Come trovare gli argomenti di tendenza con Google Trends

Come trovare gli argomenti di tendenza con Google Trends

Introduzione

Molti blogger lamentano la scarsità di visite sul loro blog, e questa esigenza (per esteso) viene avvertita anche dai blog aziendali: la domanda è quella di sempre, ovvero come incrementare le visite provenienti da Google sul proprio sito? Si può fare, è un lavoro lungo e meticoloso, che in genere richiede dai 3 agli 8 mesi di lavoro, e che in genere è possibile effettuare muovendosi in due direzioni parallele:

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  • realizzando contenuti ex novo, e seguendo un po’ il trend di Google sulle ricerche
  • migliorando i contenuti attuali, ammesso che non si tratti di articoli “a scadenza” come notizie

g trends nella pratica del lavoro editoriale di un sito

Se la creazione di nuovi contenuti è ovvia (è puro copywriting, alla fine), quella di miglioramento va effettuata con una certa attenzione e strategia SEO, prevedendo (ad esempio) cura negli URL (ovvero i permalink di WP) ed eventuali redirect 301 da contenuti vecchi ad altri più aggiornati me così via. Alla base di questa attività di valorizzazione dell’esistente e di creazione di nuovi contenuti per il proprio blog, di norma, dovrebbe esserci una preventiva ricerca di parole chiave o keyword research, ovvero: in altri termini è indispensabile individuare le migliori ricerche che potrebbero essere interessanti da posizionare per il proprio sito web.

Google Trends (per gli amici g trends) è uno dei principali strumenti gratuiti che è possibile sfruttare a riguardo, proprio perchè mostra i trend (cioè gli argomenti di tendenza) più importanti del momento e può aiutarci a darci una linea guida molto interessante, usandolo quindi come vero e proprio strumento di suggerimento delle parole chiave e per i titoli degli articoli, a volte.

Perché g trends può esserti utile

Google Trends può essere utile per almeno due motivi pratici:

  • anzitutto per individuare le parole chiave più cercate, e venire incontro alle esigenze ed alle aspettative della maggiorparte delle persone che cercano su Google; poi potremo scrivere articoli su quelle parole o adeguare vecchi articoli al trend, per l’appunto (ammesso che abbia senso, s’intende, e non sia una forzatura eccessiva farlo);
  • grazie al tool in questione, inoltre, potremmo trovare anche le varianti più diffuse ed i migliori sinonimi (migliori in termini di Google, ovviamente) di una parola, ed utilizzare ad esempio la parola donuts anzichè donughts in quanto, come si può vedere alla fine del video in basso, è più utilizzata e “popolare” la prima forma rispetto alla seconda.

Alla base di questo utilizzo “tecnico” di Google Trends vi è una considerazione da accettare preventivamente: adeguando il nostro sito alle tendenze di ricerca del momento, di fatto, andremo a dare “in pasto” a Google mediante il nostro blog proprio quello che “si aspetta”, dando così un improvement sostanziale (cioè un miglioramento) di traffico effettivo sul nostro sito. Ovviamente che questo traffico sia davvero utile al ROI non è automatico nè garantito: dipende da tanti fattori, tra cui ovviamente il livello delle concorrenza.

Migliorare quantità e qualità del traffico da Google

Per entrare in competizione dentro Google, ad esempio, sembra essere abbastanza sicuro che venga premiata la costanza nella pubblicazione, per cui sarà necessario curare sempre il proprio blog ed evitare di abbandonarlo (il tasso di abbandono dei blog è molto alto, in media, perchè raramente o solo in alcuni casi si riesce ad avere una redazione che possa starci dietro).

Come funziona Google Trends

Google Trends distingue poi tra due tipi di ricerche basilari:

  • Termine di ricerca: indica la tendenza di una singola ricerca e di termini “simili” della coda lunga (long tail)
  • Argomento: indica quanto venga cercato l’argomento in generale, quindi una ricerca più inclusiva ed estesa, comprensiva vari termini affini.

Aprendo Google Trends e selezionando Italia in alto a destra, ad esempio, possiamo subito vedere le ricerche più frequenti nel periodo considerato (di default nei 365 giorni precedenti ad oggi) sia in assoluto, quindi utili per siti di news generalisti, che relativamente ad alcune nicchie di mercato che possiamo filtrare mediante ricerca. I dati di GoogleTrends si possono facilmente embeddare all’interno di articoli del nostro sito, ad esempio se proponiamo contenuti inerenti dati statistici ed analisi di mercato, oppure possiamo scaricarli in CSV ed analizzarli con calma mediante un editor di testo oppure Excel o Google Docs.

Video Guida Google Trends

Ulteriori funzionalità utili riguardano poi lo storico delle ricerche più effettuate negli anni precedenti, distinguendolo per tipologia: ricette, glossari, dizionari, tutorial più richiesti e così via. Nel seguente video di circa 10 minuti faccio vedere come utilizzare Google Trends per individuare argomenti da trattare nel nostro sito.

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Informazioni sull'autore

Salvatore Capolupo

Consulente SEO, ingegnere informatico e fondatore di Trovalost.it, Pagare.online, Lipercubo.it e tanti altri. Di solito passo inosservato e non ne approfitto.
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