo), che:

V-Hosting, Keliweb, Tophost, SiteGround

sono, per motivi diversi tra loro, i migliori hosting del momento nella fascia di prezzo media (dalle 20 alle 100 euro all’anno, dominio escluso). Per quanto possa mettere buonafede in questa affermazione (e ne sto mettendo tanta, credetemi), sono sicuro di non aver realmente convinto nessuno. La discussione deve essere, per forza di cose, articolata in maniera più diretta, chiara, approfondita e (se possibile) convincente.

I 4 criteri per valutare la scelta dell’hosting WP

Capire come scegliere l’hosting per WordPress passa per una valutazione che nessuno ancora si è “permesso” di proporre apertamente: che criteri usare per decidere? Si tratta di criteri arcani, misteriosi, puramente tecnologici, oppure c’è dell’altro?

Per rispondere alla domanda, ed esprimere il mio punto di vista:

  1. no, nessun arcano & nessun mistero
  2. i criteri di scelta devono essere su misura dell’utente finale: inutile che abbia PHP 7.2 se poi, ad esempio, ha difficoltà ad installare o trasferire WordPress. Insomma ogni utente deve trovare un hosting perfetto, e per farlo deve trovarne uno che sia soggettivamente facile da gestire, semplice da aggiornare, immediato nell’uso in caso di difficoltà e così via
  3. tutto alla luce del sole: l’hosting finisce quasi sempre per essere un servizio per l’utente comune o specialistico, indifferentemente, è così da sempre – ed è in base a questo principio che baseremo il resto dell’articolo.

Quello che, pertanto, davvero interessa chi cerca l’ hosting per WordPress, è legato a capire tre cose importanti, ovvero:

  1. in base a quali parametri scegliere
  2. cosa valutare nella scelta (e cosa eventualmente trascurare)
  3. come valutare il prezzo

Sono domande a cui proveremo a rispondere, nell’ordine – e nel cercare di farlo utilizzando un linguaggio più semplice possibile, andando a presentare le offerte di hosting che ho conosciuto meglio, per me e per i miei clienti, in questi anni.

Questa è la mia esperienza: fatene buon uso!

In un numero incalcolabile di volte, su Facebook, su Instagram addirittura, su Twitter e via email mi è stato chiesto quale hosting scegliere per il proprio sito web: del resto ho lavorato con hosting web direttamente, ne ho conosciuti tanti, è stato ed è tuttora un piacere per me collaborarci. Questa esperienza che mi trascino dal lontano 1997, che ha vissuto fasi alterne e che ha portato ad essere loro consulente tecnico e/o SEO per svariati periodi, mi porta a voler condividere al meglio la mia esperienza: perchè credo di sapere almeno in parte come ragionino, cosa facciano concretamente per aiutare gli utenti, come facciano a rendere appetibili le proprie offerte e su cosa spingano l’acceleratore per fidelizzarvi. Non fraintendetemi, quindi: non voglio mettermi al di sopra di nessuno, non mi considero meglio di nessun altro (anche se, certamente, credo di avere esperienza e professionalità nel settore), non voglio offendere in nessun modo chi non è in questa pagina, perchè magari – molto semplicemente – non abbiamo ancora avuto la fortuna di lavorare assieme.

Quelle che proporrò sono informazioni, pertanto, che non troverete facilmente su altri siti web, per cui: reggetevi forte. Il viaggio sarà lungo, a tratti difficile (ma solo a tratti, promesso) ma alla fine della lettura riuscirete a capire di cosa parliamo.

Ribadiamo le quattro domande a cui cercheremo, quindi, di dare una risposta, provando a specificarle un po’ meglio di quanto fatto in precedenza.

  1. come scegliere il servizio di hosting, ovvero cosa cercare?
  2. in base a quali parametri scegliere: quali caratteristiche tecniche sono desiderabili?
  3. cosa valutare nella scelta, cioè come capire se un’offerte è l’hosting perfetto per noi (fatto rigorosamente soggettivo!);
  4. come quantificare la convenienza del prezzo proposto, cioè come capire se stiamo pagando il giusto, se potremmo trovare qualcosa di meglio al minor prezzo e così via.

Come scegliere: il parere della gente non conta nulla

Un titolo brutale (quanto sgradevole, forse), mi rendo conto, ma purtroppo (e per fortuna) è proprio così. Qual’è il tuo segreto per la scelta degli hosting? – mi hanno chiesto qualche tempo fa, via Skype. Ho risposto con uno smile del sorriso ed ho sorriso, perchè la domanda sarebbe anche chiara ma – come spesso accade – complica (inutilmente) la risposta. Si tratta di una domanda sostanzialmente mal posta: non è questa, insomma, quella giusta da farsi.

In genere, infatti, è tutt’altro che semplice rispondere alla domanda diretta:

Salvatore, qual’è il miglior hosting per WordPress? Dimmelo senza giri di parole! Eddaje su…

chiaro che non voglio girarci attorno, non mi piacciono i giri di parole ed amo ancora di meno banalizzare. Certo è semplice, quasi banale, dare risposte dirette e che accontentino il grande pubblico: se vi fidate, posso anticiparvi che i migliori hosting con cui ho lavorato in questi anni, in assoluto, sono quelli che ho appena citato. Per saperne di più andate a leggere questo articolo, che vi riporta anche quelli più economici – il che, di questi tempi, non guasta.

Ma serve capire bene di cosa parliamo, perchè ho scelto questo e, soprattutto, capire che mi sono basato sui miei criteri soggettivi per fare questa scelta, che potrebbero avere importanza diversa per voi. Pertanto, vi suggerisco di continuare a leggere: in generale una buona regola per scegliere bene l’hosting è quella di non basarsi troppo sul parere degli altri, specie se arriva per “sentito dire”, se l’avete letto su un gruppo Facebook e se la persona che ve l’ha dato lavora, guarda caso, per un servizio di hosting. Io attualmente non ho nessun hosting in consulenza, per cui mi considero piuttosto imparziale nella scelta.

Lasciatemi fare il marketer “all’americana”, per una volta: c’è qualcosa che nessuno ha mai avuto il coraggio di dirvi, e che invece dovreste sapere. Sapete che cos’è?

L’hosting non è tutto

Sembra un paradosso, ma è proprio così. Lasciate che vi racconti la storia per intero: nel corso degli ultimi anni (ho aperto la mia partita IVA per fare consulenze online nel lontano 2010, quindi sono circa 8 anni che mi ritrovo nel settore) ne ho viste di tutti i colori: siti web configurati male che ho sistemato, siti demoliti e rifatti da zero perchè non se ne poteva fare a meno, siti su cui era impossibili fare SEO o altre attività editoriali per via di complicazioni legate al theme, personalizzazioni ed estensioni di plugin che non funzionavano per via dell’hosting (ma anche per via di programmatori dilettanti, purtroppo), e chi più ne ha ne metta. Ma l’hosting … non c’entra nulla in questi casi!

Prendersela sempre con l’hosting è quanto di più classico – e più sbagliato – si possa essere portati a pensare, specie se non siete esperti del settore hosting ed IT. Siamo naturalmente portati a trarre delle conclusioni, per natura: lo facciamo sempre e comunque, anche se la nostra visione è miope ed inadeguata, per cui l’equazione il sito non funziona => è colpa dell’hosting è scontata, semplice, banale quanto convincente per molti “acerbi”. Non voglio difendere acriticamente nessuno (ci mancherebbe), ma è proprio così, credetemi: ne so abbastanza per dirlo con certezza, e ne ho imparato abbastanza in quegli 8 anni da poter sostenere una cosa fondamentale, e cioè che

l’hosting è solo una parte della storia del vostro sito web

Sapete cosa significa? Una cosa semplice ed importante, e che in pochissimi considerano: l’hosting è solo una parte di “un tutto” complicato, fatto di implementazioni del codice del sito, plugin installati, componenti interne non compatibili, potenzialità non sfruttate in modo adeguato e così via. Un mondo affascinante e più difficile di quello che sembra, assemblato molto spesso alla buona, spesso affidato (irresponsabilmente) a “mio cuggino bravo col computer“, e difficile da capire al 100% (purtroppo è così) per i meno esperti.

E allora i “test di prestazioni” sugli hosting?

Per valutare seriamente se è davvero l’hosting a crearvi problemi, del resto, invece di leggere improbabili test come quelli che potrebbero esservi capitati su Google, dovreste fare voi stessi tanti di quei test complicati… che vi passerebbe quasi certamente la voglia. Dovreste  insomma spendere soldi, tempo e risorse per capirlo (certo non leggere il parere di Pinco Pallino). Quindi, molto semplicemente, in questo contesto lasciate perdere e troviamo un modo diverso di affrontare la questione.

Spiegherò a breve come abbia fatto a rendere il mio test sugli hosting comparativo, sensato, basato su dati reali senza scomodare esperimenti da laboratorio che, alla fine dei conti, finiremmo per capire in pochi. Abbiate ancora un po’ di pazienza: ci stiamo arrivando.

Cosa non bisogna fare quando si sceglie l’hosting per il proprio sito

Faccio un primo inciso importante, a questo punto. Errori grossolani di valutazione, quanto comuni, e possibilmente da evitare fin dall’inizio sono a mio parere i seguenti:

  1. basarsi esclusivamente sul prezzo: non è detto che risparmiare sia una buona idea,  e non è detto che spendere alla grande lo sia. Le vie di mezzo risolvono buona parte dei problemi della vita reale o, alla peggio, riescono a non renderli più difficili ed irritanti di quanto non siano. Pertanto non basatevi solo sul prezzo, perchè la realtà è più complicata.
  2. basarsi esclusivamente su alcune caratteristiche “intuitive”: in genere non basta che l’hosting abbia PHP e MySQL, perchè ad esempio potremmo essere sotto NGINX che non supporta i file .htaccess, con tutte le complicazioni del caso. Ovviamente in questo caso avremo un buon server, ma dovremo imparare a configurarlo .
  3. pompare inutilmente l’hosting, magari pensando di fare comunque la cosa giusta. Il problema di fondo non è tanto la tecnologia, che più ne abbiamo meglio è, quanto il fatto che più servizi ci danno più “cose” avremo da gestire, più “manopole” dovremmo saper maneggiare.

Cosa dovrebbero offrire gli hosting

Faccio adesso qualche altra precisazione utile, prima di procedere oltre. Per effettuare una selezione accurata del servizio di hosting ideale, bisogna basarsi sulle possibilità concrete che l’hosting stesso offre. Quando parlo di possibilità mi riferisco agli sbocchi concreti, alle potenzialità, alla tecnologia, allo staff ed alla possibilità di configurarsi i servizi come davvero ci servono. Si tratta di saper scegliere tra le caratteristiche dirette dell’hosting (linguaggio supportato, database, tecnologia server, ecc.) e quelle indirette (assistenza, disponibilità al dialogo, reperibilità ecc.).

Nell’effettuare la selezione del servizio, passeremo in rassegna gli hosting che abbiamo citato cercando di rispondere alle domande di cui sopra:

  1. come scegliere il servizio di hosting: cosa cercare, quando è meglio farlo?
  2. in base a quali parametri scegliere: caratteristiche tecniche, quindi;
  3. cosa valutare nella scelta, cioè come capire se un’offerta sia davvero un buon hosting per noi (fatto anhe soggettivo, secondo me);
  4. come quantificare la convenienza del prezzo proposto, cioè come capire se stiamo pagando il giusto, se possiamo trovare qualcosa di meglio al minor prezzo e così via.

Per cercare di rispondere in prima istanza senza complicarci la vita (che già è complicata, signora mia!), valuteremo pertanto quattro cose importantissime e basilari per qualsiasi utente, ovvero:

  1. caratteristiche medie desiderabili
  2. le prestazioni generali
  3. la facilità di uso per l’utente sprovveduto
  4. il livello dell’assistenza

Ho pensato che basare l’analisi su questi semplici parametri porti ad un risultati migliori delle classiche tabelle comparative, che restano comunque essenziali per valutare in modo coerente quale hosting per WordPress sia necessario utilizzare.

Modalità del mio test

Il test che ho fatto, di cui accennavo poco fa, si è svolto in questi termini. Ognuno degli hosting analizzati in questa sede tende ad offrire hosting dei generi più disparati, ma qui ci stiamo focalizzando esclusivamente sugli hosting per WordPress. Il test, ci tengo a specificarlo, è stato effettuando considerando molteplici installazioni di WordPress dotate, ognuna, delle rispettive peculiarità: qualcuno era un sito WordPress di un blogger, altri erano siti personalizzati, altri ancora erano dotati di molti plugin e di custom plugin, e così via.

Può sembrare un criterio poco adeguato o parziale, ma alla fine dei conti non aveva molto senso (come ho visto fare da altri siti “colleghi”) considerare tutti siti web identici tra loro o molto semplici, perchè in questo caso le differenze tendono ad diminuire, assottigliandosi fino a diventare… nulle! E allora cosa dovremmo dedurne, che sono tutti hosting uguali tra di loro? Certo che no, non può essere così. In questi casi, infatti, il test diventa una cosa “da laboratorio“, rispettabile di per sè (anche se, da ingegnere, rabbrividisco nel leggere certe approssimazioni ed errorini su cui… sorvolo per non appesantire l’articolo) utile più che altro agli hosting stessi per confrontarsi e migliorarsi tra di loro, ma che vengono spesso fraintesi dagli utenti finali e nulla o quasi, dicono sull’effettivo livello del servizio, qualità ed efficenza.

Credo, invece, che valutare le prestazioni in termini di casi reali di siti web funzionanti, su cui avevo attivato campagne SEO e di web marketing, anche per rendermi conto di come si comportano gli hosting nei casi critici reali, che ho avuto cura di riportare per ognuno (senza riferimento al sito specifico, solo per un fatto di privacy ed integrità professionale del cliente) giusto per farvi leggere esperienza di “vita vissuta” sui rispettivi servizi di hosting. Un vero e proprio test sul campo basato sui miei account, o su account che ho gestito per conto di clienti, che credo possano darvi un’informazione completa, utile e realistica.

Partiamo dalla prima offerta e vediamo, quindi, via via le altre.

V-Hosting

Per quanto riguarda V-Hosting sono piuttosto sicuro di consigliarvi un servizio di livello certamente alto, ma lasciate che lo esprima secondo i quattro criteri di cui ho parlato fino a poco fa. Sono italiani e lavorano molto bene, io sto usando un multi-dominio da molti anni con loro, e tengo quasi tutti i miei progetti di siti in WordPress presso loro.

  1. Caratteristiche: V-Hosting dispone di tutto quello che è davvero necessario al vostro sito, fornendovi le ultime versioni di PHP (7.1+) e MySQL, eventualmente selezionabili e con piani di hosting sia per un solo dominio che per molti dei vostri domini e sottodomini.
  2. Prestazioni generali: questo hosting possiede una caratteristica davvero interessante, cioè un mix di Apache e NGINX come server, il che significa che potete comunque utilizzare file -htaccess e tutto quanto offre il buon Apache, ma al tempo stesso velocizzerete il caricamento delle risorse con un plugin di cache ed il reverse proxy per file statici offerto da NGINX, che è la cosa in cui quest’ultimo eccelle.
  3. Facilità di uso: usano Plesk (anche con WordPress autoinstallante, che ormai è un must), che secondo me è molto semplice ed intuitivo da utilizzare anche per l’utente meno informato tecnicamente. Anche per i guru è ottimo, basta semplicemente farci l’abitudine.
  4. Assistenza: si può chiedere via ticket di sciogliere qualsiasi dubbio su eventuali malfunzionamenti, che sono capitati solo un paio di volte in circa due anni e mezzo (e per motivi legati alla configurazione del sito quasi sempre, tranne il passaggio a PHP 7 che è stato problemati per come era fatto il theme del mio sito). Molto, molto efficente e funzionale: pienamente soddisfatto.

Abbiamo inoltre che:

  1. Ci da’ quello che cerchiamo per WP? Indubbiamente sì
  2. Le caratteristiche desiderabili ci sono tutte? Direi di sì, da PHP 7 a MySQL passando per la bella combo Apache + NGINX, supporto HTTPS e via dicendo
  3. Come possiamo capire se fa per noi? Mi sembra perfetta per chiunque, ma se avete una spolverata tecnica e precedente esperienza nella gestione è meglio
  4. Possiamo trovare qualcosa di equivalente a prezzo più basso? Mi viene da dire no, almeno per le condizioni e le caratteristiche in gioco.

Keliweb

Questa realtà di hosting vive dalle mie parti, ci ho lavorato direttamente per circa un anno e posso assicurarvi che siano formati da personale competente e sempre attento alle esigenze degli utenti finali. Hanno notevolmente esteso la propria server farm, offrono servizi di livello e sanno rispondere in modo eccellente ai dubbi degli anche grazie ad una enorme FAQ a cui, a suo tempo, ho avuto il piacere di contribuire direttamente. Le domande erano fatte direttamente dagli utenti, per cui questo contatto diretto è rimasto negli anni ed ha finito per caratterizzarli nettamente rispetto alla concorrenza.

  1. Caratteristiche: Keliweb dispone di tutto quello che serve al vostro sito, fornendovi anch’esso le ultime versioni di PHP (7.1+) e MySQL, eventualmente selezionabili e con piani di hosting sia per un solo dominio che per molti dei vostri domini e sottodomini. Per WordPress sanno davvero quello che serve agli utenti, ed hanno avuto modo di ospitare anche siti web con moltissimo traffico senza problemi.
  2. Prestazioni generali: usano una server farm gestita direttamente sul posto, questo fa sì che le loro prestazioni oltre ad essere eccellenti siano anche gestibili e controllabili da loro direttamente, senza intermediari e server nascosti nei luoghi più sperduti della Terra;
  3. Facilità di uso: offrono hosting con cPanel, WordPress autoinstallante e così via
  4. Assistenza: cordiale e diretta, sia via telefono che mediante ticket ed email. Consigliati.

Abbiamo inoltre che:

  1. Ci da’ quello che cerchiamo per WP? Certamente sì
  2. Le caratteristiche desiderabili ci sono tutte? Certamente, da PHP 7 a MySQL passando per Apache, supporto SSL per HTTPS e così via.
  3. Come possiamo capire se fa per noi? Mi sembra ottimo sia per principianti che per pro.
  4. Possiamo trovare qualcosa di equivalente a prezzo più basso? Mi viene da dire no, almeno per le condizioni e le caratteristiche in gioco.

Tophost

Mi sono avvicinato a Tophost, devo dire, con una certo (ingiustificato) scetticismo, condizionato da voci non molto edificanti sul tema e dalla poca esperienza che avevo anni fa, quando ancora non avevo avuto modo di lavorare su sistemi web complessi. Devo dire che, alla prova dei fatti, Tophost è fantastico per una ragione in particolare: da’ tutto quello che serve per il vostro hosting in WordPress ad un prezzo davvero stracciato.

  1. Caratteristiche: Tophost dispone di tutto quello che è davvero necessario al vostro sito, fornendovi le ultime versioni di PHP (7.1+) e MySQL. Ogni domini va configurato a parte e lo spazio web e del database vanno allocati un po’ per volta, sono “limitati” in tal senso.
  2. Prestazioni generali: davvero buone, esiste un efficente sistema di cluster di server che garantisce il servizio a tutti gli utenti, gli uptime sono pubblici per cui uno può considerare direttamente le prestazioni e farsi un’idea fin da subito
  3. Facilità di uso: usano un pannello di gestione proprietario per gli hosting, non difficile da usare ma poco intuitivo per certi versi, almeno secondo me e dal punto di vista dell’utente finale “medio”. Dal 2018, comunque, pare passino a cPanel, secondo una piccola indiscrezione che ho raccolto di recente :-)
  4. Assistenza: Molto veloce nell’assistenza, anche se non tutte le operazioni sono supportate (ad esempio passare un dominio da uno spazio web all’altro, oppure non tutti i TLD sono supportati: pecca perdonabile, per quel poco che costa. Con 20 euro / anno avrete un sito WP con nulla da invidiare a qualsiasi altro).

Abbiamo poi che:

  1. Ci da’ quello che cerchiamo per WP? Sì, esattamente quello che ci serve
  2. Le caratteristiche desiderabili ci sono tutte? Ovviamente, da PHP 7 a MySQL passando per Apache, supporto SSL per HTTPS con Let’s Encrypt.
  3. Come possiamo capire se fa per noi? Mi sembra davvero eccellente per chi avesse necessità di gestire molti siti (ad esempio siti di notizie, PBN, article marketing, guest post ecc.)
  4. Possiamo trovare qualcosa di equivalente a prezzo più basso? Direi proprio di no, è il prezzo più basso d’Italia e per la qualità che offre è davvero tanto.

SiteGround

Come forse ricorderete se seguite questo blog da qualche tempo, SiteGround è stata una piacevole scoperta durante un progetto web che ho seguito qualche tempo fa, quando avevamo chiesto all’assistenza di aprire una porta del server che solitamente è blindata, poichè ci serviva per interfacciare il sito web con le risposte di un CRM esterno. Cosa che SiteGround ha fatto subito, e che mi ha fatto “prendere gusto” nel parlarne bene con chiunque conoscessi.

  1. Caratteristiche: SiteGround ci da’ tutto (e anche oltre!) quello che è necessario al vostro sito, fornendovi le ultime versioni di PHP (7.1+) e MySQL, eventualmente selezionabili e con piani di hosting sia per un solo dominio che per molti dei vostri domini e sottodomini. Possiede supporto per terminale di comando SSH, servizio di log avanzato, switch della versione PHP, sistemi di backup.
  2. Prestazioni generali: hosting dalle prestazioni davvero eccellenti, sui vari siti dove l’ho usato è sempre andato benissimo. Molto utile anche per chi facesse solo debug, perchè il livello di dettaglio che viene fornito nelle risposte difficilmente troverebbe riscontro su altri hosting.
  3. Facilità di uso: usano cPanel, che è abbastanza semplice da usare anche per i meno esperti.
  4. Assistenza: cordiale, veloce, competente e disponibile, nella mia esperienza.

A me SiteGround piace particolarmente per una serie di motivi, tra cui il fatto che dispone di piani di hosting in base al numero di visite che si ricevono (quindi anche più facili da ammortizzare economicamente), che fa installare WordPress con semplice procedura one-click (ma fanno anche i trasferimenti di siti esistenti da altri hosting, da quello che ho visto sul sito di un vecchio cliente che ha deciso di cambiare hosting), ed il fatto che offre alcuni tool davvero comodi per aggiornare WP quando necessario sul core (sul theme e sui plugin non ancora, ma è un limite di WordPress che spero presto sia superato).

Inoltre:

  1. Ci da’ quello che cerchiamo per WP? Sì, assolutamente: anche di più!
  2. Le caratteristiche desiderabili ci sono tutte? C’è tutto, PHP 7 a MySQL passando per Apache, supporto SSL per HTTPS con Let’s Encrypt o certificati a pagamento da comprare a parte.
  3. Come possiamo capire se fa per noi? Per sviluppatori backend e frontend mi sembra essere una soluzione insostituibile
  4. Possiamo trovare qualcosa di equivalente a prezzo più basso? Direi proprio di no, è il prezzo più basso per quel tanto che offre.

Piani di hosting consigliati da Trovalost.it

Se stavi cercando uno dei tanti piani di hosting sul mercato e non sai quale scegliere, possiamo darti qualche suggerimento concreto ed aggiornato. Lavoriamo con gli hosting ogni giorno (io ad esempio mi occupo di assistenza tecnica su vari servizi di hosting, quindi so di cosa parliamo), e proviamo a suggerire quelli giusti ai nostri visitatori.

I piani di hosting che consigliamo in questo momento sono i seguenti (ultimo aggiornamento: 26 giugno 2019).

Confrontare le offerte: lo strumento di Trovalost.it

A questo punto dell’articolo – che mi auguro di non avere troppo appesantito – non ci resta che segnalare il tool di confronto delle varie offerte di hosting di cui vi parlavo all’inizio: su questo sito abbiamo raccolto quasi 300 offerte di hosting diverse, provenienti da centinaia di provider mondiali. Quello che abbiamo fatto è stato raccogliere le varie offerte e confrontarle mediante un software da me realizzato, che permetta di cercare le offerte per tipo, valutarne le caratteristiche e metterle a confronto come avviene sui classici comparatori di prezzo, qui orientato prettamente sul web hosting.

Il tool di confronto per le offerte è a questo indirizzo: http://trovalost.it/confronta-prezzi-hosting.

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Informazioni sull'autore

Salvatore Capolupo

Consulente SEO, ingegnere informatico e fondatore di Trovalost.it, Pagare.online, Lipercubo.it e tanti altri. Di solito passo inosservato e non ne approfitto.